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Pesca a drifting: tecnica, attrezzatura e come impostare la deriva

Il drifting è una tecnica di pesca dalla barca in cui non si usa né l'ancora né il motore per tenersi fermi: ci si lascia trasportare dal vento o dalla corrente, presentando l'esca in modo naturale lungo la colonna d'acqua. Semplice nella teoria, ma piena di sfumature nella pratica. Questa guida spiega come funziona, dove si usa e come impostare la derivata giusta per ogni situazione.

Cos'è il drifting e perché funziona

Quando la barca deriva liberamente, l'esca si muove in modo assolutamente naturale: scende lentamente con la corrente, cambia quota senza che ci sia il cavo teso di un'ancora che la blocchi. I pesci predatori come tonno, spigola, ricciola, lampuga e alalunga cacciano spesso lasciandosi trasportare dalla stessa corrente che porta le prede: presentare un'esca in quella colonna d'acqua, che si muove alla stessa velocità del flusso, aumenta moltissimo le possibilità di un attacco.

Un altro vantaggio del drifting è che permette di esplorare aree ampie senza consumare carburante. Si imposta la deriva, si monitora il profilo del fondale e si rimane in zona finché la corrente ci porta; poi si ritorna al punto di partenza e si ricomincia.

Le condizioni ideali per il drifting

Non tutte le condizioni si prestano al drifting. Le variabili principali sono vento e corrente:

  • Vento da 5 a 15 nodi: abbastanza da farvi derivare a una velocità utile (0.5-2 nodi), non così forte da rendere incontrollabile la deriva o difficile tenere il filo in acqua. Con vento superiore ai 20 nodi la deriva è troppo rapida e l'esca non scende in modo naturale.
  • Corrente leggera: una corrente di 0.5-1.5 nodi è ideale. Correnti forti accelerano troppo la deriva e rendono difficile mantenere la profondità dell'esca.
  • Mare calmo o poco mosso: con mare forza 2-3 si lavora bene. Con mare più mosso, la barca sobbalza e l'esca ha un movimento innaturale.

Attrezzatura per il drifting

Canna e mulinello

Non serve attrezzatura specialistica per cominciare. Una canna da mare di media potenza (classe 20-40 lb per specie di media taglia, 50-80 lb per pelagici grandi) abbinata a un mulinello rotante o da traina con buona capacità di filo va bene. Il filo di testa in fluorocarbon riduce la visibilità sott'acqua e migliora la presentazione dell'esca.

L'esca: naturale o artificiale?

Il drifting si pratica con entrambi i tipi di esca:

  • Esca naturale viva (live bait drifting): si usa un'esca viva (sgombro, leccia, costardella) con un amo singolo passato nel dorso o nel labbro. L'esca nuota liberamente nella colonna d'acqua e attira i predatori con i suoi movimenti reali. È la tecnica più efficace per spigole, ricciole e tonni.
  • Esca naturale morta o mezza esca: si usa un pezzetto di pesce o calamaro a una certa profondità, talvolta con un piccolo galleggiante per tenerla alla quota desiderata. Più semplice da gestire, meno spettacolare.
  • Artificiale in drifting: soft baits o metal jig calati lentamente durante la deriva possono simulare un pesce ferito. Richiede più abilità ma può essere molto efficace durante i raduni di pelagici.

Come impostare la derivata

Preparare la deriva è semplice ma richiede un po' di metodo:

  1. Individua la zona: cerca aree con cambi di fondale, secche, correnti di temperatura diversa (termocline), accumuli di pesce all'ecoscandaglio. Le correnti che portano pastura (sardine, alici) radunano i predatori.
  2. Posizionati sopravento al punto target. La deriva ti porterà verso il punto che vuoi pescare; parti da sopravento per passarci sopra durante la derivata.
  3. Cala le esche a profondita diverse. Con più canne, posiziona le esche su piani diversi: una a 5 metri, una a 15, una a 30. Così copri più della colonna d'acqua e capisci dove si trovano i pesci quel giorno.
  4. Monitora la velocità di deriva. Se la barca deriva troppo velocemente, le esche non scendono bene: usa un'ancora galleggiante (drogue) per rallentare. Un'ancora galleggiante di prua o di poppa riduce la velocità di deriva del 40-60% senza fermare la barca.
  5. Tieni le canne in ordine. Con più fili in acqua durante la deriva, i rischi di intrecci aumentano. Disponi le canne a angoli diversi (prua, poppa, fiancate) e usa lunghezze di lenza diverse.

