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Pesca del polipo dalla barca: tecniche e consigli

Il polipo è tra le prede più soddisfacenti del Mediterraneo: è buono da mangiare, è abbondante lungo tutta la costa italiana e si pesca con tecniche accessibili anche ai principianti. Il problema è che è anche un animale furbo, con abitudini precise, e chi lo affronta senza sapere dove cercarlo e come presentargli l'esca torna spesso a mani vuote.

Questa guida raccoglie tutto quello che serve per pescare il polipo dalla barca in modo efficace: periodi, fondali, attrezzatura e tecniche.

Dove vive il polipo e quando pescarlo

Il polipo comune (Octopus vulgaris) frequenta fondali rocciosi e misti, da 2 a 60 metri, preferendo zone con rifugi naturali: anfratti tra le rocce, relitti, praterie di posidonia ai margini con il sabbioso. Non si trova in mezzo alla sabbia aperta.

Il periodo migliore va da settembre a dicembree poi di nuovo in primavera (marzo-maggio). In estate i polipi più grossi si spostano in acque più profonde per sfuggire al caldo; in inverno pieno l'attività rallenta. Il momento ideale nella giornata è la mattina presto o il tardo pomeriggio, quando il polipo esce dalla tana per cacciare.

Un segnale inequivocabile della presenza di una tana è il mucchio di conchiglie e gusci fuori dall'ingresso: il polipo porta i resti dei pasti fuori dalla propria abitazione. In immersione o con una telecamera subacquea questi “giardini” si individuano facilmente.

Tecniche di pesca del polipo dalla barca

La tecnica con l'esca viva o morta (bolentino di fondo)

Il metodo più classico e ancora molto usato: si cala un polpo secco o un granchettosul fondo con un bolentino (lenza a mano o canna da fondo). Il polipo è un cacciatore visivo ma anche olfattivo: un'esca che profuma di prede naturali lo attira fuori dalla tana.

La montatura è semplice: un piombo terminale (30-80 grammi in base alla corrente), un terminale di nylon da 0,35-0,40 mm lungo 40-60 cm e un amo a forchetta o normale del n° 4/0-6/0. Il polipo non inghiotte l'esca come fa un pesce: la afferra con i tentacoli e la stringe. La ferrata deve essere lenta e decisa, non un colpo secco.

Per maggiori dettagli sulla tecnica di base del bolentino da fondo, leggi come funziona il bolentino.

La traina lenta (totanara modificata)

Meno usata ma efficace nelle zone dove il polipo è abbondante su fondali misti: si traina lentamente (1-2 nodi) un artificiale a forma di gambero o una totanara colorata a poca distanza dal fondo. La barca deve avanzare appena, quasi in deriva.

Il polipo attacca l'artificiale dalla parte dei tentacoli (come fa in natura) e si aggrappa. La sensazione alla canna è di una resistenza pesante che si muove a strappi, non di una abboccata tradizionale.

La pesca con il “puppo” o i cestini

Tecnica artigianale tipica del Sud Italia: si calano sul fondo dei contenitori di ceramica o vasi (i “puppi” in Sicilia, le “cuncas” in Sardegna) che il polipo usa come rifugio nelle ore di luce. Dopo alcune ore si recuperano insieme al polipo che ci si è installato dentro.

Non è propriamente pesca sportiva, ma è legale per uso personale nei limiti di cattura previsti.

Attrezzatura per pescare il polipo

Non serve attrezzatura specialistica. L'essenziale:

  • Canna da bolentino da 1,80-2,40 m, medio-pesante, oppure semplicemente una lenza a mano su bobina per i fondali profondi.
  • Mulinellocon trecciato da 20-30 lb (la treccia dà più sensibilità nella pesca a fondo).
  • Ami a forchetta o normalidel n° 4/0-6/0: gli ami a forchetta aumentano la presa perché il polipo non abbocca come un pesce ma avvolge.
  • Esca: polpo secco (il migliore), granchi, seppie, gamberi. In alternativa le totanare colorate funzionano bene per la traina lenta.
  • Guanti da lavoro: il polipo stringe forte con i ventosi. Per ucciderlo velocemente si rovescia la sacca (il mantello) e si gira al contrario, oppure si dà un colpo preciso tra gli occhi.

