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Moto d'acqua: che patente serve e quali regole valgono

La moto d’acqua è l’unico mezzo da diporto per cui la patente serve sempre, a prescindere dalla potenza e dalla distanza dalla costa. È la prima cosa da sapere, ed è anche quella che sorprende più gente: non esiste la moto d’acqua “sotto soglia” che si guida senza titolo.

Che patente serve

Serve la patente nautica. L’abilitazione entro le 12 miglia è sufficiente per l’uso normale, dato che le moto d’acqua hanno comunque limiti di navigazione ben più stretti. L’età minima per conseguirla è di 18 anni.

Non è consentito guidare una moto d’acqua con la sola patente automobilistica, né affidarla a un minore. Chi la noleggia deve verificare il titolo di chi la guiderà: la responsabilità non si esaurisce con la firma del contratto.

Dove si può andare, e dove no

Qui la disciplina è locale, ed è il punto in cui si prendono la maggior parte delle multe. Le regole ricorrenti sono queste:

  • Distanza dalla costa: le moto d’acqua hanno un limite di navigazione ridotto rispetto alle altre unità, fissato dalle ordinanze; non sono mezzi da allontanamento.
  • Corridoi di lancio: l’uscita e il rientro dalla spiaggia avvengono attraverso i corridoi segnalati, a velocità ridotta.
  • Fascia di rispetto della battigia: nella zona riservata alla balneazione la navigazione è vietata, e la velocità è limitata anche appena fuori.
  • Aree marine protette: in molte l’uso della moto d’acqua è vietato del tutto.
  • Navigazione diurna: l’uso è generalmente consentito solo tra il sorgere e il tramonto del sole.

Le ordinanze cambiano da Capitaneria a Capitaneria e possono variare di stagione in stagione: prima di usarla in una zona nuova, la verifica dell’ordinanza locale non è formalità.

Cosa serve a bordo

Oltre ai documenti del mezzo e all’assicurazione — obbligatoria — sono richiesti i mezzi di salvataggio previsti dalla normativa per la fascia di navigazione. Due cose meritano attenzione pratica:

  • Il giubbotto va indossato, non riposto: su una moto d’acqua la caduta in acqua è un evento normale, non un incidente.
  • La cimetta di sicurezza — il cordino che spegne il motore staccandosi — va agganciata al polso o al giubbotto. È ciò che impedisce al mezzo di proseguire da solo dopo una caduta, e ci sono incidenti gravi accaduti esattamente per questo.

Le due situazioni che creano guai

La velocità sotto costa. È l’infrazione più contestata, ed è anche quella che causa gli incidenti con i bagnanti. La percezione della distanza da una moto d’acqua è ingannevole: quello che da sopra sembra lontano, da riva è addosso.

Il carburante. Le moto d’acqua consumano molto e hanno serbatoi piccoli: l’autonomia reale si misura in decine di minuti di uso allegro, non in ore. La regola del terzo qui è più severa che altrove, perché il rimorchio di una moto d’acqua in panne è complicato.

Vedi anche quando serve la patente nautica e le dotazioni di sicurezza obbligatorie. Le regole locali vanno confermate con l’ordinanza della Capitaneria competente.

Domande frequenti

Serve la patente per guidare una moto d'acqua?

Sì, sempre, indipendentemente dalla potenza del motore e dalla distanza dalla costa. È sufficiente l'abilitazione entro le 12 miglia e l'età minima è di 18 anni; non è consentito l'uso con la sola patente automobilistica.

Dove si può navigare con la moto d'acqua?

Entro i limiti di distanza fissati dalle ordinanze locali, che per le moto d'acqua sono più stretti rispetto alle altre unità, uscendo e rientrando dai corridoi di lancio e rispettando la fascia riservata alla balneazione. In molte aree marine protette l'uso è vietato.

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