L'ancora galleggiante (drogue): alleata del drifting

L'ancora galleggiante è un imbuto di tessuto che si cala in acqua e crea resistenza, rallentando la deriva della barca senza fermarla. È uno strumento spesso sottovalutato ma fondamentale per chi fa drifting seriamente. Con vento di 15 nodi una barca da 8 metri può derivare a 2-3 nodi: troppo per presentare l'esca in modo credibile. Un drogue di taglia adeguata la porta a 0.8-1.2 nodi, il ritmo ideale per la maggior parte delle tecniche.

Specie target e stagioni

Il drifting funziona durante tutto l'anno ma ha il suo apice in tarda primavera e estate, quando i pelagici si avvicinano alla costa seguendo le correnti calde:

  • Primavera (aprile-giugno): spigole e orate risalgono verso la superficie, lampughe iniziano ad arrivare nel Mediterraneo occidentale.
  • Estate (luglio-settembre): stagione d'oro per tonni, ricciole, lecce e lampughe. Le termocline sono stabili e i pesci si concentrano in zone precise.
  • Autunno (ottobre-novembre): buona stagione per le palamite e gli sgombri; i tonni iniziano a scendere in profondità.

Per sapere a che profondità lavorare in base alla stagione e alla specie, leggi la guida alla pesca dalla barca per principianti: trovi un quadro completo delle tecniche di base su cui il drifting si innesta.

Cosa serve per pescare tonno, pesce spada, lampuga e alalunga

Per pescare in mare non serve una licenza a pagamento, ma serve la comunicazione obbligatoria e gratuita al Ministero (MASAF): si fa sul portale SIAN con SPID, CIE o CNS, genera il tesserino di pesca sportiva e ricreativa e va rinnovata ogni anno.

  • RecFishing (dal 2026): chi ha più di 16 anni e pesca dalla barca o in apnea deve registrarsi sull'app RecFishing e dichiarare le catture di tonno rosso, pesce spada, lampuga e alalunga prima del rientro in porto e comunque entro le 23:59 del giorno della cattura (decreto MASAF n. 194803 del 27 aprile 2026).
  • Tonno rosso e pesce spada: serve anche un nulla osta rilasciato dalla Capitaneria del porto base della barca, valido tre anni, che si chiede solo con il tesserino già in regola. La cattura va comunicata all'Autorità marittima prima del rientro (VHF o telefono) e la dichiarazione di cattura va consegnata entro 24 ore dallo sbarco. Periodi di apertura e quote cambiano ogni anno.

Verifica sempre sul sito del Ministero e con la Capitaneria di porto prima di uscire. Il quadro completo è nella guida alla licenza di pesca sportiva in mare.

Errori comuni da evitare

  • Derivare troppo velocemente senza usare il drogue: l'esca non presenta in modo naturale e i pesci la ignorano.
  • Non variare la quota delle esche: insistere sempre alla stessa profondità quando i pesci sono altrove. Con l'ecoscandaglio capisce dove si trovano e adeguati.
  • Usare esche troppo grandi per la specie target: in drifting l'esca deve muoversi in modo credibile; un pesce vivo troppo grande per la specie cercata non viene attaccato.
  • Non tornare al punto di partenza: dopo ogni deriva, il GPS ti riporta esattamente dove hai cominciato. Molti pescatori ripetono la stessa traiettoria tre-quattro volte, variando solo la profondità delle esche.

Il drifting è una tecnica che premia la pazienza e l'osservazione. Impara a leggere la corrente, testa quote diverse e tieni nota dei punti dove hai trovato pesce: nel tempo diventa una mappa personalizzata del tuo mare.

Fonti

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Domande frequenti

Cos'è il drifting in pesca?

Il drifting è una tecnica di pesca dalla barca in cui non si ancora e non si usa il motore: ci si lascia trasportare dal vento o dalla corrente, presentando l'esca in modo naturale nella colonna d'acqua.

Quale attrezzatura serve per fare drifting?

Servono una canna da mare di media potenza (classe 20-40 lb), un mulinello con buona capacità di filo, esche naturali vive o artificiali, e idealmente un'ancora galleggiante (drogue) per controllare la velocità di deriva.

Quali pesci si prendono con il drifting?

Il drifting è particolarmente efficace per spigole, ricciole, tonni, lampughe, lecce e alalunga. La stagione migliore va da aprile a ottobre, con il picco in estate quando i pelagici si avvicinano alla costa.

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