Il vento: la scala Beaufort
Il vento si misura in nodi, ma è la forza Beaufort a dirti cosa significano quei nodi sull’acqua. Vale sempre la stessa regola: guarda la raffica più del vento medio, perché è la raffica a metterti in difficoltà in manovra e in ormeggio.
| Nodi | Forza | Nome | Cosa aspettarsi |
|---|---|---|---|
| 0-3 | 0-1 | Calma, bava di vento | Mare calmo o quasi |
| 4-6 | 2 | Brezza leggera | Increspature, si naviga comodi |
| 7-10 | 3 | Brezza tesa | Piccole onde, condizione ideale per la vela |
| 11-16 | 4 | Vento moderato | Mare mosso, qualche cresta bianca |
| 17-21 | 5 | Vento teso | Mare molto mosso: una barca piccola fatica |
| 22-27 | 6 | Vento fresco | Onde alte e creste che si rompono |
| 28-33 | 7 | Vento forte | Mare agitato: si resta in porto |
| 34+ | 8+ | Burrasca e oltre | Condizioni da cui stare lontani |
La versione completa, con le corrispondenze a terra e la storia della scala, è nella guida alla scala Beaufort.
Il mare: la scala Douglas
L’altezza dell’onda da sola non basta: conta il periodo, cioè ogni quanti secondi passa un’onda. Un metro e mezzo con periodo lungo è un mare formato ma regolare; un metro con periodo corto è ripido, scomodo e bagnato. A parità di altezza, un’onda corta è sempre la peggiore.
| Altezza | Stato del mare |
|---|---|
| 0-0,1 m | Calmo o quasi calmo |
| 0,1-0,5 m | Poco mosso |
| 0,5-1,25 m | Mosso |
| 1,25-2,5 m | Molto mosso |
| 2,5-4 m | Agitato |
| 4-6 m | Molto agitato |
| oltre 6 m | Grosso o molto grosso |
Le maree in Italia
Nel Mediterraneo le maree sono contenute, ma non uguali dappertutto. In Tirreno l’escursione sta in genere fra 20 e 40 centimetri; nell’Alto Adriatico arriva a superare il metro nelle sizigie, perché l’onda di marea si accumula in fondo a un bacino lungo e chiuso; nello Stretto di Messina il dislivello è piccolo ma lo sfasamento fra Tirreno e Ionio genera correnti che superano i quattro nodi. Su ogni pagina trovi il comportamento della marea nel bacino di quel porto, con gli orari del ciclo in corso. Il funzionamento generale è spiegato in come funzionano le maree e in come si legge una tabella di maree.
Una nota sulla fonte
I dati del vento e del mare vengono dai modelli meteorologici tramite Open-Meteo e si aggiornano più volte al giorno. Sono un’ottima indicazione per pianificare, ma restano modelli a maglia larga: i fenomeni locali — brezze, accelerazioni attorno ai capi, onda che si alza sul basso fondale — non ci compaiono. Prima di uscire, il bollettino del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare e le ordinanze della Capitaneria competente restano il riferimento.