EPIRB e PLB: cosa sono i segnalatori di emergenza e come funzionano
Tra le dotazioni di sicurezza che un diportista acquista più spesso senza capire davvero come funzionano ci sono i segnalatori di emergenza: EPIRB, PLB, trasmettitori da 406 MHz. Oggetti che speri di non dover mai usare, ma che valgono la vita nel momento in cui tutto il resto ha smesso di funzionare. In questa guida spieghiamo cosa sono, come funzionano, le differenze pratiche tra i vari tipi e quando la legge li rende obbligatori.
Il sistema che li fa funzionare: Cospas-Sarsat
EPIRB e PLB non trasmettono direttamente ai soccorritori: il loro segnale viene captato da una rete di satelliti in orbita chiamata Cospas-Sarsat, un sistema internazionale gestito da USA, Russia, Canada e Francia attivo dal 1982. I satelliti rilevano il segnale di emergenza (sulla frequenza 406 MHz) e ne calcolano la posizione tramite il metodo Doppler. Le informazioni — posizione, identità dell'imbarcazione, orario — vengono trasmesse ai centri di coordinamento dei soccorsi (MRCC, Maritime Rescue Coordination Centre) che gestiscono l'intervento.
La precisione moderna è notevole: i beacon con GPS integrato trasmettono la posizione con un errore di meno di 100 metri. I beacon senza GPS la calcolano per effetto Doppler con un errore di 3-5 km — comunque sufficiente per avviare le ricerche.
L'EPIRB: il segnalatore dell'imbarcazione
EPIRB sta per Emergency Position-Indicating Radio Beacon. È un dispositivo associato all'imbarcazione (non alla persona), progettato per galleggiare autonomamente e trasmettere per almeno 48 ore.
Esistono due categorie:
- Categoria I (automatica).Montata in un supporto con idrostato: se la barca affonda, l'idrostato rileva la pressione dell'acqua a circa 4 metri di profondità, sgancia automaticamente il beacon e lo fa galleggiare acceso. È il tipo più sicuro perché si attiva anche se l'equipaggio è incosciente o non riesce ad agire.
- Categoria II (manuale).Stessa tecnologia ma si attiva solo a mano. Più economica, adatta per chi vuole un backup manuale. Richiede che qualcuno ricordi di prenderla e attivarla nell'emergenza.
L'EPIRB va registrata: ogni dispositivo ha un codice univoco a 15 cifre (identificativo MMSI) che trasmette insieme al segnale di emergenza. Il registro internazionale (in Italia gestito dalla Guardia Costiera) permette ai soccorritori di sapere subito a quale barca appartiene il segnale.
Il PLB: il segnalatore personale
PLB sta per Personal Locator Beacon. È più piccolo dell'EPIRB — entra in una tasca o in un'imbracatura — e è associato alla persona, non all'imbarcazione. Funziona sullo stesso sistema Cospas-Sarsat e sulla stessa frequenza 406 MHz.
Differenze pratiche rispetto all'EPIRB:
- Sempre manuale.Non si attiva da solo se cadi in acqua: devi premere il tasto tu. Alcuni modelli hanno un attivatore a contatto con l'acqua, ma non è la norma.
- Autonomia più breve:almeno 24 ore di trasmissione (contro 48 dell'EPIRB).
- Resistenza alla sommersione: testato fino a 5 metri per 5 minuti, non progettato per galleggiare indefinitamente.
- Registrazione su persona, non su barca.Il codice identificativo è legato al proprietario.
Il PLB è ideale per attività dove la persona si separa dall'imbarcazione: pesca subacquea, kayak, escursioni in dinghy. Se sei solo a bordo di un'imbarcazione di taglia media, avere entrambi (EPIRB sull'imbarcazione e PLB indosso) offre una ridondanza molto efficace.
EPIRB vs PLB: le differenze in sintesi
- Chi segnala: EPIRB segnala la barca, PLB segnala la persona.
- Attivazione: EPIRB Categoria I si attiva automaticamente, PLB sempre manuale.
- Durata: EPIRB 48 ore minimo, PLB 24 ore minimo.
- Galleggiamento: EPIRB progettato per galleggiare sganciato dalla barca, PLB no.
- Dimensioni: EPIRB grande come un paletto da segnale, PLB entra in una tasca.
- Costo:EPIRB Categoria I da 300 a 700€, PLB da 250 a 500€.
La registrazione: perché è obbligatoria e come si fa
Un beacon non registrato è quasi inutile: i soccorritori ricevono un segnale anonimo senza sapere a chi appartiene. La registrazione va fatta sul portale della Guardia Costiera italiana(o dell'autorità marittima del Paese di bandiera). Vengono richiesti: dati del proprietario, nome dell'imbarcazione, numero MMSI, contatti di emergenza da chiamare in caso di falso allarme.
