Radio VHF in mare: quante miglia raggiunge il segnale e da cosa dipende
Hai la radio VHF a bordo e ti sei mai chiesto quanto lontano arriva il tuo segnale? O peggio: sei uscito in mare, hai chiamato la Guardia Costiera su canale 16 e non hai ricevuto risposta. La radio stava trasmettendo? L'hai usata nel modo giusto? Il problema è la portata insufficiente per le condizioni di quel momento?
In questa guida spieghiamo come funziona la portata radio VHF in mare, cosa la limita e come massimizzarla. È un argomento tecnico che ha conseguenze pratiche molto concrete sulla sicurezza.
La portata VHF dipende dalla linea di orizzonte
Le onde radio VHF (Very High Frequency; la banda marittima è intorno ai 156-162 MHz) si propagano sostanzialmente in linea retta: non curvano attorno alla terra come le onde radio a lunga distanza (HF). Questo significa che la portata massima teorica tra due stazioni è determinata dalla loro altezza rispetto al livello del mare, non dalla potenza del trasmettitore.
Una formula approssimata per l'orizzonte radio, che tiene conto della leggera curvatura delle onde nell'atmosfera standard (raggio terrestre "equivalente" pari a 4/3 di quello reale), è:
D (miglia nautiche) ≈ 2,2 × (√h1 + √h2)
dove h1 e h2 sono le altezze delle due antenne in metri sul livello del mare. È un valore teorico massimo: la portata reale dipende anche da potenza, antenna, cavo e ostacoli.
Esempio pratico: la tua antenna VHF è a 4 m di altezza (barca open con antenna sul parabrezza) e la stazione costiera ha l'antenna a 30 m sul promontorio. La portata teorica è 2,2 × (√4 + √30) = 2,2 × (2 + 5,48) = 2,2 × 7,48 ≈ 16 miglia nautiche.
Se invece sei su una barca a vela con l'antenna in cima all'albero a 15 m, la stessa stazione la raggiungi a circa 2,2 × (√15 + √30) = 2,2 × (3,87 + 5,48) ≈ 21 miglia. Le stazioni costiere vere hanno spesso le antenne su rilievi molto più alti: per questo il manuale MIMIT per il certificato di radiotelefonista indica per la VHF, indicativamente, comunicazioni con le stazioni costiere fino a una ventina di miglia dalla costa.
La potenza conta, ma non quanto pensi
Le radio VHF portatili trasmettono con pochi watt; quelle fisse da plancia fino a 25 watt (con la posizione LOW a 1 watt per le comunicazioni vicine). In spazio libero, raddoppiare la potenza aumenta la portata di circa il 40% (fattore √2), non del doppio: per raddoppiarla servirebbe una potenza 4 volte maggiore. E oltre l'orizzonte radio la potenza in più aiuta poco.
Questo vuol dire che la VHF portatile, con la sua antenna bassa (1-1,5 m dal livello del mare), non è un sostituto della radio fissa anche se ha la stessa potenza: è l'altezza dell'antenna a fare la differenza enorme.
Applicando la formula, l'orizzonte radio teorico tra due imbarcazioni è:
- due portatili tenuti a circa 1,5 m: circa 5,4 miglia;
- due antenne fisse a 4 m: circa 9 miglia;
- due antenne in testa d'albero a 15 m: circa 17 miglia.
Sono limiti teorici: con una portatile a bassa potenza, cavi scadenti o ostacoli, la portata reale è spesso minore.
Cosa riduce la portata: i fattori che fanno la differenza
Ostruzione fisica
Promontori, isole, falesie e persino la sovrastruttura della tua barca possono bloccare parzialmente il segnale. Una barca open con un'antenna sul parabrezza ha spesso metà del cielo coperto dalla tuga o dall'archetto. L'antenna montata più in alto e su un supporto che la posiziona sopra tutti gli ostacoli di bordo trasmette in modo molto più efficace.
Cavo coassiale e connessioni
Il cavo che collega la radio all'antenna è una fonte di perdita nascosta. Ogni metro di cavo assorbe una piccola percentuale del segnale (attenuazione); su distanze lunghe o con cavi di qualità scadente, la perdita può essere significativa. Il connettore arrugginito o installato male vale quanto tagliare la potenza a metà.
L'antenna stessa
Un'antenna con guadagno maggiore (misurato in dBi) concentra il segnale in orizzontale anziché disperderlo verso l'alto e il basso. Antenne da 3 dB (guadagno di base) sono adatte alle barche con rollio importante; antenne da 6 dB concentrano meglio il segnale in orizzontale e allungano la portata, ma perdono efficienza quando la barca rollìa.
Condizioni atmosferiche
Il VHF in mare aperto può a volte subire il ducting troposferico: con particolari stratificazioni dell'aria (per esempio aria calda e stabile sopra un mare più freddo) il segnale può essere guidato ben oltre l'orizzonte. È un fenomeno imprevedibile: potresti ricevere stazioni lontanissime e poi non sentire una barca nascosta da un promontorio. Non contarci per la sicurezza.
