Spinnaker: cos'è, come funziona e quando si usa
È la vela più colorata, la più grande, quella che gonfia come un pallone e trasforma una barca a vela in qualcosa di spettacolare. Lo spinnaker è anche la vela più temuta dai velisti alle prime armi: alzarlo male significa vela avvolta su se stessa, scotte in giro per tutta la barca e qualcuno che urla qualcosa di poco elegante.
In questa guida spieghiamo cos'è lo spinnaker, quando si usa, come funziona fisicamente, la differenza con il gennaker e le regole base per alzarlo e ammainarlo senza disastri.
Cos'è lo spinnaker
Lo spinnaker è una vela di prua simmetrica, molto grande e leggera, usata nelle andature portanti: in poppa e al gran lasco, e in alcuni casi al lasco. È fatta di nylon leggero (o tessuti tecnici come il polyester film) che le permette di gonfiarsi a forma di pallone di fronte alla barca.
A differenza di fiocco e genoa, che lavorano a contatto con il vento che arriva da davanti o di lato, lo spinnaker lavora con il vento che arriva da dietro. Questo cambia completamente la fisica: invece di “deflettere” il vento per creare portanza come un'ala, lo spinnaker funziona quasi come un paracadute — cattura il vento e viene spinto avanti.
Quando si usa lo spinnaker
Lo spinnaker si usa nelle andature portanti, cioè quando il vento arriva da poppa o quasi:
- Poppa piena (o fil di ruota, vento da dietro, 180°): l'andatura tipica dello spinnaker simmetrico, ma attenzione al rollio e alle strambate involontarie.
- Gran lasco (vento da circa 135-170°): lo spinnaker lavora bene ed è più stabile che in poppa piena.
- Lasco (vento da circa 110-135°): funziona bene su barche più veloci; a queste andature il gennaker spesso è più efficiente.
Non si usa di bolina o al traverso: a quelle andature la sua forma gonfia diventa un problema e conviene restare su fiocco e randa.
Differenza tra spinnaker e gennaker
Spesso confusi, sono due vele diverse:
- Spinnaker: simmetrico, ha due angoli bassi (bugna sopravvento e bugna sottovento) alla stessa altezza. Per cambiare bordo occorre la manovra di strambata con lo spinnaker: si sposta il tangone da un lato all'altro.
- Gennaker (spinnaker asimmetrico): ha l'angolo di mura fissato a prua o su un bompresso e si regola come un grande fiocco, con una sola scotta per lato. Più semplice da usare, più efficiente al lasco, ma meno potente in poppa piena rispetto a uno spinnaker tradizionale.
La maggior parte delle barche da crociera moderne ha un gennaker invece dello spinnaker classico, proprio perché è più facile da gestire in equipaggio ridotto. Leggi anche la guida su randa, fiocco e gennaker per un confronto completo tra le vele.
Il tangone: cos'è e a cosa serve
Sulle barche con spinnaker simmetrico c'è il tangone, un palo orizzontale che si aggancia all'albero e tiene aperto l'angolo sopravvento dello spinnaker. Senza tangone quella bugna volerebbe verso il centro, la vela collasserebbe e perderesti tutta la potenza.
Il tangone è la parte più complicata da gestire in solitaria o in equipaggio ridotto. Le barche con gennaker asimmetrico non lo usano: l'angolo di mura è fissato sulla prua o su un bompresso, e questo semplifica enormemente la manovra.
Come si alza lo spinnaker
La procedura varia da barca a barca, ma la sequenza generale per uno spinnaker simmetrico è:
- Prepara il sacco (o la calza). Lo spinnaker deve essere già nel suo sacco da lancio o in una calza di contenimento, pronto sul lato corretto. Confondere i lati significa recuperarlo da sopra la randa, il che non è divertente.
- Aggancia tangone e braccio. Il braccio (scotta sopravvento) si aggancia al tangone prima di alzare. Il tangone si fissa all'albero all'altezza corretta.
- Drizza a riva. Con un'andatura portante, issa rapidamente lo spinnaker sottovento, nel ridosso della randa, che lo copre dal vento finché non è completamente a riva; poi si regolano braccio e scotta e la vela si gonfia.
- Assetta le scotte. La scotta sopravvento (braccio) tiene l'angolo del tangone, quella sottovento (scotta vera) regola l'apertura della vela. Come regola pratica, il tangone va tenuto circa perpendicolare al vento apparente e le due bugne più o meno alla stessa altezza.
Come si ammaina lo spinnaker
L'ammainata è più delicata dell'alzata perché una vela gonfia che si sgonfia di colpo finisce facilmente in acqua o avvolta sull'armo. La tecnica base:
- Poggia verso la poppa piena: la randa copre lo spinnaker dal vento e lo sgonfia.
- Recupera la scotta portando la bugna sottovento sotto il boma, poi molla il braccio: la vela si sventa dietro la randa.
- Ammaina la drizza mentre qualcuno raccoglie la vela dalla bugna inferiore, imboccandola nel boccaporto o nel sacco.
- Togli il tangone solo dopo che la vela è tutta giù.
Quanta velocità dà lo spinnaker
La differenza è notevole, soprattutto sulle barche di lunghezza media (dai 9 ai 14 metri). Alle andature portanti, con vento leggero o medio, lo spinnaker aggiunge molta superficie e la barca guadagna velocità sensibilmente rispetto a randa e fiocco. Sulle barche leggere e veloci può farle planare.
Lo spinnaker in sicurezza
Alcune regole pratiche per non trasformare l'esperienza dello spinnaker in un'avventura indesiderata:
- Non alzarlo con vento sostenuto se non hai esperienza. La potenza di una vela così grande con vento forte è difficile da gestire, specialmente in strambata.
- La strambata con lo spinnaker richiede coordinazione: spostare il tangone, le scotte e mantenere il controllo del timone nello stesso momento. La prima volta in equipaggio numeroso, con calma.
- Tieni sempre un coltello a portata di mano. Una scotta avvolta in elica o un uomo in mare cambiano le priorità: tagliare è più veloce che sciogliere.
- Se il vento aumenta improvvisamente, ammaina. Uno spinnaker che strappa o uno strambatone incontrollato sono situazioni pericolose. La prudenza paga.
Vale la pena impararlo?
Assolutamente sì. Lo spinnaker trasforma le andature portanti, che senza di esso possono diventare lente e noiose, in qualcosa di entusiasmante. E una volta capito il principio, alzare e ammainare diventa una manovra di routine.
Il consiglio migliore è fare le prime esperienze durante un corso di vela o con un istruttore a bordo: in un'ora di pratica si impara più di quanto si legga in dieci guide.
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Domande frequenti
Quando si usa lo spinnaker?
Lo spinnaker si usa nelle andature portanti: in poppa piena (fil di ruota), al gran lasco e, sulle barche più veloci, al lasco. Non è adatto alla bolina né al traverso: lì si naviga con fiocco e randa.
Qual è la differenza tra spinnaker e gennaker?
Lo spinnaker è simmetrico (due bugne basse alla stessa altezza) e richiede il tangone per tenerlo aperto. Il gennaker è asimmetrico, ha l'angolo di mura fissato a prua o su un bompresso ed è più semplice da gestire con equipaggio ridotto. Il gennaker rende meglio al lasco, lo spinnaker in poppa.
Cos'è il tangone dello spinnaker?
Il tangone è un'asta orizzontale agganciata all'albero che tiene aperto l'angolo sopravvento dello spinnaker. Senza tangone quella bugna andrebbe verso il centro e la vela collasserebbe. Il gennaker asimmetrico non usa il tangone.