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Pesca nelle aree marine protette: zona A, B e C — cosa puoi fare e cosa rischi

Stai pianificando un'uscita di pesca e sul chartplotter o sulla carta nautica vedi un'area colorata con la scritta “AMP” o “Riserva Marina”. Cosa puoi fare? Cosa rischi se entri? La risposta dipende dalla zonain cui ti trovi all'interno dell'area protetta — e le regole cambiano sensibilmente da zona A a zona B a zona C. Questa guida spiega come funzionano le aree marine protette italiane, cosa è permesso e cosa no, e come capire in quale zona ti trovi prima di calare l'amo.

Cos'è un'area marina protetta

Un'area marina protetta (AMP) è una porzione di mare istituita per legge con l'obiettivo di preservare l'ecosistema marino. In Italia ci sono oltre 30 aree marine protette nazionali (più alcune regionali), che coprono tratti di costa e fondale marino particolarmente ricchi di biodiversità o vulnerabili. Alcune delle più note sono Portofino, le Cinque Terre, Punta Campanella, le Isole Tremiti, l'Arcipelago Toscano, Tavolara, l'Isola di Ustica e le Egadi.

Ogni AMP ha un regolamento specifico approvato con decreto ministeriale. Non esiste un regolamento unico valido per tutte: bisogna consultare quello dell'area specifica. Ma tutti i regolamenti si basano sulla stessa struttura a zone.

La suddivisione in zone A, B e C

Ogni area marina protetta è suddivisa in zone con livelli crescenti di tutela. La divisione standard è:

Zona A — Riserva integrale

È la zona più protetta. In zona A sono vietate quasi tutte le attività umane: la navigazione (eccetto mezzi autorizzati per sorveglianza e ricerca), la balneazione, l'ancora, la pesca di qualsiasi tipo — professionale, sportiva, subacquea. In molte AMP la zona A è riconoscibile perché si trova nelle aree più critiche dal punto di vista ecologico: praterie di posidonia integra, habitat di riproduzione, zone rocciose con biodiversità elevata.

Zona B — Riserva generale

In zona B la navigazione è solitamente consentita (spesso con limiti di velocità, di solito 5-10 nodi). La pesca professionale è in genere vietata o fortemente limitata. La pesca sportiva con lenza da riva o da barca può essere consentita con autorizzazione o vietata, a seconda del regolamento specifico. La pesca subacquea è solitamente vietata. La balneazione è spesso permessa.

Zona C — Riserva parziale

È la zona con le restrizioni minori. La navigazione è permessa con limiti di velocità. La pesca sportiva con canna è generalmente consentita. La pesca professionale locale può essere autorizzata. L'ancora è spesso permessa fuori dalle praterie di posidonia. In alcune AMP, la zona C è praticamente navigabile e fruibile quasi come il mare libero, con le sole restrizioni sul tipo di attrezzo da pesca.

Cosa è quasi sempre vietato in tutta l'area

Indipendentemente dalla zona (A, B o C), nella quasi totalità delle aree marine protette italiane sono vietate alcune attività:

  • La pesca con reti a strascico, i palangari di fondo, le reti derivanti e qualsiasi attrezzo che lavori sul fondale e possa distruggere l'habitat.
  • L'ancoraggio sulle praterie di posidonia. Le praterie di posidonia oceanica sono un habitat protetto non solo nelle AMP ma anche al di fuori: l'ancora che trascina sulla posidonia è vietata e sanzionata in tutta Italia, con multe che possono arrivare a migliaia di euro. Approfondisci la questione leggendo perché ancorare sulla posidonia è vietato.
  • Lo scarico di rifiuti in mare, il lavaggio della carena con prodotti chimici, qualsiasi attività che possa causare inquinamento.
  • La raccolta di organismi marini (ricci, ostriche, cozze selvatiche, corallo) senza specifica autorizzazione.

La pesca sportiva nelle AMP: regole specifiche

Per la pesca sportiva, il quadro è più articolato. In linea generale:

  • In zona A: pesca sportiva vietata.
  • In zona B: pesca sportiva vietata o soggetta ad autorizzazione preventiva rilasciata dall'ente gestore dell'AMP. Verifica sempre il regolamento specifico prima di uscire.
  • In zona C: pesca sportiva solitamente consentita con canna, lenza o bolentino. La pesca con ami multipli, il trolling (traina) e gli attrezzi che possono concentrare le catture potrebbero essere soggetti a limitazioni. Controlla sempre il regolamento.

