Motore della barca in panne in mare: cosa fare passo dopo passo
Il motore si ferma. O non riparte. Sei a cinque miglia dalla costa, il vento è aumentato, e il telefono ha tre tacche di segnale che si stanno assottigliando. È il momento peggiore per non sapere cosa fare. La buona notizia è che il 90% delle avarie in mare non è pericoloso se sai come rispondere nei primi cinque minuti. Questa guida copre esattamente quei cinque minuti, e tutto quello che viene dopo.
Il primo errore: tentare di ripartire all'infinito
La reazione istintiva è girare la chiave di accensione ancora e ancora. È quasi sempre sbagliata. Un motore che non parte per un problema elettrico si esaurisce di batteria. Uno che si è spento per surriscaldamento, se si prova a farlo ripartire subito, rischia di peggiorare il danno. Uno che ha perso pressione dell'olio può grippare in pochi secondi se ri-acceso.
Regola numero uno: dopo due o tre tentativi falliti, smetti. Spegni tutto, respira, e segui la sequenza che descriviamo di seguito.
Passo 1: metti in sicurezza la barca
Prima di fare qualsiasi cosa sul motore, pensa alla deriva. Una barca ferma in mare aperto si muove con il vento e la corrente e può finire su una secca, su scogli o in una rotta di traffico prima che tu te ne accorga.
- Controlla il fondo:sei in acque abbastanza profonde da poter ancorare? Se sì, getta l'ancora immediatamente. È la prima cosa da fare, non l'ultima. Guadagna tempo per valutare la situazione senza muoverti.
- Se l'ancora non prende fondo: tieni un occhio sulle acque intorno, identifica la direzione della deriva e stima quanto tempo hai prima di raggiungere qualcosa di pericoloso.
- Fai issare le velese sei su una barca a vela: anche se il motore è morto, le vele ti danno controllo e possono portarti in porto da soli in molte situazioni.
- Accendi i fanali di non governo (due luci rosse verticali, o pallone nero di giorno) se ritieni di non avere controllo della barca: segnali agli altri che non sei manovrabile.
Passo 2: i controlli rapidi sul motore
Con la barca in sicurezza (ancorata o in una zona senza pericoli immediati), puoi fare una diagnosi di base. Non serve essere meccanici: ci sono cose che chiunque può controllare in pochi minuti.
- Carburante:sembra banale, ma il 10-15% delle avarie è semplicemente il serbatoio vuoto. Controlla il livello fisicamente, non solo il manometro (può essere difettoso). Se hai la riserva, passa a quella.
- Presa a mare:è aperta? Il filtro dell'acqua di raffreddamento è ostruito? Un motore che surriscalda perché non arriva acqua si ferma come misura di protezione automatica. Controlla il getto di scarico dell'acqua di raffreddamento (sul fuoribordo esce da un foro sulla parte bassa; sull'entrobordo dalla poppa): se non esce acqua, hai un problema di raffreddamento.
- Cinghia alternatore:sul fuoribordo può rompersi. Se si è slentata o rotta, il motore si ferma o non parte.
- Elica intrappolata: hai passato su una rete, una cima, un sacco di plastica? Le eliche dei fuoribordo si bloccano facilmente con materiale in mare. Spegni il motore, abbassa la deriva e controlla visivamente (da bordo o con maschera se necessario).
- Batteria: il voltmetro scende sotto i 12V? Prova a collegare un secondo accumulatore se ne hai uno di riserva.
- Fusibili e interruttori: un interruttore scattato o un fusibile saltato blocca molti sistemi elettrici. Sul quadro elettrico cerca eventuali spie accese o interruttori in posizione diversa.
Se i controlli di base non portano da nessuna parte, non improvvisarti meccanico su un motore caldo in mezzo al mare. È il momento di chiamare aiuto.
Passo 3: chiedi aiuto con la VHF
La radio VHFè lo strumento più importante che hai sulla barca in questo momento. Il canale 16 è il canale di chiamata e di soccorso internazionale: è monitorato 24 ore su 24 dalla Guardia Costiera e da tutte le navi in navigazione nelle vicinanze. Lo smartphone con copertura ballerina non è la stessa cosa.
Sulla VHF hai due tipi di chiamata disponibili, a seconda della gravità della situazione:
- PAN-PAN(pronunciato “panne panne”): urgenza, non pericolo immediato. Si usa quando hai bisogno di assistenza ma la barca e l'equipaggio non sono in pericolo di vita. È la chiamata giusta per un'avaria al motore senza derive pericolose.
- MAYDAY: pericolo di vita imminente. Affondamento, incendio, persona a bordo con malore grave, deriva verso scogli in mare mosso. Se la situazione peggiora, non esitare.
Per una classica avaria al motore, la chiamata PAN-PAN sul canale 16 suona così: “PAN-PAN, PAN-PAN, PAN-PAN. Qui è la barca [nome], posizione [coordinate GPS o riferimenti visivi]. Avaria al motore, non sono in pericolo immediato, richiedo assistenza. Siamo in [numero] persone a bordo. Resto sul canale 16.”
Per sapere esattamente come usare la VHF in emergenza e come fare una chiamata di soccorso corretta, leggi la guida completa all'uso della radio VHF.
Passo 4: aspetta il soccorso in modo intelligente
Hai fatto la chiamata. La Guardia Costiera ha risposto o hai raggiunto un'altra barca nelle vicinanze. Ora aspetti. Come?
- Resta sul canale 16: la Guardia Costiera ha bisogno di tenerti in contatto. Non cambiare canale senza avvisare.
- Tieni l'ancora:a meno che il fondale non tenga o non ci sia pericolo imminente, non muoverti. Muoversi con la deriva significa che la posizione che hai comunicato non è più valida.
- Prepara cime di rimorchio:tieni pronta a poppa una cima di diametro adeguato (almeno 16mm per barche sopra i 6 metri). Il rimorchiatore si avvicinerà da poppa e ti getterà o chiederà la cima.
- Segnalati visivamente:se il soccorso è lontano e il cielo è limpido, usa uno specchio segnalatore, un fumogeno o semplicemente fai ampi gesti con le braccia. Di notte usa la torcia elettrica in segnalazioni di tre brevi, tre lunghi, tre brevi (SOS).
- Non rifiutare il rimorchio per questioni di orgoglio: chi ti soccorre non è lì per giudicarti. Accetta l'aiuto e ringrazia.
Se non hai la VHF: alternative
Uscire in mare senza VHF è un errore che si paga esattamente in questi momenti. Ma se ti trovi in questa situazione, le alternative sono:
- Telefono (mentre c'è segnale): chiama la Guardia Costiera al numero 1530 o il 112. Dai le coordinate GPS o descrivi la posizione con riferimenti visivi chiari.
- Segnali visivi:fumogeno arancione di giorno, bengala rosso di notte. È per questo che le dotazioni di sicurezza obbligatorie includono i razzi di segnalazione.
- Segnala alle barche vicine:agita le braccia energicamente (gesti orizzontali ampi, non verticali che sembrano saluti). Una bandiera arancione è lo standard internazionale di segnalazione di distress visivo.
Come prevenire le avarie più comuni
La stragrande maggioranza delle avarie in mare è prevedibile e prevenibile con una manutenzione regolare. Le cause più frequenti e come evitarle:
- Carburante insufficiente o contaminato:fai sempre il pieno prima di uscire. Controlla periodicamente il serbatoio per presenza di acqua o sedimenti. Un filtro carburante pulito è la prima linea di difesa.
- Surriscaldamento per filtro ostruito: pulisci il filtro acqua di raffreddamento prima di ogni uscita importante. Costa due minuti.
- Batteria scarica:una batteria che non regge più la carica è un problema annunciato. Controlla la tensione a riposo (deve essere sopra 12,6V) e considera di sostituirla ogni 3-4 anni.
- Elica e timone:controlla prima di uscire che l'elica non sia danneggiata e che la dado di sicurezza dell'asse elica sia intatta. Un'elica persa in mare è un'avaria difficile da risolvere.
- Cinghie e tubi: sul fuoribordo controlla periodicamente che i raccordi e i tubi del carburante non abbiano cricche o perdite.
Il kit minimo di emergenza a bordo
Anche con tutta la manutenzione del mondo, le sorprese capitano. Ci sono pezzi di ricambio e attrezzi che in certe situazioni fanno la differenza tra ripartire da soli e chiamare il soccorso:
- Fusibili di ricambio (tutti i tagli usati sulla barca)
- Tannica di carburante di riserva (5-10 litri)
- Cima di rimorchio (almeno 15-20 metri, diametro adeguato)
- Attrezzi base: cacciaviti, chiavi a brugola, pinze
- Nastro isolante e duct tape
- Luce di emergenza impermeabile
- Un remo o pagaia (per fuoribordo piccoli): se il motore è morto e sei vicino alla riva, un remo ti porta a casa.
In sintesi
Motore fermo: due o tre tentativi di avviamento, poi smetti. Prima ancora di fare diagnosi, ancora la barca e valuta la deriva. Fai i controlli rapidi (carburante, raffreddamento, elica, batteria). Se non risolvi, chiama sul canale 16 con un PAN-PAN, dai la posizione GPS e aspetta ancorato. Mai uscire senza VHF, mai senza segnali di emergenza, mai con carburante calcolato al pelo. In mare il margine di sicurezza non è un optional.
L'unica app nautica di cui hai bisogno
Waypoint, bussola, tracce GPS, gestione barca, manutenzione e documenti. Tutto in tasca, tutto offline.

