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Taglie minime e limiti di cattura nella pesca sportiva in mare

Hai appena tirato su una spigola e ti stai chiedendo se puoi tenerla. Oppure hai pescato già tre orate e non sai se esiste un limite giornaliero. Queste domande hanno risposte precise — e ignorarle espone a sanzioni che possono superare i mille euro.

Le regole sulle taglie minime e i limiti di cattura nella pesca sportiva in mare in Italia derivano da un mix di normativa europea (Regolamento CE e successive modifiche GFCM), leggi nazionali e ordinanze locali. Questa guida raccoglie le regole più importanti per il diportista medio, con un occhio pratico alle specie più comunemente pescate nel Mediterraneo.

Cos'è la taglia minima e come si misura

La taglia minimaè la lunghezza al di sotto della quale un pesce non può essere catturato, detenuto o commercializzato. Per la pesca sportiva il principio è lo stesso: un pesce sottotaglia va rimesso in acqua immediatamente e nelle migliori condizioni possibili.

Come si misura? La misurazione standard è la lunghezza totale: dalla punta del muso (bocca chiusa) all'estremità più lunga della coda (lobo caudale). Per alcune specie con coda biforcuta si usa la lunghezza alla forchetta(dalla punta del muso al punto centrale della biforcazione): è il caso di tonno, palamita e altri Scombridae.

Misura sempre con il pesce disteso su una superficie piana, bagnato. Un metro flessibile da pesca (o un calibro) è più preciso di una valutazione a occhio.

Taglie minime delle specie più pescate in Italia

I valori seguenti si basano sul Regolamento (CE) 1967/2006 aggiornato dalle successive modifiche GFCM e dalla normativa nazionale. Alcune regioni e aree marine protette possono avere taglie più restrittive: controlla sempre le ordinanze locali prima di uscire.

  • Spigola (branzino): 25 cm. Attenzione: alcune ordinanze locali in Adriatico e in determinate AMP portano il minimo a 30 cm o prevedono periodi di fermo.
  • Orata: 20 cm lunghezza totale.
  • Dentice: 25 cm lunghezza totale.
  • Sarago (tutte le specie): 15 cm.
  • Cefalo: 20 cm lunghezza totale.
  • Ricciola: 15 cm lunghezza totale.
  • Palamita: 18 cm (alla forchetta).
  • Sgombro: 18 cm lunghezza totale.
  • Cernia:45 cm lunghezza totale. Una delle taglie più alte — molte cernie che si vedono pescate sono sotto misura.
  • Ombrina: 30 cm lunghezza totale.
  • Leccia ammaccata: 15 cm lunghezza totale.
  • Triglia (di fango e di scoglio): 11 cm.
  • Tonno rosso:115 cm (alla forchetta). Per la pesca sportiva del tonno rosso è richiesta una licenza specifica e una quota assegnata: di fatto è fuori portata della pesca sportiva libera.
  • Pesce spada:100 cm (alla forchetta). Analogamente al tonno, la pesca sportiva è soggetta a quote e limitazioni molto restrittive.
  • Lampuga (capone): nessuna taglia minima prevista dalla normativa GFCM attuale per il Mediterraneo. Ma controlla le ordinanze locali.
  • Sugarello e aguglia:nessuna taglia minima GFCM specifica per il Mediterraneo. Di fatto si tratta di pescato libero, ma il rispetto delle taglie biologiche è sempre raccomandato.

Limiti di cattura giornalieri per la pesca sportiva

In Italia la normativa sulla pesca sportiva/ricreativa marittima prevede un limite di 5 kg giornalieri complessividi pescato per persona (D.Lgs. 4/2012 e successive modifiche), più un singolo esemplare se questo supera i 5 kg. Superare questo limite configura la violazione che distingue la pesca sportiva da quella professionale, con sanzioni ben più gravi.

Per alcune specie esistono limiti specifici indipendenti dal peso:

  • Tonno rosso:soggetto a quota annuale assegnata tramite licenza specifica. Senza licenza non si può trattenere nemmeno un esemplare.
  • Pesce spada: un solo esemplare al giorno per barca (non per persona), con limiti aggiuntivi per zona e periodo.
  • Aragosta e astice:due esemplari per persona al giorno, nessun esemplare in periodo di fermo riproduttivo (variabile per regione). Taglia minima 20 cm per l'aragosta e 19 cm per l'astice (misura carapace + testa).
  • Polpo: nessun limite numerico nazionale, ma alcune regioni e AMP prevedono limiti giornalieri (di solito 1-2 kg). Controlla le ordinanze locali.
  • Cernia:in molte aree marine protette la pesca è vietata indipendentemente dalla taglia.

Per una panoramica completa delle regole che governano la pesca sportiva in Italia — licenza, strumenti consentiti e zone vietate — leggi la guida alla licenza di pesca sportiva in mare.

