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Quanta catena usare per ancorare: la regola dello scope spiegata

Hai lanciato l'ancora, hai mollato qualche metro di catena e ti sei messo a cucinare. Poi alle tre di notte ti svegli con la barca inclinata di lato e la spiaggia pericolosamente vicina. L'ancora ha dragato: si è trascinata sul fondo invece di tenersi. Nella maggior parte dei casi la causa è semplice: troppo poca catena. Capire quanto mollarle — e perché — è una delle competenze più pratiche che un navigatore possa avere.

Cos'è lo scope (e perché conta)

Lo scope(o “rapporto di ancoraggio”) è il rapporto tra la lunghezza del cavo/catena in acqua e la profondità del fondale più l'altezza della prua sull'acqua (la cosiddetta freeboard).

Formula: scope = lunghezza catena in acqua ÷ (profondità + altezza prua)

Esempio: fondale di 5 metri, altezza della prua 1,5 metri, totale 6,5 metri. Se molli 20 metri di catena, il tuo scope è 20 ÷ 6,5 ≈ 3:1.

Perché conta? Perché un'ancora funziona bene solo quando la trazione è orizzontale. Con poca catena, la forza sul grillo e poi sull'ancora tende verso l'alto: l'ancora viene strappata dal fondo. Con abbastanza catena, il catenario (la curva naturale della catena) garantisce che il tratto finale arrivi all'ancora quasi in piano, moltiplicando la tenuta.

Le regole pratiche per lo scope

I valori di riferimento generalmente accettati per catena in acciaio (la più comune sulle barche a motore e da crociera):

  • 3:1 — minimo assoluto: usato in condizioni calme, ancoraggio breve (2–3 ore), fondale ottimo (sabbia compatta). Non dormirci sopra.
  • 5:1 — standard confortevole: per ormeggi diurni e notturni in condizioni normali. Vento fino a forza 3–4 Beaufort.
  • 7:1 — condizioni difficili: maltempo in arrivo, vento sostenuto (forza 5–6), fondale misto o incerto. Usato anche quando si prevede un cambio di vento notturno.
  • 10:1 o più: raro, per situazioni di emergenza con tempo molto brutto o fondale molto difficile.

Regola empirica semplice da ricordare: molla almeno il quintuplo della profondità, considerando anche l'altezza della prua. In condizioni di vento, aggiungi.

Catena intera o misto catena-cavo?

Sulle barche a motore tipiche il sistema è quasi sempre a catena intera. Sui velieri e sulle barche più piccole si trova spesso un sistema misto: 8–15 metri di catena di punta + cavo (treccia o nylon) fino alla bitta.

Le differenze pratiche:

  • Catena intera: più peso (il catenario si forma meglio), più resistenza all'abrasione sul fondo, meno elasticità. Adatta a barche con mulinello elettrico.
  • Sistema misto: più leggero (il cavo di nylon pesa pochissimo), il nylon è elastico e assorbe gli strappi come un ammortizzatore. Richiede uno scope leggermente maggiore perché il cavo, essendo leggero, non forma catenario e la trazione non è mai completamente orizzontale.

Con il sistema misto, aggiungi circa il 20–30% di catena rispetto ai valori dello scope standard. Con 5 metri d'acqua e cavo di nylon, molli almeno 35–40 metri invece di 25.

Come la profondità cambia tutto

Uno degli errori più frequenti è non adeguare la catena alla profondità reale del fondale. Tabella di riferimento per scope 5:1 (catena intera):

  • Fondale 3 m + prua 1,5 m = 4,5 m totali → molli 22–25 m
  • Fondale 5 m + prua 1,5 m = 6,5 m totali → molli 30–35 m
  • Fondale 8 m + prua 1,5 m = 9,5 m totali → molli 45–50 m
  • Fondale 12 m + prua 1,5 m = 13,5 m totali → molli 65–70 m

Molte barche hanno la catena marcata ogni 5 o 10 metri con vernice colorata o catenelle. Se la tua non è marcata, fallo prima della stagione: ti evita di dover contare le stecche del mulinello in piena notte.

