← Tutti gli articoli
5 min di lettura

Ancora galleggiante (sea anchor): cos'è e quando si usa in barca

L'ancora galleggiante è uno di quegli attrezzi di cui la maggior parte dei diportisti non ha mai sentito parlare fino al giorno in cui ne avrebbe avuto bisogno. Si tratta di un dispositivo semplice ma straordinariamente efficace per affrontare condizioni di mare difficile: non tiene la barca ferma sul fondale, ma la frenasull'acqua, controllando la deriva e la prua quando il vento e il mare spingono in una direzione che non vuoi andare.

In questa guida spieghiamo cos'è, come funziona e quando usarla davvero — perché conoscerla è diverso dal sapere che esiste.

Cos'è un'ancora galleggiante

L'ancora galleggiante (in inglese sea anchor odrift anchor) è essenzialmente un paracadute sommerso. È un cono o una struttura aperta in tessuto resistente che, filata a poppa o a prua con una lunga cima, si riempie d'acqua e crea una resistenza idrodinamica. La barca è libera di muoversi, ma il dispositivo la rallenta e la mantiene orientata rispetto al moto delle onde.

Non va confusa con il drogue, che è simile ma più piccolo e viene filato a poppa per stabilizzare una barca in navigazione (non per fermarla). La distinzione è pratica:

  • Ancora galleggiante (sea anchor): grossa, filata a prua, tiene la prua rivolta verso le onde e riduce la deriva al minimo. Si usa quando si vuole rimanere fermi o quasi fermi in mare aperto.
  • Drogue: più piccolo, filato a poppa, si usa per rallentare una barca che surfa pericolosamente su onde ripide in discesa. Mantiene la poppa verso le onde.

Quando si usa l'ancora galleggiante

Le situazioni tipiche in cui l'ancora galleggiante è davvero utile:

1. Motore in avaria lontano dalla costa

Questa è la situazione più comune per cui il diportista medio dovrebbe tenerla a bordo. Se il motore si ferma e non riparte, la barca inizia a derivare. Con vento e moto ondoso significa deriva rapida verso scogli, secche o rotte trafficate. L'ancora galleggiante filata a prua blocca la deriva a 1-2 nodi massimo e tiene la prua rivolta verso le onde nel modo più sicuro per aspettare i soccorsi. Per sapere cosa fare nel dettaglio in caso di avaria in mare, leggi la guida su avaria motore in barca: cosa fare.

2. Navigazione in condizioni meteo deteriorate

Se le previsioni si sono rivelate errate e il vento supera i 30-35 nodi, su una barca a motore può diventare difficile controllare la rotta senza consumare carburante in modo eccessivo. L'ancora galleggiante permette di “parcheggiare” la barca in sicurezza, con la prua nelle onde, aspettando il miglioramento.

3. Emergenze notturne

Di notte, in condizioni di visibilità ridotta e con mare formato, l'ancora galleggiante dà al timoniere il tempo di valutare la situazione senza stressare la barca o consumare carburante in una navigazione difficile. Per la navigazione notturna in barca è uno degli attrezzi di sicurezza più raccomandati.

Come si usa: le fasi operative

Usare un'ancora galleggiante non è complicato, ma richiede un po' di pratica prima di trovarsi in emergenza. La sequenza:

  1. Preparazione a terra: controlla che il dispositivo sia in ordine, senza strappi al cono. Prepara la cima principale (di solito 30-50 m, in nylon per assorbire gli strappi) e la cima di recupero (una cima più sottile che parte dal vertice del cono e serve per recuperare il dispositivo senza che l'acqua lo faccia resistere).
  2. Filatura: porta la prua verso le onde, riduci la velocità al minimo. Fila il dispositivo dal lato di prua lasciandolo aprire naturalmente in acqua. Non gettarlo in acqua chiuso: non si aprirà correttamente.
  3. Tendi la cima: devi dare abbastanza cima da permettere al dispositivo di posizionarsi a una distanza dalla prua pari a circa due lunghezze d'onda (in mare formato, almeno 20-30 m).
  4. Recupero: usa la cima di recupero per tirare il vertice del cono verso di te, svuotando l'acqua e permettendo di recuperare il dispositivo senza sforzo eccessivo. Mai tirare direttamente dalla cima principale: il cono pieno d'acqua può pesare decine di chili.