Come rimettere correttamente un pesce sottotaglia

Il rilascio di un pesce sottotaglia è obbligatorio per legge, ma è inutile se il pesce muore poco dopo. La mortalità da rilascio può essere molto alta se si fanno errori:

  1. Bagna le mani prima di toccare il pesce. Le mani asciutte rimuovono il muco protettivo e aprono la strada alle infezioni batteriche.
  2. Non usare la pinza per pesci piccoli. Le pinze (grip) vanno bene per pesci pesanti con bocca solida; per spigole e orate medie preferisci la presa morbida con entrambe le mani bagnate.
  3. Non tenerlo fuori dall'acqua più di 30 secondi.Ogni secondo fuori aumenta lo stress e la probabilità di mortalità differita.
  4. Rimettilo in acqua in posizione verticale.Tienilo per la coda e muovilo delicatamente avanti e indietro finché non recupera l'equilibrio e si allontana da solo.
  5. Per pesci presi a grandi profondità:il problema della decompressione (vescica natatoria gonfia) può impedire al pesce di riscendere. Esistono sonde speciali per il rilascio in profondità (descending device), oppure si può usare la tecnica della venting needle per scaricare la pressione — da fare solo se si sa come.

Zone vietate e periodi di fermo biologico

Le aree marine protette (AMP) suddividono il territorio in zone A (divieto totale), B (pesca sportiva con limitazioni) e C (pesca sportiva con regole meno restrittive). In zona A della maggior parte delle AMP italiane la pesca è vietata anche con canna. Controlla il perimetro esatto prima di uscire in zone costiere vincolate.

Alcune specie hanno periodi di fermo biologicoche variano per zona e anno. I più comuni nel Mediterraneo:

  • Ricci di mare: divieto di pesca dal 1 maggio al 30 settembre in molte regioni (Sicilia, Sardegna e altre).
  • Dattero di mare (Lithophaga):vietato in tutto il territorio nazionale, in ogni periodo dell'anno.
  • Spigola in allevamento libero: alcune ordinanze locali vietano la pesca nelle immediate vicinanze degli impianti di acquacoltura.
  • Posidonia:non è una specie ma un'area. La pesca con qualsiasi attrezzo che tocchi il fondale Posidonia è vietata: ancore, bolentino raschiante, reti. Il danno alla prateria è punito con sanzioni molto elevate.

Controlli e sanzioni: cosa rischi

I controlli in mare sono effettuati dalla Guardia Costiera e, in alcune aree, dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Provinciale. Per la pesca sportiva, le sanzioni previste dal D.Lgs. 4/2012 e dalla normativa comunitaria includono:

  • Pesce sottotaglia: da 1.000 a 6.000 euro per ogni esemplare, con sequestro del pescato.
  • Superamento del limite giornaliero (5 kg):da 1.000 a 3.000 euro, con sequestro dell'eccedenza.
  • Pesca senza licenza (dove richiesta):sanzione amministrativa più sequestro degli attrezzi.
  • Pesca in zona A di AMP:sanzioni più elevate, con possibile ritiro della patente nautica nei casi più gravi.

Va sottolineato che le verifiche avvengono sia in mare che al rientro in porto. Non è necessario essere sorpresi con l'amo in acqua per ricevere una multa.

Il senso delle regole: perché rispettarle conviene

Le taglie minime non sono burocrazia: sono il meccanismo che garantisce che i pesci si riproducano almeno una volta prima di essere catturati. Una spigola di 25 cm ha già raggiunto la prima maturità sessuale; una da 20 cm no. Rimettere in acqua i pesci piccoli significa avere più pesci l'anno successivo — e più catture per tutti.

Lo stesso vale per i limiti giornalieri: la pesca sportiva non è una forma di approvvigionamento industriale. Cinque chili di pesce per persona sono un ottimo pranzo e una soddisfazione genuina. Portarne a casa venti non porta più soddisfazione — porta solo lo spreco e la depauperazione del mare che amiamo frequentare.

Per conoscere in dettaglio le regole sulla licenza, gli strumenti consentiti e il numero di canne ammesse, consulta le regole della pesca sportiva in mare.

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Domande frequenti

Qual è la taglia minima della spigola?

La taglia minima della spigola (branzino) è 25 cm, misurata dalla punta del muso all'estremità della coda. Alcune ordinanze locali e aree marine protette impongono taglie più alte (30 cm). Ogni spigola sotto taglia va rimessa in acqua immediatamente.

Quanti kg di pesce si possono pescare al giorno con la pesca sportiva?

Il limite giornaliero per la pesca sportiva ricreativa in mare in Italia è di 5 kg per persona (più un singolo esemplare se supera i 5 kg). Superare questo limite configura una violazione punita con sanzioni da 1.000 a 3.000 euro e sequestro del pescato.

Come si rimette correttamente in acqua un pesce sottotaglia?

Bagna le mani prima di toccarlo, tienilo fuori dall'acqua meno di 30 secondi, non usare pinze metalliche su pesci piccoli. Rimettilo in acqua in posizione verticale tenendolo per la coda e muovendolo delicatamente finché non nuota via da solo. Per pesci presi in profondità, usa un descending device se la vescica natatoria è gonfia.

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