Ricorda che le regole della pesca sportiva in mare — taglia minima dei pesci, limiti di cattura, attrezzatura consentita — si applicano anche nelle zone C delle AMP, aggiungendosi alle restrizioni specifiche dell'area. Per un ripasso completo delle regole di base leggi la guida su le regole della pesca sportiva in mare.

Le sanzioni: quanto rischi

Le violazioni al regolamento di un'AMP sono sanzionate dal Codice della Navigazione e dalle norme istitutive delle singole aree. Le sanzioni variano in base alla gravità dell'infrazione:

  • Pesca non autorizzata in zona protetta:da 1.000 a 10.000 euro di multa, sequestro dell'attrezzatura da pesca, possibile sequestro dell'imbarcazione.
  • Navigazione in zona A senza autorizzazione: da 500 a 3.000 euro.
  • Pesca professionale non autorizzata:sanzioni molto più pesanti, fino a decine di migliaia di euro, con procedimento penale possibile nei casi gravi.
  • Ancoraggio sulla posidonia: da 1.000 a 3.000 euro (da D.Lgs 152/2006 e normativa ambientale).

La sorveglianza è affidata alla Guardia Costiera e agli enti gestori delle singole AMP (spesso il Comune costiero o un ente parco). Il pattugliamento in estate è intenso, soprattutto nelle AMP più frequentate.

Come sapere se sei in un'AMP e in quale zona

Le fonti ufficiali più affidabili sono:

  • Il sito del Ministero dell'Ambiente (sezione aree marine protette) che elenca tutte le AMP nazionali con le relative perimetrazioni e regolamenti in PDF.
  • Le carte nautiche aggiornate: le AMP sono indicate come “Riserva Marina” con tratteggio colorato. Usa sempre carte in edizione recente, perché i confini delle zone cambiano per decreto.
  • Le app nautiche con mappe aggiornate: molte mostrano i perimetri delle AMP con possibilità di visualizzarli offline, che è utile quando sei in mare senza rete.
  • Il sito o l'ente gestoredell'AMP specifica: spesso hanno un numero di telefono o un VHF dedicato per rispondere a domande dei diportisti.

Serve la licenza di pesca anche dentro le AMP?

Sì. La licenza di pesca sportiva in mare è obbligatoria per pescare in mare aperto e si applica anche nelle zone delle AMP dove la pesca è consentita. Non basta avere il permesso dell'AMP se non hai anche la licenza di pesca. Per tutto quello che riguarda la licenza — come si ottiene, dove vale, quanto costa — leggi la guida su la licenza di pesca sportiva in mare.

Il rovescio della medaglia: le AMP funzionano

Vale la pena dirlo chiaramente: le aree marine protette funzionano. I dati scientifici mostrano che nelle AMP ben gestite la biomassa ittica aumenta, le specie protette si riproducono, e nel medio periodo ci sono effetti positivi anche nelle zone adiacenti grazie all' “effetto rifugio” — i pesci cresciuti nell'area protetta si diffondono nelle acque vicine.

Chi rispetta le AMP non è solo in regola con la legge: contribuisce a mantenere in salute il mare che usa. E sul lungo periodo, un mare più ricco significa anche uscite di pesca migliori nelle aree libere vicine.

In sintesi

Prima di uscire a pescare in una zona che potrebbe essere un'area marina protetta, controlla sempre il regolamento specifico di quell'AMP. La struttura è sempre la stessa: zona A (tutto vietato), zona B (limitazioni severe, verifica il regolamento), zona C (pesca sportiva solitamente consentita con canna). Le sanzioni sono pesanti e la sorveglianza è reale. Scaricare le mappe con i perimetri delle AMP prima di uscire è una precauzione che vale sempre la pena prendere.

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Domande frequenti

Si può pescare con la canna in un'area marina protetta?

Dipende dalla zona. In zona A è sempre vietato. In zona B dipende dal regolamento specifico dell'AMP: a volte è vietato, a volte serve autorizzazione. In zona C la pesca sportiva con canna è solitamente consentita. Controlla sempre il regolamento dell'AMP specifica prima di uscire.

Quanto costa la multa per aver pescato in un'area marina protetta?

Le sanzioni per pesca non autorizzata in zona protetta vanno da 1.000 a 10.000 euro, con possibile sequestro dell'attrezzatura e dell'imbarcazione. Le violazioni più gravi (pesca professionale abusiva) possono comportare procedimenti penali.

Come faccio a sapere se sono dentro un'area marina protetta?

Le carte nautiche aggiornate indicano le AMP con tratteggio colorato. Puoi anche consultare il sito del Ministero dell'Ambiente (sezione aree marine protette) o usare un'app nautica con mappe offline che mostri i perimetri delle AMP.

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