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Ancoraggio notturno: come farlo in sicurezza

Passare la notte all'ancora è uno dei piaceri più autentici della vita in barca: silenzio, stelle, autonomia. Ma è anche una delle situazioni in cui si fanno più errori, spesso senza accorgersene finché la barca non si ritrova sotto costa alle tre di notte. Sapere come ancorare bene per la notte non è complicato, ma richiede di fare alcune cose nella sequenza giusta.

Scegliere il posto giusto prima del buio

La prima regola dell'ancoraggio notturno è: arrivare sul posto con la luce del sole, non quando è già buio. Di notte non riesci a vedere i fondali, le secche, le altre barche ormeggiate, i cavi. Fai la ricognizione visiva e cala l'ancora mentre ci vedi bene, poi lascia calare la notte.

Un buon posto per ancorare di notte ha queste caratteristiche:

  • Fondo adatto:sabbia o sabbia mista a fango sono i migliori. La roccia tiene male, la posidonia è vietata e di solito non tiene. Controlla il tipo di fondo sulla carta nautica prima di calare.
  • Protezione dal vento previsto:guarda le previsioni meteo per la notte e scegli un'insenatura riparata da quel settore. Se cambia direzione nella notte la barca potrebbe essere esposta: scegli il riparo migliore per il vento più forte atteso.
  • Profondità adeguata:abbastanza profondo da non toccare con le oscillazioni di marea, abbastanza basso da dare ancora un buon rapporto corda-profondità. Tra i 4 e gli 8 metri è la zona ideale per la maggior parte delle barche da diporto.
  • Spazio per girare:l'ancora permette alla barca di ruotare attorno ad essa con il vento. Il raggio di rotazione è uguale alla lunghezza della catena filata più la lunghezza della barca. Assicurati di non sovrapporti alle barche già ancorate.

Quanta catena filare per la notte

Per un ancoraggio diurno in bel tempo si può scendere a compromessi; per passare la notte no. Il rapporto catena/profondità per un ancoraggio notturno sicuro è almeno 5:1, meglio 7:1 se hai catena sufficiente.

Questo significa che con 6 metri d'acqua devi filare almeno 30-42 metri di catena. Se hai misto cima e catena, considera che la cima tiene meno e aumenta il rapporto.

Per capire quanta catena hai a bordo e come calcolare il giusto quantitativo per ogni fondo, leggi quanto deve essere lunga la catena dell'ancora.

Dopo aver filato la catena, segna la posizione sul GPSe imposta un cerchio di guardia (anchor drag alarm) di 20-30 metri più del raggio di rotazione stimato. Se la barca esce da quel cerchio durante la notte, l'allarme ti sveglia. Quasi tutte le app di navigazione moderne offrono questa funzione.

Verificare che l'ancora tenga

Dopo aver calato l'ancora e filato la catena, devi verificare che la presa sia solida prima di andare a dormire. Il metodo classico:

  1. Fila la catena necessaria e lascia la barca scendere naturalmente sotovento per qualche minuto.
  2. Innesta la retromarcia lentamente (200-300 giri) e nota se la barca indietreggia o se la catena si tende e la barca rimane ferma.
  3. Aumenta gradualmente i giri fino a simulare la trazione del vento che prevedi di notte.
  4. Se la barca si ferma e la catena è tesa (non catenaria morbida ma una linea quasi dritta), l'ancora tiene.
  5. Se la barca continua ad arretrare, l'ancora sta trascinando. Recupera e riprova in un punto vicino o con più catena.

Non affidarti solo alla sensazione visiva di “sembra ferma”. Il metodo della retromarcia è l'unico affidabile.

La luce bianca di fonda: obbligatoria di notte

Quando sei all'ancora di notte sei obbligato per legge a tenere accesa una luce bianca tutta tondain cima all'albero o in un punto visibile da tutte le direzioni (per le barche oltre 7 metri di lunghezza). Questa luce segnala alle altre imbarcazioni che sei fermo e aiuta a evitare collisioni.

