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5 min di lettura

Pesca all'alalunga dalla barca: tecniche, attrezzatura e dove trovarla

L'alalunga è uno dei pesci più inseguiti dai pescatori sportivi nel Mediterraneo occidentale. Veloce, combattivo e pregiato in tavola, può superare i 30 kg e regala ferrate violentissime che mettono alla prova qualunque attrezzatura. Ma per trovarlo bisogna sapere dove cercarlo, quando uscire e con che tecnica lavorare. In questa guida trovi tutto quello che serve per organizzare la tua prima uscita mirata all'alalunga.

Cos'è l'alalunga e dove vive

L'alalunga (Thunnus alalunga) è un tonno pelagico riconoscibile per le pinne pettorali lunghissime — quasi la metà del corpo — che le valgono il soprannome anglosassone di longfin tuna. Nel Mediterraneo è presente soprattutto nelle acque profonde del Mar Ligure, del Tirreno centro-settentrionale e dei mari intorno alla Sardegna e alla Corsica, ma durante le migrazioni estive si sposta anche verso il Canale di Sicilia.

Vive in acque aperte e profonde, lontano dalla costa: i migliori spot si trovano dove le correnti fredde e calde si incontrano, dove ci sono sbalzi di temperatura superficiale ben visibili sulle mappe SST (Sea Surface Temperature) e in prossimità di seamount e canyon sottomarini. La profonditaà d'acqua sotto la barca è spesso superiore ai 500-1000 metri.

Quando pescare l'alalunga: stagionalità e migrazione

Il periodo migliore è da giugno a settembre, con picchi a luglio e agosto quando le acque superficiali del Mediterraneo raggiungono le temperature ottimali per le prede dell'alalunga (acciughe, sarde, calamari). I mesi di punta variano di anno in anno in base alle correnti: controlla le mappe SST aggiornate nei giorni precedenti all'uscita.

Le ore migliori sono le prime luci dell'alba e le ultime del pomeriggio, quando l'alalunga tende a risalire negli strati superficiali a caccia di prede. Di notte può seguire i banchi di pesce in profondità, rendendosi difficilmente raggiungibile con le tecniche di superficie.

La traina: tecnica principale per l'alalunga

La trainaè il metodo più diffuso ed efficace. Si naviga a velocità costante tra i 6 e i 9 nodi con artificiali o esche naturali in scia. Rispetto al tonno rosso, l'alalunga risponde bene anche a esca viva (sgombretto, alaccia) o a artificiali di medie dimensioni.

Schema tipico di traina per l'alalunga:

  • Righe: 4-6 righe a distanze scalari (20, 30, 40, 50 metri dalla poppa) per coprire diversi piani acqua.
  • Artificiali: rapala galleggianti, konahead, feather lures colorati (bianco, viola, verde-giallo) in formato 120-180 mm.
  • Affondanti: una o due righe con artificiali più pesanti o con piombo per lavorare a 5-10 metri di profondità, dove l'alalunga può stare quando il sole è alto.
  • Velocità: mantieni i 7-8 nodi come velocità di crociera; rallenta a 6 se le condizioni di mare sono burrascose.

Se vuoi approfondire i fondamentali della traina in mare aperto, leggi la nostra guida completa su come funziona la pesca alla traina.

Spinning e vertical jigging sull'alalunga

Quando l'alalunga è in superficie in caccia attiva — situazione riconoscibile per gli schizzi in acqua e gli uccelli marini che stazionano in quota — è possibile intervenire con lospinning. Si lanciano popper da 80-120 g, stickbait o minnow floating: il lancio deve atterrare ai margini del branco, mai in mezzo, per non spaventare i pesci.

Il vertical jiggingfunziona su fondali dove l'ecoscandaglio segnala il pesce a metà colonna: si usano jig metallici da 150-250 g con movimenti veloci a strappate corte. È una tecnica fisica che richiede buona forma atletica ma offre soddisfazioni enormi.

Attrezzatura consigliata

L'alalunga è un combattente tosto: attrezzatura sottodimensionata significa rotture e perdite di pesci. Ecco cosa mettere in barca:

  • Canna da traina: classe 20-30 lb, lunghezza 5'6" a 6', con roller guide per ridurre l'attrito del filo in combattimento.
  • Mulinello: moltiplicatore da 30-50 size con frizione progressiva e buona capacità di filo (almeno 300 m di trecciato da 50 lb).
  • Filo: trecciato PE 4-6 come mainline, leader in fluorocarbon da 0,60-0,80 mm lungo 8-10 metri per resistere alle abrasioni.
  • Ami: misure 5/0-7/0 in acciaio ad alto carbonio, affilati e con penetrazione rapida; per gli artificiali con ami tripli verifica che siano resistenti alla corrosione marina.
  • Fighting belt: obbligatoria per combattimenti lunghi, protegge l'inguine e scarica il peso sulla cintura invece che sulle braccia.