Come capire quando il polipo abbocca

La cattura del polipo è particolare rispetto agli altri pesci. Non senti una botta decisa sulla canna: senti il fondo che “diventa pesante”. Il polipo stringe l'esca e non la lascia, quindi la lenza perde quella leggerezza di prima e si appesantisce progressivamente.

La ferrata giusta è lenta e costante, come se tirassi su un peso. Se fai una ferrata secca come per una spigola rischi di strappare i tentacoli e perdere il polipo. Tira con continuità, mantenendo sempre tensione sul filo.

Quando lo hai vicino alla barca, fai attenzione: può sparare inchiostro e afferrare la murata o il tuo braccio con i ventosi. Un retino aiuta per portarlo a bordo senza dramma.

Limiti di cattura e regole

Per la pesca sportiva in mare il polipo comune ha una taglia minima di 750 grammiin molte zone del Mediterraneo, anche se la normativa varia per regione e tipo di licenza. Il limite di cattura giornaliero per i pescatori sportivi è generalmente di 5 kg.

Prima di uscire verifica sempre la normativa locale in vigore: le Capitanerie di porto pubblicano ordinanze che possono limitare la pesca in determinate zone o periodi.

Come conservare e cucinare il polipo pescato

Il polipo fresco si conserva in frigo per 2-3 giorni. Prima di cucinarlo va battuto (per rompere le fibre) o messo nel congelatore per almeno 24 ore: il freddo ha lo stesso effetto della battitura e ammorbidisce le carni.

Il metodo di cottura più semplice per il polipo pescato di fresco: immergilo in acqua bollente non salata, fai riprendere il bollore e cuoci a fiamma media per 40-50 minuti (dipende dalla dimensione). Risultato: polipo tenero, da condire con limone e olio o da usare per l'insalata di polipo.

Trucchi dal pescatore esperto

  • Cerca il “giardino”.Le tane attive hanno sempre conchiglie e gusci all'esterno. Se stai calando in zona giusta, questo è il segnale più affidabile.
  • Varia il fondo.Se dopo 10-15 minuti non arriva nulla, sposta la barca. Il polipo è animale territoriale: ci sono zone buone e zone vuote.
  • Usa polpo secco come esca.L'odore del polpo secco è irresistibile per i conspecifici. Un pezzo da 50-80 grammi è ideale.
  • La luce conta.Nelle ore centrali del giorno il polipo è in tana. La cattura migliora di molto all'alba e al tramonto.
  • Acqua bassa dopo le mareggiate.Dopo mare mosso i polipi restano più vicino alla riva perché il moto ondoso porta cibo. Una zona rocciosa a 3-5 metri di profondità dopo una burrasca può essere molto produttiva.

In sintesi

Per pescare il polipo dalla barca serve sapere dove cercarlo (rocce, misto, posidonia), quando uscire (autunno e primavera, mattino presto o sera), e usare la pazienza giusta per la ferrata lenta che lo caratterizza. Con l'attrezzatura giusta e un po' di pratica è una delle pesche più accessibili e soddisfacenti del Mediterraneo.

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Domande frequenti

Quando è il periodo migliore per pescare il polipo?

Il periodo migliore va da settembre a dicembre e in primavera (marzo-maggio). In estate i polipi grossi si spostano in acque più profonde per sfuggire al caldo.

Come si capisce che il polipo ha abboccato?

Il polipo non dà una botta secca: la lenza diventa progressivamente pesante, come se il fondo si appesantisse. La ferrata deve essere lenta e costante, non un colpo secco come per i pesci.

Qual è la taglia minima del polipo per la pesca sportiva?

In molte zone del Mediterraneo la taglia minima è di 750 grammi. Il limite di cattura giornaliero per i pescatori sportivi è generalmente 5 kg. Verifica sempre le ordinanze locali della Capitaneria.

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