Regole della pesca sportiva in mare: attrezzi, limiti di cattura e misure minime
Molti diportisti pescano in mare senza sapere esattamente cosa è consentito e cosa no. Il punto di partenza: per la pesca ricreativa in mare non serve una licenza a pagamento, ma serve la comunicazione obbligatoria e gratuita al Ministero (MASAF), da rinnovare ogni anno. Dal 2026, chi pesca da barca o in apnea deve anche dichiarare alcune catture con l'app RecFishing. Poi ci sono limiti precisi su attrezzi, quantità, misure minime e zone. Questa guida riepiloga le regole principali, con le fonti ufficiali in fondo.
Le normative si aggiornano. Verifica sempre sul sito del Ministero e con la Capitaneria di porto prima di uscire.
Serve la licenza di pesca in mare?
Non serve una licenza, ma serve la comunicazione di esercizio della pesca sportiva e ricreativa prevista dal decreto ministeriale del 6 dicembre 2010. Riguarda tutti: chi pesca dalla riva, dal molo, dalla barca o in apnea.
- Dove: online sul portale SIAN del Ministero.
- Come: accesso con SPID, CIE o CNS.
- Quanto costa: niente. L'attestato è gratuito ed è il cosiddetto tesserino di pesca.
- Quanto dura: un anno. Va rinnovato ogni anno.
Le acque interne (fiumi e laghi) seguono invece le regole regionali, con licenze proprie. Le associazioni di pesca sportiva possono fare la comunicazione per i soci; la tessera di un'associazione o federazione, da sola, non sostituisce la comunicazione.
RecFishing: il nuovo obbligo 2026
Con il decreto direttoriale MASAF n. 194803 del 27 aprile 2026 (Gazzetta Ufficiale n. 104 del 7 maggio 2026), chi ha più di 16 anni e pesca da un'unità da diporto o in apnea deve registrarsi sull'app RecFishing della Commissione europea e dichiarare le catture di:
- tonno rosso;
- pesce spada;
- lampuga;
- alalunga.
La dichiarazione si fa prima del rientro in porto e comunque entro le 23:59 del giorno della cattura. Il codice RecFishing va inserito nella comunicazione sul SIAN. Fino al 31 dicembre 2026 è sospeso solo l'obbligo di aprire la “sessione di pesca” in app all'inizio della battuta.
Cosa serve per la barca
- Unità da diporto: la pesca ricreativa si fa solo con unità da diporto.
- Patente nautica, quando richiesta. Leggi quando serve la patente nautica.
- Dotazioni di sicurezza obbligatorie a bordo.
- Non vendere il pescato: la vendita dei prodotti della pesca non professionale è vietata (D.Lgs. 4/2012, art. 6).
Attrezzi consentiti al pescatore ricreativo
Il DPR 1639/1968 (artt. 138 e 140) elenca gli attrezzi ammessi e i loro limiti:
- Canne: con non più di 3 ami; al massimo 5 canne per pescatore.
- Lenze morte, bolentini e correntine: con non più di 6 ami.
- Lenze a traina di superficie e di fondo, filaccioni, lenze e canne per cefalopodi.
- Coppo, bilancia e giacchio: bilancia con lato massimo 6 metri, giacchio con perimetro massimo 16 metri.
- Palangaro: al massimo 200 ami per barca, qualunque sia il numero di persone a bordo. Serve un'autorizzazione annuale dell'Autorità marittima, che si chiede dopo la comunicazione al MASAF, e gli attrezzi vanno marcati con il numero di autorizzazione.
- Nasse: al massimo 2 per barca.
- Fucile subacqueo e fiocina a mano.
Cosa non è consentito
- Reti non comprese nell'elenco, come reti da posta e reti a strascico.
- Fonti luminose: vietate, salvo la torcia nella pesca subacquea e la lampada nella pesca con la fiocina.
- Autorespiratori per pescare: la pesca subacquea sportiva è consentita solo in apnea.
- Palangaro per tonno rosso e pesce spada: vietato per le specie altamente migratorie.
- Pescare vicino ai professionisti: vietato a meno di 500 metri dalle unità in attività di pesca professionale.
Limiti di cattura giornalieri
Il limite generale è di 5 kg complessivi al giorno di pesci, molluschi e crostacei per pescatore, salvo il caso di un singolo pesce di peso superiore. Non si può catturare più di una cernia al giorno, di qualunque specie (DPR 1639/1968, art. 142).
Il limite è giornaliero: non si accumula da un giorno all'altro.
Tonno rosso e pesce spada
Per entrambe le specie serve un nulla osta dell'Autorità marittima del porto base della barca: dura tre anni, vale in tutta Italia e si chiede solo se si ha già il tesserino. Prima di rientrare in porto la cattura va comunicata alla Capitaneria (VHF o cellulare) ed entro 24 ore dallo sbarco va consegnata la dichiarazione di cattura. Dal 2026 si aggiunge RecFishing. Periodi e contingenti cambiano ogni anno: controllali sul sito del MASAF.
Misure minime per le specie più pescate
Sotto la taglia minima il pesce va rilasciato. Alcune misure (lunghezza totale) dalla guida pratica del Ministero:
- Spigola (branzino): 25 cm.
- Orata: 20 cm.
- Sarago maggiore: 23 cm.
- Sarago pizzuto e sarago testa nera: 18 cm.
- Pagello fragolino: 15 cm.
- Mormora: 20 cm.
- Triglia: 11 cm.
- Cernie: 45 cm.
- Tonno rosso: 115 cm oppure 30 kg.
Per le altre specie controlla le fonti ufficiali. Porta con te un metro: se un pesce è vicino alla misura minima, rilascialo.
Zone vietate e distanze
- Aree Marine Protette (AMP): valgono le regole dell'ente gestore. In genere nella zona A la pesca è vietata; nelle zone B e C può essere ammessa con limiti o autorizzazioni. Controlla il regolamento dell'AMP prima di pescare.
- Unità in pesca professionale: almeno 500 metri di distanza.
- Ordinanze locali: Capitanerie e Regioni possono prevedere divieti o limiti in zone specifiche. Chiedi alla Capitaneria competente.
Pesca subacquea in apnea
- Solo in apnea: niente autorespiratori per pescare.
- Distanze: almeno 500 metri dalle spiagge frequentate da bagnanti; 100 metri da impianti fissi da pesca, reti da posta e navi ancorate fuori dai porti. Vietata nelle zone di transito delle navi.
- Orario: vietata dal tramonto al sorgere del sole.
- Segnalazione: galleggiante con bandiera rossa con striscia diagonale bianca, visibile ad almeno 300 metri; si resta entro 50 metri dalla bandiera.
- Età: fucile subacqueo solo ai maggiori di 16 anni.
- Fucile: armato solo in immersione.
Le sanzioni
Il D.Lgs. 4/2012 (testo vigente su Normattiva) prevede sanzioni amministrative:
- Violazione delle norme sulla pesca sportiva, ricreativa e subacquea: da 1.000 a 3.000 euro, aumentata di un terzo per tonno rosso e specie sotto piano di ricostituzione.
- Oltre 5 kg al giorno: da 500 a 3.000 euro fino a 10 kg; da 2.000 a 12.000 euro fino a 50 kg; da 12.000 a 50.000 euro oltre.
- Vendita del pescato ricreativo: da 4.000 a 12.000 euro.
- Pesca in zone e tempi vietati: da 1.000 a 6.000 euro.
I controlli avvengono spesso al rientro in porto, con verifica del pescato, delle misure e del tesserino.
Per prepararti prima di uscire, leggi anche tutto sulla licenza di pesca sportiva in mare e la checklist completa per la partenza in barca.
Fonti
- MASAF: comunicazione di esercizio della pesca sportiva e ricreativa in mare (decreto RecFishing n. 194803/2026, nota esplicativa, guida pratica e aggiornamenti)
- Portale SIAN: comunicazione pesca sportiva con SPID, CIE o CNS
- DPR 2 ottobre 1968, n. 1639 (Normattiva)
- D.Lgs. 9 gennaio 2012, n. 4 (Normattiva)
L'unica app nautica di cui hai bisogno
Meteo del mare, waypoint, bussola, tracce GPS, gestione barca, manutenzione e documenti. Tutto in tasca.

