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Ancora incagliata: come liberarla passo per passo

L'ancora incagliata è una delle situazioni più fastidiose in navigazione: la barca è ferma, non riesci a salpare e la pressione cresce se c'è vento o traffico attorno. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi l'ancora si libera con la manovra giusta. La cattiva è che forzare a caso può peggiorare la situazione o danneggiare il verricello. Questa guida spiega come comportarsi passo per passo.

Quando è normale e quando è davvero incagliata

Prima di tutto: recuperare l'ancora richiede sempre un po' di sforzo. Normale è quando bisogna mettere il motore in avanti lentamente per togliere la tensione dalla catena e poi il verricello la tira su senza problemi. Normale è anche se l'ancora porta su un po' di sabbia o fango.

Non è normalequando: la catena è tesa verticale e il verricello si blocca, quando la barca non riesce a manovrare nonostante il motore, quando si sente che qualcosa tira dall'alto verso il basso invece che da una direzione orizzontale. In questi casi l'ancora è agganciata a qualcosa sul fondo.

Fondo sabbioso vs. fondo roccioso

Il tipo di fondo determina sia la frequenza degli incastri che la manovra giusta:

  • Sabbia:l'ancora affonda bene, tiene bene, ma si recupera quasi sempre senza problemi — basta tirare verticalmente con forza. L'incastro vero su sabbia è raro.
  • Posidonia:le radici della posidonia possono incastrare le marre in modo ostinato. Tirare verticalmente spesso non basta. Meglio la manovra di virata (vedi sotto). Nota: ancorare su posidonia viva è vietato in molte zone protette italiane.
  • Roccia e scogli:il rischio è che l'ancora finisca in una spaccatura o sotto una roccia. È la situazione più difficile: la marra si incastra in una direzione precisa e bisogna liberarla da quella direzione.
  • Detriti e rottami:catene di altri, cavi, reti abbandonate. In questo caso la cima di disincaglio (trip line) è l'unica soluzione pratica preventiva.

Manovra 1: virata con la barca

È la prima cosa da provare e funziona spesso. L'idea è semplice: se l'ancora è agganciata in una direzione precisa, avvicinarsi da quella direzione con la barca può ribaltare o sganciare la marra.

  1. Recupera tutta la catena libera fino a che la catena è verticale e tesa. Blocca il verricello.
  2. Con il motore, fai un cerchio completo attorno al punto di ancoraggio, tenendo la catena tesa. Il cerchio deve avere raggio piccolo, appena sufficiente a girare la barca.
  3. A ogni punto del cerchio la trazione cambia direzione: prima o poi arriverai dalla direzione giusta e l'ancora si sgangia.
  4. Se non funziona al primo giro, ripeti in senso inverso.

Questa manovra funziona bene su fondi rocciosi e su posidonia. Non funziona se l'ancora è avvolta in una rete o in una catena.

Manovra 2: spinta con il motore (manovra a motore)

Se la virata non basta, si può usare la spinta del motore in avanti, con la catena tesa, per tirare l'ancora da una direzione opposta a quella in cui è ancorata.

  1. Recupera la catena fino a che è verticale e bloccala sul verricello o sulla bitta.
  2. Metti il motore in avanti lentamente, in una direzione scelta. La catena fa da cima e la barca tira l'ancora orizzontalmente.
  3. Prova diverse direzioni. Evita di mettere troppo gas: la catena (o l'occhiello dell'ancora) potrebbe rompersi sotto lo sforzo. Il motore serve per dare una trazione costante e cambiare angolo, non per strappare.

Attenzione: non legare mai la catena rigidamente alla struttura della barca e poi andare a pieno gas. Il rischio è danneggiare il musone, la bitta o il verricello.

Manovra 3: la trip line (cima di disincaglio)

La trip lineè una cima leggera collegata al fondo dell'ancora (il trip hole, se presente) anziché alla testa. Tirando la trip line dal basso, l'ancora viene estratta dalla direzione opposta a quella di tenuta: si sgancia quasi sempre.

Molte ancore moderne hanno un trip holenella parte bassa proprio per questo scopo. Se l'ancora non ce l'ha, si può collegare un'apposita cima a una marra prima di calare.

La trip line viene tenuta in superficie agganciata a un piccolo galleggiante (boao bottiglia). Prima di recuperare l'ancora, si tira prima la trip line. Lo svantaggio: il galleggiante può attirare altri natanti che lo scambiano per un ormeggio libero, quindi va rimarcato bene.