Mappa con i tuoi waypoint

Bussola, ETA e consumi

La tua barca sotto controllo
Gratis · Sync iCloud · Nessun account richiesto
Domande frequenti
Cosa faccio se il motore della barca non parte in mare?
Prima di tutto ancora la barca per evitare la deriva. Poi controlla carburante, filtro raffreddamento, elica e batteria. Se non risolvi in pochi minuti, chiama sul canale 16 VHF con un PAN-PAN: dai nome della barca, posizione GPS e numero di persone a bordo. La Guardia Costiera risponde 24 ore su 24.
Qual è la differenza tra PAN-PAN e MAYDAY?
PAN-PAN è una chiamata di urgenza: hai bisogno di assistenza ma non sei in pericolo di vita imminente (avaria al motore, persona a bordo lievemente ferita). MAYDAY è una chiamata di soccorso: c'è pericolo di vita imminente (affondamento, incendio, persona in mare). Per una semplice avaria al motore senza deriva pericolosa si usa sempre PAN-PAN.
Posso usare il telefono invece della VHF per chiamare soccorso in mare?
Il telefono funziona solo se hai segnale, che in mare si perde rapidamente oltre le 3-5 miglia dalla costa. La VHF lavora su frequenze marine dedicate, ha portata di 20-30 miglia, e il canale 16 è monitorato 24/7 dalla Guardia Costiera e da tutte le navi vicine. Uscire senza VHF è un rischio concreto che non vale la pena correre.