Ecoscandaglio: come si monta e come si collega
Un ecoscandaglio montato male non dà letture sbagliate: dà letture che sembrano giuste finché non servono. Il fondale sparisce sopra i dieci nodi, compaiono righe di disturbo che non sono pesci, la profondità salta da quaranta a zero. Nove volte su dieci il problema non è lo strumento, è dove è finito il trasduttore.
Il trasduttore: la parte che conta
Il display si monta dove ti fa comodo. Il trasduttore no: deve stare in un punto dove l’acqua arriva pulita, cioè senza bolle. Le bolle sono il nemico numero uno: il segnale non le attraversa, e il risultato è la perdita del fondale in navigazione.
Le regole che valgono per quasi tutti gli scafi:
- Lontano dall’elica e dalla sua scia, e mai davanti a prese a mare, gradini dello scafo, passascafi o trasduttori di altri strumenti.
- Sul lato della carena dove l’elica scende: su un monomotore con elica destrorsa è generalmente il lato di dritta a lavorare meglio.
- Immerso anche in planata. Un punto troppo alto lavora bene da fermo e smette di funzionare appena la barca si alza sull’acqua.
- Faccia parallela alla superficie dell’acqua quando la barca è in assetto di navigazione, non quando è ferma in banchina.
Le tre modalità di montaggio
A specchio di poppa. È la soluzione standard su gommoni e barche piccole: staffa avvitata sullo specchio, trasduttore regolabile in altezza e inclinazione. Il vantaggio è che si sposta e si regola senza forare la carena; il limite è che è la posizione più esposta alle turbolenze, quindi la messa a punto è tutta lì.
Passascafo. Foro nella carena, trasduttore a filo o con carenatura. Dà le letture migliori ad alta velocità ed è quello che si usa sulle barche più grandi. Richiede un foro fatto bene e sigillato bene: non è un lavoro da improvvisare.
In sentina, incollato. Il trasduttore lavora attraverso la vetroresina piena, immerso in un letto di resina o in una vaschetta d’olio. Niente fori e niente appendici, ma non funziona su scafi in metallo, su sandwich con anima e nemmeno sulle carene con cavità d’aria. Perde qualcosa in sensibilità e in genere non dà la temperatura dell’acqua.
La regolazione a specchio di poppa
È la parte che decide tutto e si fa in acqua, non in cantiere.
- Monta la staffa in modo che la faccia del trasduttore sporga di pochi millimetri sotto la linea della carena. Troppo alto perde il fondale in velocità, troppo basso crea resistenza e può prendere colpi.
- Inclina leggermente il trasduttore con la parte posteriore verso il basso, di pochi gradi.
- Prova a velocità crescenti. Se il fondale sparisce sopra una certa andatura, abbassa di un paio di millimetri e riprova.
- Se compare rumore diffuso a tutte le profondità, il problema è quasi sempre la turbolenza: sposta il trasduttore lateralmente, non solo in altezza.
L’alimentazione, l’altra metà dei problemi
Le righe orizzontali che compaiono a intervalli regolari, il disturbo che aumenta quando accendi il motore o la pompa di sentina, il display che si riavvia in accelerazione: sono tutti sintomi elettrici, non acustici.
- Alimenta lo strumento direttamente dalla batteria, con il suo fusibile, e non da un quadro condiviso con motore o pompe.
- Non accorciare né allungare il cavo del trasduttore se il costruttore non lo prevede: la lunghezza fa parte della taratura.
- Tieni il cavo lontano da cavi di alimentazione, alternatore e cavi di accensione. Se devi incrociarli, incrocia a novanta gradi.
- Arrotola l’eccedenza a matassa larga, non a spirale stretta accanto ad altri cavi.
Dopo il montaggio
Imposta l’offset della profondità: puoi scegliere se leggere la profondità dalla superficie o sotto la chiglia, ma devi sapere quale delle due stai guardando. Un ecoscandaglio che segna 1,5 metri quando sotto la chiglia ce ne sono 40 centimetri è un errore d’impostazione che si paga caro.
Poi lascia il guadagno in automatico per i primi tempi e passa al manuale solo quando hai capito come lo strumento rappresenta il fondale della tua zona. Per la lettura vera e propria, vedi come interpretare i fondali sull’ecoscandaglio.
Domande frequenti
Perché l'ecoscandaglio perde il fondale in navigazione?
Quasi sempre perché il trasduttore lavora in acqua turbolenta, piena di bolle d'aria che il segnale non attraversa. Va spostato lontano da elica, passascafi e gradini di carena, e abbassato di qualche millimetro finché la lettura regge alla velocità di crociera.
Dove si monta il trasduttore su un gommone?
In genere a specchio di poppa, con staffa regolabile, sul lato dove l'elica scende — su un monomotore con elica destrorsa di solito è dritta. La faccia deve restare immersa e parallela alla superficie anche in assetto di planata.