Se hai una barca piccola con navigazione a batteria, usa le luci a LED specifiche per l'ancoraggio: consumano pochissimo e durano tutta la notte senza scaricare la batteria. Non è accettabile mettere una torcia qualunque e sperare che basti.

Attenzione alla deriva: come riconoscerla

Anche un ancoraggio ben fatto può cedere durante la notte se il vento aumenta o se l'ancora scivola su un tipo di fondo diverso da quello in cui era piantata. I segnali che si sta derivando:

  • L'allarme GPS scatta (se lo hai impostato).
  • Guardi a terra e i punti di riferimento fissi si sono spostati rispetto a prima.
  • Le stelle o le luci di costa che prima erano in un certo angolo ora sono in un altro.
  • La catena è completamente morbida (non tesa) e la barca si muove liberamente: l'ancora non sta tenendo.

Se hai dubbi, accendi il GPS e confronta la posizione attuale con quella segnata quando hai ancorato. Una variazione superiore al raggio di rotazione atteso significa che stai derivando.

Fondali difficili: cosa fare

Non tutti i fondali sono uguali. Alcuni ambienti richiedono accorgimenti particolari:

  • Roccia:l'ancora tiene male e rischi di incastrarla. Se devi forzatamente ancorare su roccia, usa la tecnica del doppio ancoraggio o ancora con grippia per poterla liberare facilmente.
  • Posidonia:è vietato ancorare sulla posidonia in molte zone marine protette e in alcune acque italiane. Oltre al divieto, la posidonia tiene male. Cerca una chiazza di sabbia vicina.
  • Fango:tiene bene ma l'ancora ha bisogno di più tempo per installarsi. Aspetta 5-10 minuti prima di fare la prova in retromarcia.
  • Sabbia dura o compatta:eccellente. L'ancora a vomere o a delta si pianta velocemente e tiene bene anche con vento forte.

Turni di guardia all'ancora?

Per anchoraggi brevi in condizioni di bel tempo e zona protetta, molti diportisti dormono tranquillamente con solo l'allarme GPS acceso. È una scelta personale e dipende dalla fiducia nel proprio ancoraggio.

Per notti con previsioni di vento sostenuto (oltre 15-20 nodi), fondi difficili o zone esposte, è prudente fare un giro di ispezione ogni 2-3 ore: controlla la posizione, la tensione della catena, la situazione delle barche vicine. Non deve essere una guardia formale come in navigazione, ma un controllo rapido di 5 minuti.

In sintesi

Un buon ancoraggio notturno si costruisce prima del buio: scegli il posto guardando le carte, verifica il fondo, fila catena sufficiente (rapporto 5:1 o più), testa la presa in retromarcia, imposta l'allarme GPS e accendi la luce di fonda. Con questi passaggi fatti bene, la notte all'ancora è uno dei momenti più belli che il mare possa offrire.

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Domande frequenti

Quanta catena filare per l'ancoraggio notturno?

Per passare la notte all'ancora il rapporto minimo consigliato è 5:1 tra lunghezza della catena e profondità dell'acqua, meglio 7:1 se hai catena sufficiente. Con 6 metri d'acqua servono almeno 30-42 metri di catena.

È obbligatoria la luce quando si è all'ancora di notte?

Sì. Le imbarcazioni di lunghezza superiore a 7 metri sono obbligate a tenere accesa una luce bianca tutta tonda visibile da tutte le direzioni. Segnala alle altre imbarcazioni che sei fermo.

Come capire se la barca sta derivando di notte?

Il modo più affidabile è impostare un allarme GPS (anchor drag alarm) nelle app di navigazione: se la barca esce dal raggio impostato l'allarme scatta. In alternativa segna la posizione al momento dell'ancoraggio e confrontala periodicamente con quella attuale.

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