Il mare di oggi, dove sei

Bussola, arrivo e carburante

La tua barca sotto controllo
Gratis · Sync iCloud · Nessun account richiesto
Domande frequenti
Serve la licenza di pesca per pescare in mare in Italia?
Non serve una licenza a pagamento, ma serve la comunicazione obbligatoria e gratuita al Ministero dell'agricoltura (MASAF), da fare ogni anno sul portale SIAN con SPID, CIE o CNS: l'attestato è il tesserino di pesca sportiva e ricreativa. Dal 2026 chi ha più di 16 anni e pesca dalla barca o in apnea deve anche registrarsi sull'app RecFishing e dichiararvi le catture di tonno rosso, pesce spada, lampuga e alalunga. Le licenze regionali riguardano solo le acque interne.
Quanti kg di pesce si possono portare a casa al giorno?
Il limite è di 5 kg complessivi al giorno di pesci, molluschi e crostacei, salvo il caso di un singolo pesce di peso superiore, e non più di una cernia al giorno (DPR 1639/1968, art. 142). Per tonno rosso e pesce spada servono anche il nulla osta della Capitaneria e la dichiarazione di cattura.
Si possono usare le reti per la pesca ricreativa in mare?
No, le reti di qualsiasi tipo (tramaglio, rete da posta, sciabica) sono riservate alla pesca professionale. Al pescatore ricreativo sono consentiti canne, lenze a mano, palangari fino a 200 ami per barca e nasse fino a 5 per persona.