Dimensioni: come scegliere quella giusta

La dimensione del cono deve essere proporzionata alla barca. Indicazioni pratiche:

  • Barche fino a 7 m: diametro del cono 60-80 cm.
  • Barche da 7 a 12 m: diametro 90-120 cm.
  • Barche oltre 12 m: diametro da 150 cm in su, o più ancore galleggianti in parallelo.

Un cono troppo piccolo non rallenta abbastanza; uno troppo grande può stressare il musone di prua o strappare la cima. Il materiale del cono deve essere un tessuto ripstop resistente ai raggi UV e ai carichi dinamici elevati.

Cosa non è un'ancora galleggiante

È utile chiarire i confini tra strumenti simili:

  • Ancora da fondo(ferro, CQR, Delta): tiene la barca su un punto del fondale. Si usa in acque basse con un fondale disponibile. In mare aperto o su fondali profondi non è praticabile. Per scegliere la giusta ancora da fondo, vedi la guida su come scegliere il tipo di ancora.
  • Ancora galleggiante: tiene la barca orientata rispetto alle onde in acque profonde. Non tocca il fondo.
  • Drogue: rallenta la barca che naviga troppo velocemente su mare formato, filato a poppa.

Materiali e manutenzione

Un'ancora galleggiante di qualità è costruita in nylon ripstop o polyester ad alta tenacità, con cuciture rinforzate e anelli di attacco in acciaio inox. Dopo l'uso:

  • Sciacquarla con acqua dolce e lasciarla asciugare completamente prima di riporla. Il nylon conserva l'umidità e marcisce dall'interno se riposto bagnato.
  • Controllare le cuciture dopo ogni utilizzo in condizioni difficili.
  • Riporre in un sacco separato dalla cima, per dispiegarla rapidamente.

L'ancora galleggiante nella dotazione di sicurezza

La legge italiana non obbliga a tenere un'ancora galleggiante a bordo, ma le linee guida internazionali per la navigazione offshore la includono tra le dotazioni consigliate da Categoria C (acque costiere) in su. È comunque un attrezzo dal costo contenuto (dai 40 ai 150 euro per barche medie) che può fare la differenza in situazioni di avaria in mare aperto.

Se navighi oltre le 6 miglia dalla costa, merita uno spazio nel gavone di prua insieme al resto della dotazione di sicurezza obbligatoria per legge.

L'unica app nautica di cui hai bisogno

Waypoint, bussola, tracce GPS, gestione barca, manutenzione e documenti. Tutto in tasca, tutto offline.

  1. Mappa con i tuoi waypoint

    Mappa con i tuoi waypoint

  2. Bussola, ETA e consumi

    Bussola, ETA e consumi

  3. La tua barca sotto controllo

    La tua barca sotto controllo

Gratis · Sync iCloud · Nessun account richiesto

Scarica su App Store

Domande frequenti

Cos'è un'ancora galleggiante?

È un cono in tessuto resistente che, filato con una lunga cima a prua, si riempie d'acqua e crea resistenza idrodinamica. Non tocca il fondale: frena la deriva e mantiene la barca orientata con la prua verso le onde.

Differenza tra ancora galleggiante e drogue?

L'ancora galleggiante (sea anchor) è più grande, si fila a prua e serve per rallentare quasi del tutto la deriva in caso di avaria o attesa. Il drogue è più piccolo, si fila a poppa e serve a rallentare una barca che naviga troppo velocemente su mare formato in discesa.

Quant'è grande deve essere un'ancora galleggiante?

Dipende dalla barca: 60-80 cm di diametro per barche fino a 7 m, 90-120 cm per barche da 7 a 12 m, oltre 150 cm per imbarcazioni più grandi. Un cono troppo piccolo non frena abbastanza; uno troppo grande può stressare il musone di prua.

Scirocco

Scarica Scirocco. Gratis.

Waypoint, bussola, tracce GPS, gestione barca, manutenzione, documenti e assicurazioni. L'unica app nautica di cui hai bisogno.

GratisNessun accountSync iCloudFunziona offline
Scarica su App Store