La registrazione è gratuita e va aggiornata ogni due anni o ogni volta che cambiano i dati dell'imbarcazione. Un beacon non registrato può innescare operazioni di ricerca costose e inutili se scatta per errore: è considerato falso allarme e può comportare sanzioni. Per capire quali altre dotazioni di sicurezza è obbligatorio avere a bordo, consulta la guida completa alle dotazioni di sicurezza previste dalla legge.
Quando è obbligatorio: la normativa italiana
In Italia la normativa distingue per zona di navigazione:
- Navigazione entro 6 miglia dalla costa: EPIRB non obbligatorio, ma fortemente consigliato.
- Navigazione entro 12 miglia (acque territoriali): EPIRB obbligatorio per unità con lunghezza superiore a 24 metri; per le imbarcazioni da diporto non è obbligatorio ma si può derogare ad alcune dotazioni solo se presente.
- Navigazione senza limiti (oceano, distanza illimitata): EPIRB Categoria I obbligatorio per le unità da diporto che navigano oltre le acque costiere europee.
La normativa cambia e viene aggiornata: controlla sempre la versione vigente del regolamento di sicurezza nautica prima di ogni uscita lunga. Per le traversate, è buona pratica avere l'EPIRB indipendentemente dall'obbligo legale.
Come si usa in emergenza
Il beacon è l'ultimo strumento che attivi, non il primo. La procedura corretta in caso di emergenza grave è:
- Lancia il Mayday sulla radio VHF canale 16.Un operatore umano risponde in pochi minuti e può coordinare i soccorsi in tempo reale. Il beacon non parla: trasmette solo segnale e posizione.
- Usa i razzi pirotecnici se sei in vista di costa o di altre navi.
- Attiva il beaconquando la situazione è disperata o stai per abbandonare la barca. Il segnale arriva ai soccorsi nel giro di 5-15 minuti, ma la risposta può richiedere ore.
Per sapere esattamente come lanciare il Mayday, leggi la guida su cosa fare in caso di emergenza in mare.
Manutenzione e scadenze
Un beacon dimenticato nel gavone da cinque anni potrebbe non funzionare quando serve. Le cose da controllare:
- Batteria: la maggior parte ha una batteria non ricaricabile con scadenza indicata sul corpo del dispositivo. Va sostituita da un centro autorizzato (non a casa). Scadenza tipica: 5-10 anni dalla produzione.
- Data di scadenza idrostato(per EPIRB Categoria I): l'idrostato è un consumabile che va sostituito ogni 2 anni.
- Test mensile:quasi tutti i beacon hanno un pulsante di autotest che verifica l'elettronica senza trasmettere segnale. Usalo ogni mese.
- Registrazione aggiornata: ogni due anni o quando cambi barca.
Cosa succede dopo l'attivazione
Una volta attivato il beacon, i satelliti lo localizzano e trasmettono le coordinate all'MRCC competente (in Italia, la Guardia Costiera). Il centro di coordinamento verifica la registrazione, contatta i numeri di emergenza indicati per escludere falsi allarmi e, se non riesce a raggiungere nessuno, avvia la ricerca. I mezzi di soccorso (motovedette, elicotteri) vengono inviati sulla posizione.
Il segnale del beacon è continuo: i soccorritori lo usano per localizzarti anche quando arrivano in zona. Per questo è fondamentale non spegnere mai il beacon una volta attivato, anche se vedi i soccorritori avvicinarsi — mantienilo acceso finché non sei a bordo del mezzo di soccorso.
In sintesi
L'EPIRBè il segnalatore dell'imbarcazione: va in acqua con la barca, si attiva automaticamente (Categoria I) e trasmette per 48 ore. Il PLBè il segnalatore personale: piccolo, sempre manuale, ideale per chi si può separare dalla barca. Entrambi usano il sistema satellitare Cospas-Sarsat a 406 MHz e devono essere registrati per essere efficaci. Non sono sostituti della radio VHF: il beacon è il backup quando tutto il resto ha smesso di funzionare.
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Domande frequenti
Cos'è un EPIRB?
EPIRB (Emergency Position-Indicating Radio Beacon) è un segnalatore di emergenza associato all'imbarcazione. Trasmette su 406 MHz al sistema satellitare Cospas-Sarsat, che rileva posizione e identità della barca e allerta i centri di soccorso. La Categoria I si attiva automaticamente se la barca affonda.
Qual è la differenza tra EPIRB e PLB?
L'EPIRB è associato all'imbarcazione, galleggia autonomamente e dura almeno 48 ore; la Categoria I si attiva senza intervento umano. Il PLB è personale, più piccolo, sempre a attivazione manuale e dura almeno 24 ore. L'EPIRB protegge la barca, il PLB protegge la persona.
L'EPIRB è obbligatorio sulla barca?
In Italia l'EPIRB è obbligatorio per le imbarcazioni da diporto che navigano in acque non costiere e per traversate oceaniche. Per la navigazione entro 6-12 miglia dalla costa non è obbligatorio ma è fortemente consigliato. Controlla sempre la normativa vigente e il tuo certificato di sicurezza.