Il cerchio di evoluzione: quanto spazio ti serve

Quando sei all'ancora, la barca evoluisce: ruota intorno al punto di fondo dell'ancora seguendo il vento o la corrente. Il raggio di questo cerchio è circa uguale alla lunghezza della catena in acqua più la lunghezza della barca.

Con 30 metri di catena e una barca di 8 metri, il cerchio ha un raggio di circa 38 metri. Significa che occupi un cerchio di circa 76 metri di diametro. Prima di ancorarti in una baia affollata, guarda se c'è spazio sufficiente rispetto alle barche vicine: se lo scope degli altri è diverso dal tuo, i cerchi di evoluzione si sovrappongono e di notte le barche si toccano.

La regola è: rispetta il primo arrivato. Se una barca è già ancorata con 40 metri di catena, non ancorarti a 30 metri da lei. Tieniti fuori dal suo cerchio e accertati che anche col tuo scope i cerchi non si incrocino.

Come capire se l'ancora tene

Dopo aver mollato la catena alla lunghezza giusta, segui questi passi per verificare che l'ancora si sia stabilizzata:

  1. Dagli il tempodi affondarsi: aspetta 2–3 minuti a motore fermo prima di caricarla.
  2. Metti in indietro dolce(1000–1500 giri): tira la catena per farla caricare sull'ancora. Se la barca avanza lentamente, l'ancora sta lavorando. Se retrocede senza resistenza, draga.
  3. Tieni d'occhio un punto fissoa terra (un faro, un capo, un edificio): se la barca si muove rispetto a quel punto, l'ancora si sta spostando.
  4. Segna la posizione GPSnon appena sei soddisfatto dell'ancoraggio. Molte app nautiche hanno una funzione di “anchor watch” che ti avvisa se la barca supera un raggio predefinito. Impostala prima di dormire.

Quando lo scope non basta: i fondali difficili

Anche con scope corretto, alcuni fondali tengono male:

  • Roccia liscia: l'ancora scivola. Serve un'ancora con denti (tipo Mantus o Rocna) e uno scope maggiore.
  • Posidonia densa: l'ancora rimbalza sulle foglie senza affondarsi. È anche un habitat protetto da non danneggiare. Cerca zone di sabbia sul bordo della prateria.
  • Fango soffice: l'ancora affonda troppo e poi viene su con un tappo di fango quando la tiri. Tieni uno scope leggermente ridotto (3:1 può bastare perché l'ancora è sepolta bene).

Per capire meglio la differenza tra ancoraggio e ormeggio in porto, e quando scegliere l'uno o l'altro, leggi ormeggio vs ancoraggio. Per approfondire i tipi di ancora e come sceglierla, vedi come si usa l'ancora in barca.

Il riassunto da portare in barca

Tre regole da ricordare a memoria:

  1. Scope minimo 5:1per dormire tranquillo (profondità + altezza prua, moltiplicato per cinque).
  2. Con maltempo o vento sostenuto, porta a 7:1o più.
  3. Segna la posizione GPS e attiva l'anchor watchprima di dormire.

Chi si sveglia nel mezzo della notte con la prua a pochi metri dagli scogli di solito non ha sbagliato il tipo di ancora. Ha semplicemente mollato poca catena.

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Domande frequenti

Quanta catena devo mollare per ancorare in 5 metri d'acqua?

Con 5 metri di fondale e circa 1,5 metri di altezza della prua, il totale è 6,5 metri. Per uno scope 5:1 devi mollare circa 32 metri di catena. In condizioni normali va bene; con vento sostenuto porta lo scope a 7:1 (circa 45 metri).

Cos'è lo scope in navigazione?

Lo scope è il rapporto tra la lunghezza della catena in acqua e la profondità del fondale sommata all'altezza della prua. Uno scope 5:1 significa che hai mollato cinque volte quella distanza totale. Più alto è lo scope, più la trazione sull'ancora è orizzontale e la tenuta è efficace.

Come faccio a sapere se l'ancora tiene?

Dopo aver mollato la catena, metti in indietro dolce per caricare l'ancora. Se la barca avanza lentamente la tenuta è buona. Segna la posizione GPS e attiva la funzione anchor watch: se la barca supera un raggio predefinito, l'app ti sveglia. Tieni d'occhio anche un punto fisso a terra.

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