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Maree: come funzionano e quando contano per il diportista in Mediterraneo

“Le maree nel Mediterraneo non esistono”: quante volte hai sentito questa frase? È quasi vera — ma non del tutto. Le maree nel Mediterraneo ci sono, sono solo piccole. Piccole abbastanza da ignorarle in crociera, ma non abbastanza da ignorarle se entri in un porto basso, se vai a pesca su una secca o se fai una traversata lunga dove anche 30 centimetri di tirante d'acqua in meno contano.

In questa guida spieghiamo come funzionano le maree, perché esistono, quanto sono ampie in Italia e quando un diportista deve tenerle in conto davvero.

Perché esistono le maree

Le maree sono causate dall'attrazione gravitazionale della Luna (principalmente) e del Sole sul mare. La Luna attira l'acqua dalla parte della Terra che le è più vicina, creando un “rigonfiamento” d'acqua. Per effetto inerziale, c'è un secondo rigonfiamento sul lato opposto del pianeta.

Mentre la Terra ruota in 24 ore, questi rigonfiamenti restano (grossomodo) fermi rispetto alla Luna: ogni punto della Terra ci passa sotto due volte al giorno. Ecco perché la maggior parte dei luoghi ha due alte maree e due basse maree ogni 24 ore(ciclo semidiumale). Alcuni luoghi hanno invece un ciclo diurno (una alta e una bassa al giorno) per effetto della geometria dei bacini oceanici.

Marea syzygiale e quadratura: le fasi lunari contano

L'ampiezza della marea cambia con le fasi lunari:

  • Marea syzygiale (o marea di sizigia): si verifica con la Luna nuova e la Luna piena, quando Sole, Terra e Luna sono allineati. Le forze gravitazionali si sommano e la marea è massima. In italiano si chiama anche “acqua viva” o “marea di sizgia”.
  • Marea di quadratura: si verifica al primo e ultimo quarto di Luna, quando Sole e Luna sono perpendicolari rispetto alla Terra. Le forze si parzialmente annullano e la marea è minima. Si chiama anche “acqua morta”.

In pratica: nei giorni intorno a Luna piena e Luna nuova, le maree sono più alte e più basse del solito. Nei quarti di luna, invece, la differenza tra alta e bassa marea è minima.

Maree nel Mediterraneo: la situazione reale

Il Mediterraneo è un mare quasi chiuso, collegato all'oceano solo dallo stretto di Gibilterra. Questa conformazione riduce drasticamente l'ampiezza delle maree:

  • Adriatico settentrionale (Trieste, Venezia): le maree più significative del Mediterraneo italiano. In condizioni normali la differenza tra alta e bassa marea è di 60-80 cm; in sizigia può superare 1 metro. A Venezia è il fenomeno dell'“acqua alta”.
  • Adriatico meridionale e Ionio: 20-40 cm di escursione. Percettibili ma raramente critiche.
  • Tirreno: 10-25 cm in media. In alcune zone geomorfologicamente particolari (golfo di Gaeta, canale di Sicilia) si arriva a 30-40 cm.
  • Sardegna e Sicilia: 15-30 cm, con picchi locali.
  • Liguria: tra le maree più piccole d'Italia, spesso sotto i 15 cm.

Quando le maree contano davvero per il diportista

In crociera tirrena su una barca con 1 metro di pescaggio, una variazione di 20 cm è trascurabile. Ma ci sono situazioni in cui anche pochi centimetri fanno differenza:

  • Entrata nei porti bassi: porti e calette con fondali sotto i 2 metri. In bassa marea una barca con pescaggio anche solo di 1,2 metri rischia di toccare.
  • Navigazione sulle secche: gli altobassifondali segnati sulla carta sono riferiti al livello di bassa marea astronomica (Chart Datum). In alta marea hai più acqua; in bassa marea esattamente quella indicata in carta, o meno.
  • Ormeggio lungo una banchina: in Adriatico una cima corta che va bene in alta marea si tende a brandelli in bassa marea. Le cime vanno date con abbastanza gioco per compensare l'escursione.
  • Traversate verso coste atlantiche: se vai in Portogallo, Spagna atlantica, Biscaglia o Bretagna, le maree diventano serissime: 3-5 metri di escursione non sono rari. Là le correnti di marea nei passaggi stretti raggiungono i 4-5 nodi e devi pianificare gli orari di ingresso.

Come si legge una tavola delle maree

Le tavole delle maree (o “orari delle maree”) pubblicano, per ogni porto di riferimento, gli orari e le altezze delle alte e basse maree giornaliere. I dati si trovano sulle pubblicazioni ufficiali dell'Istituto Idrografico della Marina, sulle app meteo nautiche e su molti siti delle capitanerie di porto.

