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5 min di lettura

VHF DSC: cos'è la chiamata di soccorso digitale e come funziona in mare

Su ogni radio VHF di bordo c'è un tasto rosso, spesso coperto da un cappuccio di plastica. Non è decorativo: è il pulsante di emergenza DSC, e premendolo si invia automaticamente un segnale di soccorso digitale con la tua posizione GPS a tutte le stazioni costiere e alle navi in ascolto nel raggio di ricezione. È uno dei sistemi di sicurezza più potenti a bordo, eppure la maggior parte dei diportisti non sa come funziona, non ha mai configurato il proprio numero MMSI e non ha collegato il GPS alla radio.

In questa guida spieghiamo cos'è il DSC, come si configura, come si usa in emergenza e perché attivarlo correttamente può fare la differenza tra essere soccorsi in 10 minuti o in 2 ore.

Cos'è il DSC

DSC sta per Digital Selective Calling, in italiano chiamata selettiva digitale. È un protocollo standard definito dall'ITU (Unione Internazionale delle Telecomunicazioni) e integrato in tutte le radio VHF di Classe Dprodotte dopo il 1999. Se la tua radio VHF è stata acquistata negli ultimi vent'anni, ha quasi certamente il DSC.

In pratica, il DSC funziona come un sistema di messaggistica digitale sovrapposto alla normale trasmissione vocale del VHF. Mentre la voce viaggia sui canali normali (canale 16 per le chiamate e il soccorso), il DSC opera in modo esclusivo sul canale 70: un canale dedicato solo ai messaggi digitali, sempre in ascolto, che non viene mai usato per la voce.

Quando il DSC invia un messaggio di distress, tutte le radio DSC in ascolto — navi commerciali, guardie costiere, altre barche — lo ricevono automaticamente e lo visualizzano con un allarme visivo e sonoro. Il messaggio contiene: il numero identificativo della tua barca (MMSI), la posizione GPS aggiornata, l'orario e il tipo di emergenza.

Cos'è il numero MMSI

Il MMSI(Maritime Mobile Service Identity) è un numero a 9 cifre che identifica in modo univoco la tua barca nelle comunicazioni DSC, un po' come un numero di targa o un codice fiscale marittimo. Ogni imbarcazione che usa il DSC deve avere il proprio MMSI, programmato nella radio.

Senza MMSI, la radio può ricevere le chiamate DSC degli altri, ma non può trasmettere messaggi DSC identificabili. In pratica, il tuo segnale di distress non avrebbe un nome associato e le autorità avrebbero più difficoltà a identificarti e contattarti.

Come ottenere l'MMSI in Italia: il numero MMSI si richiede all'Autorità Marittima (Capitaneria di Porto) insieme alla licenza della stazione radio di bordo. È un documento gratuito, richiede pochi giorni e va rinnovato solo se si cambia imbarcazione. Una volta ottenuto, lo si programma nella radio seguendo le istruzioni del manuale (di solito si trova nel menu impostazioni → DSC → MMSI).

Perché collegare il GPS alla radio VHF

La posizione GPS è ciò che rende il DSC davvero utile in emergenza. Senza coordinate GPS, il messaggio di distress indica solo chi sei, non dove sei. Con le coordinate, i soccorritori sanno esattamente dove dirigersi.

Ci sono due modi per avere il GPS nel DSC:

  • VHF con GPS integrato: molti modelli recenti hanno il ricevitore GPS incorporato. Basta attivarlo e la posizione viene aggiornata automaticamente.
  • Collegamento esterno via NMEA: i VHF con porta NMEA 0183 o NMEA 2000 possono ricevere la posizione da un GPS esterno, un chartplotter o un plotter di bordo. La connessione va fatta una volta sola e poi rimane attiva.

Dopo il collegamento, controlla che la radio mostri le coordinate aggiornate nel menu DSC. Se vedi le coordinate, il sistema è attivo e pronto. Se vedi “no GPS” o una posizione vuota, il collegamento non funziona e vai a fondo della lista dei controlli da fare prima della prossima uscita.

Tipi di chiamata DSC

Il DSC non serve solo per le emergenze. Esistono quattro tipi di chiamata, in ordine decrescente di priorità:

  • Distress: pericolo immediato di vita o di affondamento della barca. Massima priorità, risposta immediata da tutte le stazioni. Usa il tasto rosso.
  • Urgency: situazione grave che richiede assistenza (persona a bordo con problemi medici seri, avaria grave ma nessun pericolo immediato di vita). Si trasmette con Pan-Pan.
  • Safety: avviso di sicurezza (ostacolo in mare, boa fuori posto, banco di nebbia). Si usa con Sécurité.
  • Routine: chiamate normali tra imbarcazioni, per esempio per concordare un canale di lavoro prima di parlare via voce. Equivalente a una “squillodigitale”.

