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Come leggere una tabella delle maree: guida pratica per il diportista

Hai trovato la tabella delle maree per il porto più vicino al tuo ormeggio, l'hai aperta… e ti sei perso tra numeri, sigle e orari che non tornano con quello che ti aspettavi. È un'esperienza comune: le tabelle delle maree sembrano complicate a prima vista, ma bastano cinque minuti per capire la logica e leggerle senza difficoltà.

In questa guida spieghiamo cosa significa ogni colonna, come usare il coefficiente di marea, come si calcola l'altezza dell'acqua a un'ora qualsiasi e quando le maree contano davvero per la navigazione nel Mediterraneo.

Come è strutturata una tabella delle maree

Le tabelle delle maree pubblicate dagli istituti idrografici (in Italia l'ISPRA e l'Istituto Idrografico della Marina) hanno tutte la stessa struttura di base, qualunque sia il porto di riferimento. Per ogni giorno trovi quattro righe, corrispondenti ai quattro momenti principali del ciclo semidiurno (due alte e due basse maree nelle 24 ore):

  • Ora: l'orario del fenomeno, espresso in ora locale (attenzione all'ora legale: in estate aggiungi un'ora rispetto all'UTC).
  • Altezza: l'altezza del livello del mare in quel momento, espressa in centimetri o metri rispetto al livello medio di riferimento (il cosiddetto datum).
  • Coefficiente: un numero adimensionale, tipico delle tabelle francesi e diffuso anche in quelle italiane, che indica l'intensità della marea. Più è alto, più l'acqua si muove.

Alcune tabelle aggiungono la direzione e velocità della corrente di marea per i punti più critici (bocche di laguna, stretti, canali), ma queste sono informazioni supplementari.

Alta marea e bassa marea: i valori chiave

Il livello dell'acqua si muove in modo continuo tra il minimo (bassa marea) e il massimo (alta marea). La differenza tra i due si chiama escursione tidale o range di mareaed è il numero più importante da tenere a mente. Perché?

  • Con un range piccolo (pochi centimetri) la marea cambia poco il pescaggio disponibile, i fondali rimangono sostanzialmente uguali durante il giorno e puoi entrare in bassa marea quasi come in alta.
  • Con un range grande (un metro o più) devi sapere esattamente quando è l'alta e quando è la bassa: una secca che a piena acqua copre ha 80 cm meno due ore dopo.

Nel Mediterraneo aperto il range è generalmente modesto (5-30 cm in molti punti), ma sale sensibilmente in bacini chiusi con geometria favorevole: a Venezia l'escursione media supera 50-80 cm, nel Golfo di Gabes (Tunisia) tocca i 2 metri. Se navighi vicino a queste zone, la tabella è fondamentale.

Cosa significa il coefficiente di marea

Il coefficiente è un numero da 20 a 120 circa (in Francia anche fino a 120+) che indica quanto “forte” è la marea quel giorno. La scala di riferimento classica:

  • 20-45: maree di morta (o di quadratura). Poca escursione, correnti deboli, fondali poco variabili.
  • 45-70: maree medie. Comportamento standard, nessuna preoccupazione in condizioni normali.
  • 70-95: maree di viva (o di sizigia). Escursione elevata, correnti più veloci, attenzione ai fondali bassi.
  • 95-120+: maree di eccezione. Nelle zone con grandi range (Atlantico, Manica, Golfo di Biscaglia) possono essere pericolose per chi non le conosce.

Nelle tabelle italiane il coefficiente non è sempre presente: alcune pubblicazioni riportano solo ora e altezza. In quel caso ti fai un'idea dell'intensità guardando la differenza numerica tra alta e bassa marea.

Come calcolare l'altezza a un'ora qualsiasi

La tabella ti dà i valori di picco (alta e bassa), ma tu vuoi sapere quanto è alto il livello alle 14:30, cioè quando conti di passare su una secca. Ci sono due metodi: uno preciso e uno rapido.

La regola dei dodicesimi (metodo rapido)

Questo è il metodo classico insegnato nei corsi di navigazione. Il ciclo tra una bassa e un'alta marea dura circa 6 ore. In ogni ora il livello cambia secondo questa proporzione rispetto all'escursione totale:

  1. Prima ora: 1/12 dell'escursione totale
  2. Seconda ora: 2/12
  3. Terza ora: 3/12
  4. Quarta ora: 3/12
  5. Quinta ora: 2/12
  6. Sesta ora: 1/12

Esempio pratico: bassa marea alle 10:00 con 0,10 m, alta marea alle 16:00 con 0,70 m. Escursione = 0,60 m. Vuoi sapere il livello alle 13:00 (terza ora dalla bassa). Hai 1/12 + 2/12 + 3/12 = 6/12 = metà dell'escursione già percorsa. Livello = 0,10 + (0,60 × 0,5) = 0,40 m.

La curva sinusoidale (metodo preciso)

Per chi vuole maggior precisione, il livello segue approssimativamente una sinusoide. La formula è:

h(t) = Hmedia + (Range/2) × cos(π × t/T)

dove tè il tempo trascorso dall'alta marea eTè il semi-periodo (circa 6h 12min). Nella pratica quotidiana la regola dei dodicesimi è sufficiente.

