Verricello ancora elettrico: come funziona, come si usa e come si mantiene
Se hai mai assistito a qualcuno che salpa l'ancora con un semplice tocco di pulsante, mentre tu sei lì a sudare sulla catena a mano, capisci subito perché il verricello ancora elettrico è uno degli accessori più apprezzati in navigazione. Ma come funziona davvero? Quando conviene installarlo? E come si usa in modo sicuro? Questa guida risponde a tutto.
Cos'è un verricello ancora (o argano di prua)
Il verricello ancora — detto anche argano di prua o, in gergo anglosassone, windlass — è un dispositivo meccanico o elettrico montato a prua che avvolge e svolge la catena (e la cima) dell'ancora in modo automatico. Il meccanismo è semplice: un motore elettrico aziona una rocchetta a barbotin, una ruota dentata progettata per ingaggiare i maglie della catena una a una, garantendo trazione costante senza che la catena scivoli.
A fianco della rocchetta c'è spesso un tamburo liscio per le cime: utile quando lavori con ormeggi o ci sei giunti con ancora+cima mista. Alcuni modelli hanno solo la rocchetta (orizzontale o verticale); i più completi hanno entrambi.
Verticale o orizzontale: quale scegliere
I verricelli si dividono in due famiglie principali:
- Verticale (capstan): il motore è sotto coperta, la rocchetta emerge verticalmente. Richiede più spazio nel gavone di prua ma è più adatto a barche che usano catena pesante. La catena scende direttamente nel pozzo sotto il verricello.
- Orizzontale: motore e rocchetta sono allo stesso livello, il tutto emerge in orizzontale dalla coperta. Più compatto in altezza, comune su barche da 8 a 12 metri. La catena può scendere nel gavone attraverso una guida.
Per la maggior parte delle barche da diporto tra i 7 e i 12 metri, il modello orizzontale è la scelta più comune. Il verticale è diffuso anche sulle barche più grandi.
Come funziona il circuito elettrico
Un verricello non è un accessorio che si alimenta dalla presa accendisigari. Il motore assorbe correnti elevate: decine o anche centinaia di ampere, secondo la potenza: il dato è nella scheda del costruttore. Questo significa che l'installazione deve essere fatta bene, con cavi della sezione corretta e un interruttore di protezione (fusibile o disgiuntore) il più vicino possibile alla batteria.
Regola d'oro: il verricello deve avere un circuito dedicato, collegato direttamente alla batteria (o al banco batterie di servizio) tramite un cavo di sezione adeguata. Mai condividerlo con altri circuiti. Un cavo sottodimensionato non fonde solo il fusibile: si riscalda, degrada l'isolamento e nel tempo diventa un rischio.
I pulsanti di comando vanno a 12V (o 24V sui sistemi più grandi) e consumano pochissimo: è il motore che assorbe corrente elevata solo durante il funzionamento. Il tempo medio di salpata è 2-5 minuti: il consumo netto sulla batteria è contenuto ma l'intensità istantanea è alta, quindi parte da una batteria carica.
Come si usa correttamente
Il verricello è uno strumento potente ma non è infallibile. Ecco le regole che fanno la differenza tra un uso sicuro e un guasto o, peggio, un infortunio:
- Non forzare con la barca in moto. Prima di salpare, metti il motore in folle o in avanzamento lentissimo per togliere tensione dalla catena. Il verricello non è progettato per strappare l'ancora dal fondo mentre la barca tira: il motore va in protezione o la catena salta.
- Non lasciare mai le mani vicino alla rocchetta. La rocchetta ingaggia la catena con forza: dita, cime sciolte o guanti possono essere trascinati in un secondo. Tieni le mani lontane durante il funzionamento.
- Non lasciare calare l'ancora a caduta libera con la rocchetta in folle. Alcune rocchette permettono di disinserire il motore per calare a caduta, ma va fatto con attenzione: la catena può aggrovigliarsi nel gavone o surriscaldare la rocchetta stessa.
- Tieni il gavone della catena pulito e ordinato. La catena deve cadere in spire regolari, non aggrovigliarsi. Se il gavone si intasa, puoi avere blocchi durante la salpata nel momento peggiore.
- Risciacqua il verricello con acqua dolce dopo ogni uscita, specialmente se hai navigato in porti con acqua sporca o salmastra. Il sale accelera la corrosione di ingranaggi e connessioni.
Quanta catena usare: il rapporto giusto
Il verricello gestisce la catena, ma sei tu a dover decidere quanta calarne. La regola pratica è usare una lunghezza di catena pari ad almeno 5 volte la profondità dell'acqua in condizioni normali, 7-10 volte con vento forte o per la notte. Se hai dubbi su come calcolare la catena corretta, la guida su quanta catena usare spiega il calcolo per ogni situazione.
Manutenzione: cosa fare ogni stagione
Il verricello vive in un ambiente difficile: sale, acqua, UV e vibrazioni. Con poca manutenzione dura molti anni; trascurato, si blocca nel momento sbagliato.
- Lubrificazione annuale: ingranaggi e cuscinetti vanno lubrificati con grasso marino (non olio, che lava via in fretta). Smonta il coperchio e applica grasso fresco una volta l'anno, a inizio stagione.
- Controllo cavi e connessioni: le connessioni elettriche di prua sono tra le più esposte al sale. Verifica che i terminali non siano ossidati; se lo sono, puliscili con contatto spray e sigillali.
- Verifica la catena: la catena lavora a contatto con la rocchetta sotto carico; maglia per maglia si consuma. Ogni 3-4 anni inverte la catena (primo gancio dall'ancora diventa quello nel gavone e viceversa) per usurare entrambe le metà in modo uniforme.
- Rimessaggio invernale: svuota il gavone, sciacqua tutto con acqua dolce, lubrifica e copri il verricello con un telo o una cuffia dedicata.
Vale la pena installarlo?
Se ancori spesso, la risposta è quasi sempre sì. Il verricello elimina la fatica della salpata, riduce il rischio di mal di schiena, e permette a un'unica persona di gestire l'ancora anche in condizioni difficili. Il costo dipende da modello e installazione: chiedi un preventivo completo, compresi cavi e protezioni.
Per chi ancora raramente o ha una barca piccola con catena leggera, può non valere l'investimento. Ma per chi esce regolarmente e ama le cale, è uno di quegli accessori che, una volta montato, ci si chiede come si faceva prima. Leggi anche come usare correttamente l'ancora per ottimizzare ogni ancoraggio.
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Domande frequenti
Come funziona il verricello ancora elettrico?
Un motore elettrico aziona un barbotin, una ruota sagomata che ingrana le maglie della catena una a una. Il motore assorbe correnti elevate durante la salpata e va collegato alla batteria con un circuito dedicato, cavi della sezione indicata dal costruttore e una protezione vicino alla batteria.
Qual è la differenza tra verricello verticale e orizzontale?
Nel verricello verticale il motore è sotto coperta e il barbotin ruota su un asse verticale; in quello orizzontale motore e barbotin stanno sopra coperta su un asse orizzontale. La scelta dipende dallo spazio nel gavone di prua e dalla barca.
Come si mantiene il verricello ancora?
Va sciacquato con acqua dolce dopo le uscite, lubrificato secondo il manuale (di solito una volta l'anno) e vanno controllate le connessioni elettriche, che a prua si ossidano facilmente. Invertire periodicamente la catena distribuisce l'usura.