Cima con galleggiante: recupero dall'alto

Se non hai la trip line preventiva e l'ancora è già incagliata, puoi tentare questo metodo:

  1. Passa una cima resistente attorno alla catena o all'asse dell'ancora (ci vuole un sub o almeno una maschera e un po' di apnea in acque basse).
  2. Lega un galleggiante grande all'altra estremità della cima e lasciala in tiro: la spinta del galleggiante tira l'ancora verso l'alto dalla direzione inversa.
  3. Se non basta, puoi aiutare con la barca tirando la cima dal lato opposto rispetto alla direzione di incastro.

Questo metodo richiede tempo e in acque basse, limpide e calme è quello con il più alto tasso di successo per incastri in roccia.

La regola del “gira intorno”

Il principio fondamentale che unisce tutte le manovre di disincaglio è questo: l'ancora è bloccata in una direzione precisa — avvicinandosi da quella stessa direzione si può sganciare.

Quando cali l'ancora, la barca poi deriva o mette in banda in una certa direzione. La marra si conficca (o si aggancia) in quella direzione. Per liberarla, devi avvicinarti da quel lato, togliere la tensione e poi tirare dalla parte opposta. La manovra a cerchio serve proprio a trovare quella direzione senza saperla a priori.

Cosa NON fare

  • Non forzare il verricello al massimo:il verricello elettrico ha una forza di trazione elevata ma non è progettato per strappare un'ancora incagliata. Rischi di bruciare il motore del verricello, spezzare la catena o danneggiare il musone.
  • Non mollare la catena senza segnalare:se sei costretto ad abbandonare l'ancora (ultima risorsa), metti un galleggiante di segnalazione sull'estremità della catena prima di mollarla. Così potrai recuperarla in un secondo momento con calma o con attrezzatura adeguata.
  • Non tagliare la catena senza averci pensato:una catena e un'ancora possono valere diverse centinaia di euro. Prima di tagliarla esaurisci tutte le manovre e, se possibile, chiedi aiuto a qualcuno con esperienza o attrezzatura sub.
  • Non ignorare la deriva:mentre sei impegnato a liberare l'ancora, la barca potrebbe spingersi verso ostacoli. Tieni sempre qualcuno a guardia del traffico e dei fondali circostanti.

Come prevenire l'incastro: la trip line preventiva

La prevenzione è sempre meglio della manovra di recupero. Se sai di ancorare su fondali difficili (roccia, posidonia, rottami), prepara la trip line prima di calare:

  1. Collega una cima leggera (4-6 mm, lunghezza pari alla profondità più qualche metro di margine) al trip hole dell'ancora.
  2. All'altra estremità aggancia un galleggiante visibile.
  3. Cala l'ancora normalmente. Il galleggiante resta in superficie a segnalare la posizione.
  4. Al momento del recupero, prendi prima il galleggiante, tira la trip line e l'ancora viene su dalla direzione giusta senza problemi.

Non tutte le ancore hanno il trip hole. Per sapere quale ancora scegliere in base al tipo di fondo e all'uso, è utile leggere la guida alla scelta del tipo di ancora. Un'ancora con trip hole integrato risolve molti problemi in anticipo.

Quando chiamare aiuto

Se dopo 20-30 minuti di manovre l'ancora non viene, valuta queste opzioni:

  • Sub o apneista:in acque basse e limpide, spesso basta un'immersione di pochi secondi per vedere e liberare il problema a mano.
  • Altro natante:una seconda barca può tirare la catena da una direzione diversa mentre tu tieni la tua in posizione.
  • Servizio di assistenza in mare: in porto o nelle aree frequentate, spesso ci sono servizi di assistenza attrezzati per questi casi.

Ricorda: un'ancora persa sul fondo non è un'emergenza di sicurezza. Se le condizioni meteo peggiorano o la situazione diventa rischiosa, molla la catena con il galleggiante di segnalazione e vai al sicuro. L'ancora si recupera in un secondo momento.

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Domande frequenti

Come si fa la manovra a cerchio per liberare l'ancora?

Dopo aver recuperato tutta la catena possibile, gira lentamente con la barca a motore facendo un cerchio completo attorno al punto di ancoraggio. Girando, la catena cambia angolazione e tira l'ancora dal lato opposto a quello in cui si è agganciata, spesso liberandola.

Cos'è la trip line dell'ancora?

La trip line è una cima sottile legata all'occhio di disincaglio (trip hole) in cima all'ancora, che permette di tirarla dalla parte opposta ai denti. Tirando questa cima invece della catena, l'ancora si libera anche dai fondi più insidiosi.

Perchè l'ancora si incaglia nella posidonia?

La posidonia è una pianta marina protetta che forma banchi compatti sul fondo. I denti dell'ancora si infilano tra le radici e restano bloccati. È il motivo per cui ancorare nella posidonia è vietato: danneggia l'ecosistema e rischia di lasciare l'ancora sul fondo.

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