Pastura in mare: cos'è, come si prepara e quando usarla
Se hai visto pescatori che lanciano in acqua manciate di qualcosa prima di calare le lenze, stavi guardando qualcuno che usa la pastura. In mare, la pastura è una delle tecniche più efficaci per radunare i pesci sotto la barca e aumentare le catture, ma è anche una di quelle pratiche che non si impara leggendo: si impara sbagliando, guardando altri e capendo perché funziona.
In questa guida vediamo cos'è la pastura, come si prepara per le diverse tecniche di pesca, quando usarla, quando evitarla e quali errori fanno i principianti che ottengono risultati mediocri.
Cos'è la pastura e come funziona
La pastura è una miscela di materiali attrattivi che si introduce in acqua per creare una scia odorosache attira i pesci verso il punto di pesca. Il meccanismo è semplice: i pesci hanno un olfatto estremamente sviluppato e seguono le correnti odorose per risalire alla fonte.
Funziona perché il mare non è statico: c'è sempre una corrente, anche minima, che trasporta le particelle odoranti verso il basso e lateralmente. I pesci intercettano questa scia a distanza, la risalgono e arrivano sotto la barca dove trovano le esche montate sulle lenze.
La differenza tra pescare con e senza pastura, su un fondale giusto e nelle ore giuste, può essere enorme: doppio o triplo di catture nella stessa sessione.
Tipi di pastura per il mare
Non esiste una pastura universale. La scelta dipende dalla tecnica di pesca e dalle specie bersaglio:
Pane e mollica
La pastura più classica e versatile, usata principalmente per la pesca con galleggiante di superficie (cefali, muggini, lecce, saraghi). Si prepara con pane raffermo bagnato e poi strizzato in palline. Rilascia un turbine di briciole che scendono lentamente in colonna d'acqua. Può essere arricchita con acciughe sott'olio tritate, tonno, formaggio grattugiato o pasta di arachidi per intensificare l'odore.
Pastura di sardine o aringhe tritate
Usata per la pesca al bolentino di fondo e per radunare sparidi (orate, saraghi, pagelli, dentici). Si prepara tritando finemente sardine o aringhe fresche o surgelate, eventualmente mischiate con crusca, sabbia o farina di mais per regolare la velocità di affondamento e la dispersione. L'odore è molto forte: funziona in corrente e su fondali rocciosi.
Pellet e granuli
I pellet sono sfere compresse di farina di pesce, krill, gamberetti o altri attrattivi, venduti già pronti nei negozi di pesca. Funzionano bene per il bolentino e la pesca a fondo su secche e fondali misti. Vanno usati in piccole quantità: sono molto nutrienti e se esageri i pesci si saziano prima di abboccare.
Pastura per la traina
Nella pesca a traina la pastura tradizionale non si usa, ma molti pescatori usano il chum: una mistura liquida di sangue di pesce, interiora e sego sciolta in acqua di mare che si fa gocciolare lentamente dalla poppa mentre la barca avanza. Attira pelagici come tonno, palamita e ricciola.
Esche vive come “pastura mobile”
Per la caccia grossa (dentice, ricciola, cernia) si usa la tecnica del vivo sotto la barca: si tengono vivi (sarde, sugarelli, boghe) in un secchio con aeratore e se ne lasciano cadere qualcuno in acqua liberi, senza amo. I predatori li seguono e poi si trovano davanti all'esca con l'amo montata.
Come si prepara la pastura: ricette pratiche
Pastura da bolentino (fondo)
Ingredienti per mezza giornata di pesca:
- 500 g di sardine surgelate, scongelate e tritate
- 300 g di crusca o pane grattugiato
- 200 g di farina di granturco (mais giallo)
- 100 ml di olio di sardine (il liquido delle scatolette)
Mescola tutto fino a ottenere un impasto che si compatta in palline ma si sgretola facilmente in acqua. La consistenza è cruciale: troppo compatta e la pastura non si disperde, troppo sciolta e non arriva al fondo dove si pesci.
Pastura da superficie (muggini e cefali)
- 1 pagnotta di pane raffermo bagnata e strizzata
- 2 scatolette di tonno o acciughe sott'olio
- Parmigiano o pecorino grattugiato (facoltativo)
Impasta tutto a mano. Le palline devono sciogliersi in acqua in 10-15 secondi: il rilascio lento crea una colonna di cibo che trattiene i pesci in zona.
Come e quando lanciare la pastura
La tecnica di pasturazione è importante quanto la ricetta:
- Inizia prima di calare le lenze. Pastura per 15-20 minuti prima di iniziare a pescare: dai ai pesci il tempo di arrivare e stabilizzarsi sotto la barca.