La lettura è semplice:

  • Orario dell'alta marea: a quell'ora il livello dell'acqua è al massimo del ciclo.
  • Altezza dell'alta marea: espressa in metri sopra il Chart Datum (livello di riferimento delle carte nautiche).
  • Orario della bassa marea: il livello minimo.
  • Altezza della bassa marea: quanto c'è sopra il Chart Datum (se la cifra è 0, sei al livello di riferimento delle carte).

Per sapere il tirante d'acqua reale in un certo punto a una certa ora, aggiungi l'altezza della marea alla profondità indicata sulla carta nautica.

La regola dei dodicesimi

La marea non sale e scende in modo uniforme: è più lenta vicino all'alta e alla bassa marea, più veloce nel mezzo. La regola dei dodicesimi descrive questo comportamento in modo approssimativo ma pratico:

  • Prima ora dopo la bassa marea: la marea sale di 1/12 dell'escursione totale.
  • Seconda ora: sale di 2/12.
  • Terza ora: sale di 3/12 (il momento più rapido).
  • Quarta ora: sale di 3/12.
  • Quinta ora: sale di 2/12.
  • Sesta ora: sale di 1/12 (ci si avvicina all'alta marea).

Esempio pratico: escursione totale di 60 cm. Nella terza e quarta ora (il periodo più attivo) la marea sale di 15 cm all'ora. Nelle prime e ultime ore, solo 5 cm all'ora. Se entri in un porto basso, cerca di farlo vicino all'alta marea, quando il livello cambia più lentamente.

Fenomeni locali: sesse e acqua alta

Nel Mediterraneo esistono fenomeni che assomigliano alle maree ma hanno cause diverse:

  • Sesse: oscillazioni del livello del mare causate da variazioni rapide di pressione atmosferica o dal vento. In mari chiusi come l'Adriatico, una depressione profonda che arriva da nord-ovest può “spingere” acqua verso nord, alzando il livello a Venezia di 80-120 cm indipendentemente dalla marea astronomica. L'“acqua alta” di Venezia è quasi sempre l'effetto combinato di marea astronomica + sessa da scirocco.
  • Storm surge: innalzamento del livello del mare causato da depressioni profonde. In Adriatico può sommarsi alla marea astronomica con effetti importanti.

Per monitorare questi fenomeni è fondamentale avere accesso a previsioni meteo marine aggiornate — puoi leggere la guida su come leggere le previsioni meteo mare per capire come interpretare i modelli atmosferici.

Correnti di marea: quando l'acqua si muove

Dove c'è un bacino chiuso collegato al mare aperto da uno stretto, la marea genera correnti significative. Nel Mediterraneo italiano i punti più critici sono:

  • Stretto di Messina: fino a 3-4 nodi, con correnti contrastanti e mulinelli (il famoso “gorgo di Cariddi”). Devi pianificare il transito scegliendo il momento giusto del ciclo.
  • Canale di Piombino (tra Piombino e l'isola d'Elba): correnti di 1-2 nodi che cambiano direzione con la marea.
  • Canale di Caprera e passaggi delle Bocche di Bonifacio: correnti fino a 2-3 nodi amplificate dal vento.

In questi punti, se la corrente è contraria alla tua velocità di crociera (4-5 nodi per la maggior parte delle barche), puoi trovarti praticamente fermo o con consumi raddoppiati. Pianifica il transito nelle ore con corrente favorevole o assente.

In sintesi

Le maree nel Mediterraneo sono piccole ma non inesistenti. In Adriatico contano concretamente; nel Tirreno sono quasi sempre trascurabili salvo situazioni limite. Le situazioni in cui un diportista deve controllare le maree: entrata in porti bassi, navigazione su secche, ormeggio lungo banchine alte, transito in stretti con correnti. Per le navigazioni atlantiche diventano un fattore critico di pianificazione. Tienile in conto, ma non ossessionarti se navighi in Tirreno su una barca con pescaggio normale.

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Domande frequenti

Le maree esistono nel Mediterraneo?

Sì, ma sono piccole: 10-25 cm nel Tirreno, 60-80 cm nell'Adriatico settentrionale. Contano per entrare in porti bassi, navigare su secche e transitare nello stretto di Messina dove le correnti raggiungono i 3-4 nodi.

Quando è alta marea nel Mediterraneo?

Le maree nel Mediterraneo seguono un ciclo di circa 12 ore (due alte e due basse maree al giorno). Gli orari esatti variano ogni giorno e per ogni porto: si consultano le tavole delle maree dell'Istituto Idrografico della Marina o le app nautiche.

Cos'è la regola dei dodicesimi?

La regola dei dodicesimi descrive come la marea non sale in modo uniforme: nelle prime e ultime ore del ciclo sale lentamente (1/12 dell'escursione totale), mentre nella terza e quarta ora sale rapidamente (3/12 per ora). Utile per pianificare l'entrata in porti bassi.

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