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5 min di lettura

Emergenza in mare: quale numero chiamare e come usare il canale 16 VHF

Una barca che prende acqua, un marinaio che non si sente bene, un motore fermo a dieci miglia dalla costa: in queste situazioni i secondi contano. Sapere quale numero chiamare e come farlopuò fare la differenza tra un inconveniente risolto e una tragedia. Eppure molti diportisti non conoscono il numero dedicato alle emergenze in mare, non sanno come usare la radio VHF in modo corretto e confondono MAYDAY con PAN PAN. Questa guida chiarisce tutto, in modo che tu possa tenere queste informazioni a mente ogni volta che esci in barca.

Il 1530: il numero della Guardia Costiera italiana

Il numero da memorizzare per qualsiasi emergenza nelle acque italiane è 1530. È il numero ufficiale della Guardia Costiera (Capitaneria di Porto), attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, completamente gratuito da qualsiasi telefono fisso o mobile italiano. Quando chiami il 1530 arrivi direttamente alla Capitaneria di Porto competente per la zona dove ti trovi, che dispone di visione radar della costa, motovedette e, se necessario, elicotteri SAR pronti a intervenire.

Il limite del 1530 è lo stesso di qualsiasi numero di telefono: funziona solo entro la copertura cellulare, cioè entro 5–10 miglia dalla costa in condizioni normali. Oltre quel limite la rete scompare. È lì che entra in gioco il VHF.

Il VHF canale 16: la vera rete di emergenza in mare

Ogni barca dotata di radio VHF ha l'obbligo di tenere il canale 16 sempre apertodurante la navigazione. Non è una raccomandazione: è un obbligo sancito dalla normativa internazionale (SOLAS) e recepito dalla regolamentazione italiana. Il canale 16 è il canale internazionale di chiamata e distress: tutte le navi commerciali, i mezzi della Guardia Costiera, la Marina Militare e la Guardia di Finanza lo monitorano continuamente.

I vantaggi del VHF rispetto al telefono cellulare sono sostanziali:

  • Portata in mare aperto: un VHF da 25 W (il limite legale per i fissi di bordo) copre facilmente 20–30 miglia nautiche. Il segnale raggiunge sia la Guardia Costiera che qualsiasi altra barca nelle vicinanze.
  • Trasmissione broadcast: a differenza di una telefonata che arriva a un solo destinatario, il segnale radio viene ricevuto da tutte le stazioni in ascolto sul canale 16 simultaneamente. Se c'è una barca a due miglia da te che può soccorrerti prima della motovedetta, la sente.
  • Indipendenza dalla rete telefonica: il VHF funziona a batteria propria e non dipende dall'infrastruttura cellulare. In caso di blackout delle comunicazioni terrestri, il VHF continua a funzionare.

La radio VHF di bordo deve essere omologata per uso marittimo: le ricetrasmittenti da escursionismo o da cantiere non sono equivalenti né legalmente valide. Se il tuo VHF fisso integra il modulo DSC (Digital Selective Calling), premendo il tasto rosso di emergenza trasmetti automaticamente la tua posizione GPS a tutte le stazioni DSC in zona, anche senza riuscire a parlare.

Come fare una chiamata MAYDAY sul canale 16

La procedura internazionale prevede tre livelli di chiamata. Il MAYDAYè riservato al pericolo di vita imminente. Ecco lo schema esatto da seguire:

  1. Seleziona il canale 16 sulla radio e porta la potenza al massimo (25 W).
  2. Di': “MAYDAY MAYDAY MAYDAY” (tre volte, pronunciato “mé-de” come in francese).
  3. Il nome della tua barca: “Qui la barca Tramontana”.
  4. La posizione: coordinate GPS se disponibili (latitudine e longitudine), oppure una descrizione geografica precisa (“a quattro miglia a nord del Capo Circeo”).
  5. La natura del problema: “prendiamo acqua velocemente”, “incendio a bordo”, “uomo in mare”.
  6. Numero di persone a bordo e condizioni (ferite, malati).
  7. Descrizione della barca: tipo, colore, lunghezza approssimativa.

Ripeti il messaggio due o tre volte, poi lascia la radio aperta in ricezione. La Guardia Costiera risponderà confermando la ricezione e ti chiederà ulteriori informazioni. Se non ricevi risposta entro due minuti, ripeti la chiamata.

Per capire la procedura completa con tutti i dettagli, leggi anche come fare una chiamata MAYDAY e cosa comunicare.

PAN PAN e SÉCURITÉ: gli altri livelli di chiamata

Il canale 16 non serve solo per le emergenze gravi. Esistono tre livelli distinti:

  • MAYDAY: pericolo di vita imminente. Barca che affonda, incendio incontrollato, arresto cardiaco a bordo, persona in mare in mare mosso.
  • PAN PAN(pronunciato “pàng pàng”): urgenza che non comporta pericolo di vita immediato. Motore in panne e deriva verso gli scogli, ferito non grave a bordo, barca in difficoltà meccanica. La Guardia Costiera invia un mezzo o coordina un soccorso vicino, senza attivare l'intero dispositivo SAR.
  • SÉCURITÉ(pronunciato “sé-curit-é”): comunicazione di sicurezza senza emergenza. Lo usano le navi commerciali per segnalare pericoli alla navigazione: un container alla deriva, un banco di nebbia fitta, un relitto non segnalato.

L'errore più comune dei diportisti è non chiamare per timore di “disturbare” quando la situazione non è grave. Chiamare PAN PAN con il motore in panne mentre sei in deriva è esattamente la cosa giusta da fare. La Guardia Costiera valuta e risponde di conseguenza.