- Lancia in quantità moderate e costanti. Un grosso lancio ogni tanto è meno efficace di piccole dosi frequenti. L'obiettivo è mantenere la scia continua, non sommergere i pesci di cibo.
- Lancia sopravento o controcorrente. Vuoi che la pastura derivi verso dove hai calato le lenze, non nella direzione opposta. Osserva come si muovono le bolle e la schiuma in acqua per capire la direzione della corrente.
- Regola la profondità. Per la pesca di fondo usa pastura che affonda rapidamente (più sabbia e meno pane). Per la pesca di mezzofondo usa palline più leggere che si disperdono in colonna.
- Smetti se non abbocca più. A volte la pastura richiama i pesci ma li sazia. Se l'attività si interrompe nonostante la presenza visibile di pesci, smetti di pasturare per 20-30 minuti.
Errori comuni dei principianti
Tre errori che chi inizia fa quasi sempre:
- Pasturare troppo: i pesci si nutrono della pastura e non hanno fame per l'esca montata sulla lenza. Meno è spesso meglio, specialmente con pellet ad alto potere nutritivo.
- Pastura inconsistente o che non si scioglie: le palline devono disgregarsi in acqua, non restare intere sul fondo. Testa la consistenza gettando una pallina in acqua vicino alla barca e osservando come si comporta.
- Non considerare la corrente: pasturare a caso significa che la scia va dove vuole. Prima di iniziare, capire la direzione della corrente permette di posizionare la barca in modo che le lenze si trovino esattamente nel percorso dei pesci che seguono la scia.
Pastura e specie bersaglio
Non tutti i pesci rispondono allo stesso modo alla pastura:
- Cefali e muggini: rispondono molto bene alla pastura di pane in superficie. Sono tra i pesci più facilmente radunabili.
- Saraghi e orate: rispondono bene alla pastura di fondo con sardine e mitili tritati. Le tecniche per la pesca all'orata includono quasi sempre la pasturazione preventiva.
- Pagelli e dentici: fondali più profondi, pastura pesante che arriva sul fondo. Richiedono più tempo per avvicinarsi.
- Spigole: meno attratte dalla pastura tradizionale, più efficace usare esche vive che si muovono in acqua.
- Pelagici (palamita, tonno): il chum liquido dalla poppa durante la navigazione lenta è la tecnica più efficace. Si abbinano ai pesci approfittando della scia.
Per la pesca al bolentino, che è la tecnica che più beneficia della pasturazione, leggi la guida su come funziona la pesca al bolentino.
Pastura e regolamenti
La pasturazione è legale in quasi tutte le acque marine italiane per la pesca sportiva. Ci sono però alcune eccezioni importanti:
- Nelle aree marine protettela pesca sportiva può essere vietata o limitata a zone specifiche: verifica sempre il regolamento prima di pescare in prossimità di una AMP.
- Alcuni regolamenti locali vietano la pasturazione con esche vive in determinati periodi (riproduzione) o con certi tipi di attrattivi chimici sintetici. Informati presso la capitaneria di porto locale.
- Non lasciare mai plastica in mare: i contenitori di pellet e le buste vuote vanno tenuti a bordo e smaltiti a terra.
In sintesi
La pastura è uno degli strumenti più efficaci che un pescatore sportivo ha a disposizione. Il principio è semplice: crea una scia odorosa che i pesci risalgono fino alla tua esca. La ricetta cambia a seconda della specie bersaglio e della profondità di pesca — sardine e crusca per il fondo, pane e tonno per la superficie. La chiave è la costanza: poco ma spesso, prima ancora di calare le lenze, con attenzione alla direzione della corrente. Chi usa la pastura con metodo porta a casa molti più pesci di chi si affida solo all'esca sull'amo.
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Domande frequenti
Cos'è la pastura nella pesca in mare?
La pastura è una miscela di materiali attrattivi (pane, sardine tritate, pellet) che si lancia in acqua per creare una scia odorosa che attira i pesci verso il punto di pesca.
Come si prepara la pastura per il bolentino?
Si mescolano sardine tritate, crusca, farina di mais e olio di sardine fino a ottenere palline che affondano rapidamente e si disgregano sul fondo. La consistenza deve permettere di compattarle ma sciogliersi in 10-15 secondi in acqua.
Quanta pastura usare durante la pesca?
Meglio poco e spesso piuttosto che grandi quantità in una volta sola. L'obiettivo è mantenere una scia continua senza saziare i pesci. Inizia a pasturare 15-20 minuti prima di calare le lenze.