Profondita' effettiva su un fondale: come si calcola

Le carte nautiche riportano la profondita' minima, cioè la profondita' sondabile al livello di riferimento (di solito la bassa marea astronomica media). Per sapere quanta acqua hai davvero sotto la chiglia devi aggiungere l'altezza di marea del momento.

Profondita' reale = profondita' in carta + altezza di marea attuale

Esempio: la carta indica 1,2 m su una secca. La marea attuale è +0,4 m. Hai 1,6 m reali. Se il tuo pescaggio è 1,4 m hai soli 20 cm di margine: meglio aspettare l'alta marea o trovare un'altra rotta.

Per approfondire il tema del pescaggio e dei limiti di profondita' in navigazione, leggi cosa è il pescaggio di una barca e come si misura.

Dove trovare le tabelle delle maree affidabili

Le fonti ufficiali sono sempre le migliori:

  • Istituto Idrografico della Marina (IIM): pubblica le tavole di marea annuali per i porti italiani principali. Sono disponibili in formato cartaceo e digitale.
  • ISPRA: fornisce dati in tempo reale per la rete di mareografi italiani, utile per confrontare previsione e dato reale.
  • SHOM (Francia): le migliori tabelle per Mediterraneo occidentale e Oceano Atlantico, molto usate anche dai navigatori italiani.
  • App nautiche: molte app integrate con i dati ufficiali mostrano la curva di marea direttamente sulla schermata di navigazione, scaricabile offline prima della partenza.

Quando le maree contano davvero nel Mediterraneo

Se navighi tra Sicilia e Liguria, in mar Tirreno o nel basso Adriatico, le maree sono quasi sempre trascurabili per il navigatore medio. Le situazioni in cui diventano rilevanti:

  • Laguna di Venezia e Delta del Po: escursioni significative, bassi fondali, canali che cambiano aspetto con l'acqua. Qui la marea è critica.
  • Stretti e bocche di porto: la corrente di marea si somma alla corrente naturale e può rendere l'imboccatura difficile nelle ore di flusso massimo.
  • Porti con fondali limitati: alcuni approdi storici hanno bassi fondali all'entrata, e l'ora di accesso dipende dalla marea.
  • Navigazione verso l'Atlantico: Gibilterra, golfo di Biscaglia, costa portoghese — qui le maree diventano determinanti e non si naviga senza consultare la tabella.

Anche dove l'escursione è piccola, la corrente di mareapuò essere significativa. In certi punti del Tirreno e dell'Adriatico correnti di 0,5-1 nodo possono sommarsi o contrastare la rotta. Per capire come sfruttarle a tuo vantaggio, leggi come usare le correnti di marea nella navigazione pratica.

Errori comuni da evitare

Tre errori che fanno più danni degli altri quando si legge la tabella delle maree:

  • Confondere ora legale e ora solare. Le tabelle ufficiali italiane sono in UTC+1 (ora solare); in estate devi aggiungere un'ora per avere l'orario reale. Molte app correggono automaticamente, ma verifica sempre.
  • Usare la tabella del porto sbagliato. I dati variano anche a pochi chilometri di distanza. Se la tabella disponibile si riferisce a un porto lontano 50 miglia, applica la correzione temporale e di altezza riportata nelle tavole ausiliarie, oppure cerca la tabella specifica per il tuo punto.
  • Ignorare le anomalie meteorologiche. Vento forte e pressione atmosferica fuori dalla norma possono alterare il livello del mare fino a 30-50 cm rispetto alla previsione tabellare. Un vento di maestrale sostenuto può abbassare il livello sul lato esposto; uno scirocco forte può innalzarlo. La tabella è una previsione astronomica, non una garanzia assoluta.

Riepilogo pratico

Leggere una tabella delle maree richiede di tenere a mente tre numeri: l'ora dell'alta, l'ora della bassa e la loro differenza di altezza. Con la regola dei dodicesimi puoi calcolare il livello a qualsiasi ora e, sommandolo alla profondita' in carta, sapere quanta acqua hai davvero sotto la chiglia. Nel Mediterraneo la marea è spesso trascurabile in mare aperto, ma nelle lagune, negli stretti e nei porti con fondali limitati è un dato che vale la pena controllare ogni volta prima di partire.

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Domande frequenti

Cosa significa il coefficiente di marea?

Il coefficiente indica l'intensità della marea quel giorno. Va da circa 20 (marea debole, di morta) a 120 (marea eccezionale). Più è alto, maggiore è l'escursione tra alta e bassa marea e più forti sono le correnti associate.

Come si calcola l'altezza del mare a un'ora qualsiasi?

Si usa la regola dei dodicesimi: il ciclo dura circa 6 ore e l'acqua sale/scende di 1/12, 2/12, 3/12, 3/12, 2/12, 1/12 dell'escursione totale ora per ora. Somma le frazioni relative alle ore trascorse dalla bassa e aggiungi l'altezza di bassa marea.

Le maree contano nel Mediterraneo?

In mare aperto nel Mediterraneo centrale l'escursione è spesso inferiore a 20-30 cm e può essere trascurata. Diventano importanti nella Laguna di Venezia (50-80 cm), nel Delta del Po, nelle imboccature di porto strette e per chi naviga verso l'Atlantico.

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