Come trovare l'alalunga: usare le mappe e gli indizi visivi

L'alalunga segue le sue prede e le sue prede seguono i gradiente termici. Prima di partire:

  1. Controlla le mappe SST: cerca i fronti termici, dove acque di temperatura diversa si incontrano. L'alalunga staziona spesso lungo questi confini invisibili.
  2. Guarda i dati di produttività del plancton(clorofilla): acque più “verdi” significano più plancton, più plancton significa più pesce foraggio, più pesce foraggio significa più predatori.
  3. Segui gli uccelli marini: berte, sterne e procellarie in volo radente o in picchiata segnalano caccia di superficie.
  4. Osserva i detriti in deriva: legni, sacchi di plastica, correnti con rifiuti organici — tutto ciò che galleggia raccoglie pesce foraggio e quindi predatori.

Esistono app e servizi online che aggregano queste informazioni: le mappe SST aggiornate giornalmente sono disponibili offline su alcune applicazioni nautiche, permettendoti di pianificare la rotta senza dover dipendere dalla rete in mare.

Regole e limiti di cattura

L'alalunga è soggetta a regolamentazione ICCAT (Commissione internazionale per la conservazione dei tonni dell'Atlantico). Nel Mediterraneo la pesca sportiva è consentita ma con alcune limitazioni:

  • Taglia minima: 70 cm alla lunghezza alla forcella (LF). Esemplari più piccoli vanno rilasciati immediatamente.
  • Numero di catture: le normative aggiornate variano per zona e anno; verifica sempre le disposizioni vigenti nel tuo paese e zona di pesca prima di uscire.
  • Licenza: per la pesca sportiva in mare è necessaria la licenza di pesca sportiva rilasciata dalla Capitaneria di Porto.

Consulta le regole aggiornate sul sito del Ministero delle Politiche Agricole prima di ogni uscita in altura.

Consigli pratici per un'uscita riuscita

Chi pesca l'alalunga sa che le giornate vuote sono parte del gioco. Ecco i consigli che fanno la differenza:

  • Parti presto: in mare aperto alle prime luci aumenta le probabilità di trovare il pesce in superficie.
  • Cambia spesso colori: se in 30-40 minuti non hai attacchi, ruota gli artificiali. Colori diversi in giorni diversi possono fare differenza enorme.
  • Mantieni la scia pulita: gli artificiali devono nuotare in scia perfettamente, senza rovesciarsi o fare bolle eccessive.
  • Tieni il pesce in acqua: se decidi di rilasciare un esemplare, fallo tenendolo in acqua e rimuovendo l'amo rapidamente — l'alalunga si stanca molto in combattimento.
  • Porta abbastanza acqua e protezione solare: le uscite in altura durano spesso 8-12 ore lontano da terra.

Per approfondire come organizzare un'uscita in mare aperto, leggi anche la guida su pesca al tonno dalla barca: molte tecniche e logistiche si sovrappongono.

In sintesi

Pescare l'alalunga richiede barca adeguata per l'altura, attrezzatura robusta, conoscenza dei fronti termici e una buona dose di pazienza. Il periodo estivo nel Mediterraneo occidentale offre le migliori opportunità: cerca i gradienti di temperatura, lavora con la traina tra i 6 e i 9 nodi, tieni più righe a diverse profondità e sii pronto alle ferrate improvvise e violente che questa specie è capace di darti.

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Domande frequenti

Quando si pesca l'alalunga nel Mediterraneo?

Il periodo migliore è da giugno a settembre, con picchi a luglio e agosto. Si trova in acque profonde (500-1000 m sotto la barca) nei fronti termici del Mar Ligure e del Tirreno.

Che attrezzatura serve per pescare l'alalunga?

Canna da traina classe 20-30 lb, mulinello moltiplicatore 30-50 size, trecciato PE 4-6 con leader fluoro 0,60-0,80 mm, artificiali konahead o rapala 120-180 mm e fighting belt.

Qual è la taglia minima dell'alalunga?

Nel Mediterraneo la taglia minima è 70 cm alla lunghezza alla forcella (LF). Esemplari più piccoli vanno rilasciati immediatamente in acqua.

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