Il 112 e il 118: quando usarli in mare

In assenza di VHF e fuori dalla copertura del 1530, il 112(numero unico di emergenza europeo) è raggiungibile anche in roaming su reti straniere e con qualsiasi SIM, inclusa una SIM esaurita. Spiegando che sei in mare, l'operatore ti trasferisce alla Guardia Costiera competente.

Il 118ha senso quando l'emergenza è prevalentemente medica: un ferito grave, un arresto cardiaco, un annegamento. In molte zone costiere il 118 coordina con elicotteri medicalizzati capaci di raggiungere imbarcazioni anche al largo. In ogni caso, la procedura corretta è sempre quella di allertare anche la Guardia Costiera (1530 o canale 16), che coordina l'intervento complessivo e garantisce che i soccorsi sappiano dove sei.

Il MRCC Roma e la struttura del soccorso marittimo italiano

Dietro il numero 1530 e il canale 16 c'è una struttura ben organizzata. Il centro nevralgico è il MRCC (Maritime Rescue Coordination Centre) di Roma, che coordina le operazioni SAR (Search and Rescue) nell'intero Mediterraneo centrale. Le Capitanerie di Porto locali (Genova, La Spezia, Napoli, Palermo, Cagliari, Bari, Ancona, Venezia…) sono i punti di contatto diretti per le zone costiere.

Quando arriva una richiesta di soccorso, la Capitaneria raccoglie le informazioni, identifica la posizione, attiva i mezzi navali più vicini (motovedette CP, GdF, eventuali navi commerciali di passaggio) e, se necessario, allerta l'elicottero SAR. Mantiene poi aperto il canale di comunicazione con la barca in difficoltà fino alla risoluzione del problema.

Questa rete vale anche per imbarcazioni straniere in acque italiane: il canale 16 è internazionale e la Guardia Costiera risponde a qualsiasi imbarcazione in difficoltà nella sua zona di responsabilità (SAR area).

Il VHF portatile: il backup che non deve mancare

Il VHF fisso di bordo è alimentato dall'impianto elettrico della barca. Se la barca ha un problema elettrico serio — e capita più spesso di quanto si pensi — il VHF fisso non funziona. Per questo, su qualsiasi uscita oltre le 3 miglia dalla costa è fortemente raccomandato portare un VHF portatile impermeabile (certificato IP67), tenuto nella dotazione di salvataggio o addosso alla persona.

I VHF portatili moderni costano tra 100 e 250 euro, trasmettono su tutti i canali e molti integrano un GPS con segnalazione DSC. Abbinato a un PLB personale, crei un sistema di sicurezza ridondante che copre quasi tutti gli scenari, compresi quelli in cui sei in acqua e lontano dalla barca.

Le informazioni da comunicare subito: tienile pronte

In una chiamata di emergenza l'adrenalina fa dimenticare le cose più banali. Scrivi questa lista su un foglio plastificato e attaccala vicino alla radio:

  • Nome della barca e numero di iscrizione.
  • Posizione GPS: gradi e minuti o gradi decimali. Se non hai le coordinate, descrivi il punto rispetto a un capo, un faro, un porto noto.
  • Numero di persone a bordo e stato di salute.
  • Tipo e colore della barca (bianca, blu, scafo in vetroresina, lunghezza approssimativa).
  • Natura del problema e cosa hai già fatto.
  • Se la barca è ferma o in movimento, e verso quale direzione sta derivando.

Le app di navigazione mostrano la posizione GPS in tempo reale anche senza rete cellulare, permettendoti di comunicare immediatamente le coordinate ai soccorritori senza dover cercare negli strumenti di bordo.

Riepilogo: quale numero usare e quando

  • VHF canale 16: sempre preferito in mare aperto e in qualsiasi emergenza seria. Funziona ovunque, raggiunge tutti i soccorritori simultaneamente.
  • 1530: ottimo entro la copertura cellulare, per segnalazioni non urgenti, aggiornamenti di situazione, richiesta di informazioni.
  • 112: backup se non hai VHF e il 1530 non prende. Funziona in roaming con qualsiasi SIM.
  • 118: emergenze mediche, spesso in parallelo con la chiamata alla Guardia Costiera.

La regola d'oro: quando sei in dubbio, chiama. È sempre meglio allertare i soccorsi inutilmente che non farlo quando ce n'è bisogno. La Guardia Costiera preferisce mille volte ricevere una chiamata per un problema poi risolto da soli piuttosto che ricevere la chiamata troppo tardi.

Verifica che le dotazioni di sicurezza obbligatorie a bordo includano sempre un VHF funzionante, le batterie cariche e i numeri di emergenza scritti in un posto visibile.

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Domande frequenti

Qual è il numero da chiamare in emergenza in mare in Italia?

Il numero ufficiale della Guardia Costiera italiana è il 1530, attivo 24/7 e gratuito. Funziona entro la copertura cellulare (5–10 miglia dalla costa). Oltre quel limite usa il VHF canale 16, il canale internazionale di distress monitorato da tutte le navi e dalla Guardia Costiera.

Quando si dice MAYDAY e quando PAN PAN?

MAYDAY si usa solo quando c'è pericolo di vita imminente (barca che affonda, incendio, arresto cardiaco). PAN PAN si usa per urgenze senza pericolo di vita immediato (motore in panne, ferito non grave, deriva). SÉCURITÉ è per avvisi di sicurezza senza emergenza.

Cosa serve per trasmettere sul canale 16 VHF?

Serve una radio VHF marittima omologata. Il VHF fisso installato sulla barca è il principale; porta sempre anche un VHF portatile impermeabile (IP67) come backup. I modelli con DSC integrato trasmettono automaticamente la tua posizione GPS ai soccorritori con un solo pulsante.

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