Come inviare un segnale di distress DSC

La procedura è più semplice di quanto si pensi, ed è progettata per funzionare anche sotto stress. Sulla maggior parte dei VHF:

  1. Solleva il cappuccio protettivo del tasto rosso DSC DISTRESS (o apri il pannellino).
  2. Tieni premuto il tasto rosso per 3-5 secondi: la radio conta il tempo internamente per evitare azionamenti accidentali. Alcuni modelli chiedono una conferma a display.
  3. La radio invia automaticamente sul canale 70 il segnale digitale con MMSI, posizione GPS e tipo di emergenza. Il segnale viene ripetuto ogni 4 minuti finché non si riceve un accuse di ricevuta.
  4. Passa al canale 16: dopo aver inviato il DSC, la radio passa automaticamente al canale 16 (o ti chiede di farlo). Attendi la risposta vocale della Guardia Costiera o di un'altra stazione, poi comunica la situazione con il Mayday vocale.

Il Mayday vocale standard che segue il DSC è: “Mayday Mayday Mayday — qui [nome barca] — [posizione] — [natura del pericolo] — [numero di persone a bordo] — [qualsiasi altra informazione utile] — passo e ascolto.” Per i dettagli completi della procedura vocale leggi la guida su come lanciare un Mayday in mare.

Cosa succede dopo il segnale DSC

Le stazioni in ascolto che ricevono il segnale DSC vedono sul loro display: il tuo MMSI (e il nome della barca, se registrato nei database marittimi), la tua posizione GPS esatta, l'orario e il tipo di emergenza. La Guardia Costiera italiana (tramite il MRCC Roma) risponde sul canale 16 e coordina i soccorsi.

Simultaneamente, le navi commerciali più vicine ricevono lo stesso allarme e possono dirigersi verso la tua posizione. Nelle rotte trafficate del Mediterraneo, una nave può essere a pochi minuti da te anche in piena notte.

È fondamentale non spegnere la radio dopo aver inviato il distress. Tienila accesa, sulla batteria di riserva se necessario, e continua ad ascoltare il canale 16. I soccorritori possono cercare di contattarti per avere aggiornamenti sulla situazione.

Come testare il DSC senza lanciare un falso allarme

Molti diportisti non testano mai il DSC per paura di innescare un falso allarme. Esistono però metodi sicuri per verificare che tutto funzioni:

  • Chiamata DSC di routine a un'altra barca: puoi inviare una chiamata DSC di tipo “routine” a un'altra barca dotata di DSC. Nessun allarme, nessuna risposta dai soccorritori. La conferma di ricezione dimostra che il sistema funziona.
  • Test su se stesso: puoi chiamare il tuo stesso MMSI da un'altra radio (se ne hai due) per verificare la ricezione.
  • Verifica della posizione GPS nel menu DSC: apri il menu DSC della radio e controlla che le coordinate siano aggiornate e corrette. Se il GPS è collegato e le coordinate sono giuste, il sistema funzionerà in emergenza.

Alcune nazioni permettono anche di richiedere un test formale alla Guardia Costiera, che conferma la ricezione senza attivare i soccorsi. In Italia è meglio contattare prima il MRCC Roma per verificare la procedura.

VHF portatile vs VHF fisso: differenze per il DSC

Il VHF fisso è preferibile per il DSC per due motivi: potenza trasmissiva maggiore (25 watt contro i 5-6 watt del portatile) e alimentazione dalla batteria di bordo, che permette di tenere la radio accesa per ore anche in emergenza. Il VHF portatile con DSC esiste e è utile come backup, ma la batteria interna si esaurisce in poche ore con la radio accesa e in ascolto.

Se hai solo un VHF portatile con DSC, tienilo sempre carico prima di uscire e porta un cavo per ricaricarlo dalla presa di bordo. Per approfondire come usare il VHF in modo completo, leggi la guida su come si usa la radio VHF in mare.

In sintesi

Il DSC trasforma una normale radio VHF in un sistema di allarme digitale capace di inviare automaticamente posizione e identità alle autorità di soccorso. Configurarlo richiede due cose: registrare il numero MMSI (gratuito, si fa una volta sola) e collegare il GPS alla radio. Una volta fatto, in emergenza basta tenere premuto il tasto rosso per 3-5 secondi: il sistema fa il resto. Il vero errore è ignorarlo: con una radio DSC non configurata correttamente, in emergenza sei praticamente invisibile per i soccorsi digitali.

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Domande frequenti

Cos'è il DSC su una radio VHF?

DSC sta per Digital Selective Calling (chiamata selettiva digitale). È una funzione standard su tutte le radio VHF di Classe D che permette di inviare messaggi digitali con posizione GPS inclusa, incluso un segnale di distress automatico in emergenza.

Come si ottiene il numero MMSI per il DSC?

In Italia il numero MMSI si richiede all'Autorità Marittima (Capitaneria di Porto) insieme alla licenza della stazione radio di bordo. È gratuito e va programmato una volta sola nella radio.

Cosa succede quando premo il tasto rosso DSC?

La radio invia automaticamente sul canale 70 un messaggio digitale di distress con il tuo MMSI, la posizione GPS aggiornata e l'ora. Tutte le radio DSC in ascolto lo ricevono con un allarme. La Guardia Costiera risponde poi in voce sul canale 16.

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