Come massimizzare la portata a bordo
Alcune azioni concrete che migliorano significativamente la portata della tua VHF:
- Installa un'antenna fissa il più in alto possibile. Spesso qualche metro in più di altezza rende più di una radio più potente.
- Usa cavo coassiale di qualità (RG-8X o equivalente a bassa perdita) e lunghezza minima tra radio e antenna. Su un cavo sottile e lungo la perdita alle frequenze VHF può arrivare a qualche dB: con 3 dB di perdita arriva all'antenna solo la metà della potenza. I dati di attenuazione sono nella scheda tecnica del cavo.
- Controlla e pulisci i connettori ogni stagione. Un connettore PL-259 ossidato annulla i vantaggi di un'antenna premium.
- Tieni la radio fissa per le chiamate importanti e usa il portatile solo come backup o quando sei fuori dalla barca.
- Se sei su una barca a vela, considera l'antenna in cima all'albero: sono quelle che permettono le portate maggiori e garantiscono la migliore copertura del canale 16 anche a lunga distanza.
Canale 16: perché è fondamentale lasciarlo aperto
Il canale 16 (156,8 MHz) è la frequenza internazionale di soccorso, sicurezza e chiamata in fonia. È ascoltato dalle stazioni costiere e dalla Guardia Costiera, ma la copertura non è mai totale su tutto il mare: ci sono zone “d'ombra”, per esempio dietro promontori e isole, dove il tuo segnale non arriva alla stazione più vicina.
In questi punti entrano in gioco le imbarcazioni vicine che, ricevendo il tuo segnale, possono ritrasmettere l'allarme. Il DSC (Digital Selective Calling) sul canale 70 è esattamente pensato per questo: invia un allarme digitale automatico con la tua posizione GPS alle stazioni e alle imbarcazioni entro portata, anche se non è presente nessuno sul canale 16 a sentire la tua voce.
Per capire come usare il DSC correttamente in emergenza, leggi come funziona il tasto DSC distress sulla radio VHF.
Quando la VHF non basta: alternative per le traversate
Per navigazioni molto lontane dalla costa (più di 20-30 miglia in mare aperto), la VHF da sola non garantisce la copertura. Le alternative usate in altura:
- EPIRB (Emergency Position Indicating Radio Beacon): invia un segnale via satellite al sistema Cospas-Sarsat in caso di emergenza. Non è una radio voce, ma viene ricevuto ovunque sul pianeta.
- Radio SSB/HF: usa frequenze più basse che seguono la curvatura terrestre o si riflettono nella ionosfera. Portata di centinaia o migliaia di miglia, ma richiede apparati costosi e, per usarli con il DSC, un certificato con esame (LRC).
- Comunicazioni satellitari: Iridium Go, Garmin inReach e sistemi analoghi permettono messaggi e SOS tramite satelliti che coprono tutto il globo.
Per le uscite tipiche del diportista mediterraneo, a meno di 15-20 miglia dalla costa, la VHF fissa ben installata copre la quasi totalità delle esigenze di comunicazione e sicurezza. La cosa più importante è installarla bene e tenerla sempre sintonizzata sul 16 quando sei a bordo.
Se vuoi sapere come usare correttamente la radio in mare — procedure di chiamata, fonia, emergenze — leggi come si usa la radio VHF in barca.
In sintesi
La portata VHF in mare dipende principalmente dall'altezza dell'antenna, non dalla potenza del trasmettitore. Con un'antenna fissa a 4 m l'orizzonte radio verso una stazione con antenna a 30 m è di circa 16 miglia; con l'antenna in testa d'albero a 15 m si arriva intorno alle 21. I cavi di buona qualità, i connettori puliti e un'antenna libera da ostruzioni di bordo fanno più differenza di comprare una radio più potente. La VHF portatile è un ottimo backup ma non un sostituto della radio fissa per la sicurezza in navigazione.
Fonti
- Ispettorato territoriale MIMIT: manuale per il certificato di radiotelefonista (2023) (gamme di frequenza e portata, potenze HIGH/LOW, stazioni costiere)
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Domande frequenti
Quanto arriva il segnale della radio VHF in mare?
Dipende soprattutto dall'altezza delle antenne. L'orizzonte radio si stima con D (miglia) ≈ 2,2 × (√h1 + √h2), altezze in metri: con un'antenna a 4 metri e una stazione costiera a 30 metri sono circa 16 miglia, con l'antenna a 15 metri circa 21. Tra due portatili tenuti a 1,5 metri sono circa 5 miglia. Sono valori teorici massimi.
La VHF portatile sostituisce quella fissa?
No. La radio fissa trasmette fino a 25 watt e ha l'antenna più in alto; il portatile ha pochi watt e l'antenna bassa, quindi arriva meno lontano. È un ottimo backup, non un sostituto.
Cosa fare se la Guardia Costiera non risponde sul canale 16?
Potresti essere in una zona d'ombra radio, per esempio dietro un promontorio. In emergenza usa il DSC (canale 70), che invia la posizione a tutte le stazioni e le navi in portata, prova il telefono (1530 o 112) e, se hai un EPIRB, attivalo: il segnale passa via satellite.