Zattera di salvataggio: quando è obbligatoria e come si usa
La zattera di salvataggio è uno di quegli strumenti che speri di non dover mai usare, ma che devi conoscere alla perfezione prima di uscire in mare aperto. Molti diportisti confondono gli obblighi di legge, non sanno come si attiva e ignorano che una zattera non mantenuta può non aprirsi nel momento del bisogno. Questa guida chiarisce tutto: normativa, tipi, attivazione e manutenzione.
Quando è obbligatoria la zattera di salvataggio
In Italia l'obbligo dipende dalla categoria di progettazionedell'imbarcazione e dalla distanza dalla costa a cui si naviga. Il riferimento normativo è il D.Lgs. 171/2005 e il Decreto MIT sulle dotazioni di sicurezza.
- Entro 6 miglia dalla costa: non obbligatoria per imbarcazioni di categoria C e D. È comunque fortemente raccomandata per qualsiasi uscita che preveda di allontanarsi dal litorale.
- Oltre 6 miglia e fino a 12 miglia: obbligatoria per le imbarcazioni con più di 4 persone a bordo in traversata.
- Navigazione d'altura (oltre 12 miglia): obbligatoria per tutte le imbarcazioni, indipendentemente dal numero di persone. La zattera deve essere omologata e corrispondente al numero massimo di persone a bordo.
Per le imbarcazioni a noleggio e da charter le norme sono più stringenti: la zattera è quasi sempre obbligatoria anche sotto le 12 miglia.
Tipi di zattera di salvataggio
Non tutte le zattere sono uguali. Le principali differenze riguardano la certificazione, l'autonomia e le dotazioni incluse.
Zattera costiera (Inshore)
Progettata per navigazione entro le 12 miglia. Ha una dotazione di sopravvivenza ridotta (pochi segnali, acqua minima, niente kit medico completo) ed è pensata per emergenze di breve durata in attesa dei soccorsi. Pesa meno e costa meno: tra i 300 e i 700 euro.
Zattera d'altura (Offshore o SOLAS)
Certificata per navigazione oltre le 12 miglia. Le dotazioni includono kit di pronto soccorso, acqua in busta, razioni alimentari, segnali fumogeni e luminosi, pompa per svuotare l'acqua, coltello, specchio di segnalazione. La standard SOLAS Aè quella usata sulle navi mercantili; per i diportisti laISO 9650è la certificazione di riferimento. Prezzo: da 1.000 a oltre 3.000 euro.
Zattera rigonfiabile vs zattera rigida
Quasi tutte le zattere per imbarcazioni da diporto sonorigonfiabili: si trovano in una valigetta (valise) o in una borsa e si aprono automaticamente o manualmente. Le zattere rigide esistono ma sono rare sui diportisti: le vedi sulle navi da crociera.
Come è fatta internamente
Una zattera d'altura completa contiene, una volta aperta:
- Camera gonfiabile a doppia camera (se una perde, l'altra tiene)
- Tetto che protegge dal sole e dalle onde
- Luce lampeggiante automatica all'esterno
- Corda di recupero (grabline) tutto intorno
- Ancora galleggiante per ridurre la deriva
- Segnali di soccorso (bengala, fumogeni)
- Kit di riparazione per piccole forature
La capacità è sempre indicata in numero di persone: una zattera da 4 deve poter imbarcare comodamente 4 adulti, non al limite fisico. Se siete in 4, prendete una zattera da 4; non confidate nei margini.
Come si attiva la zattera
Ci sono due sistemi di attivazione che è fondamentale conoscere prima di ogni traversata.
Attivazione idrostatica automatica (HAMMAR)
Il sgancio idrostatico(detto anche hydrostatic release, spesso di marca HAMMAR) è un dispositivo che si innesca automaticamente quando la barca affonda oltre 1–4 metri di profondità. Il meccanismo scioglie il cavo che trattiene la zattera, che risale in superficie e si gonfia da sola. È il sistema più sicuro: funziona anche se l'equipaggio è impossibilitato ad agire.
Attivazione manuale
La zattera è fissata alla barca con un cavo dettopainter line. Per attivarla si getta in mare la valigetta tenendo il cavo fissato in barca, poi si tira con forza il cavo per innescare il gonfiaggio. La zattera si apre in 3–5 secondi. Solo dopo aver verificato che sia aperta e stabile si abbandona la barca a nuoto o con un balzo.
Regola d'oro: non tagliare mai il painter prima che la zattera sia completamente gonfia e stabile. È quel cavo che ti permette di salire a bordo dalla barca.
Dove si posiziona a bordo
La zattera deve essere accessibile in meno di 60 secondi, anche di notte e con mare mosso. I punti più comuni:
- Pozzetto di poppa: la posizione più comune sulle barche a motore. Fissata con una staffa in acciaio inox e lo sgancio idrostatico.
- Coperta di prua: frequente sulle barche a vela. Occhio che sia accessibile anche con il genoa sventato.
- Dentro la cappotta o in gavone: solo in formato borsa morbida; non in valigetta rigida. Deve comunque essere raggiungibile senza ostacoli.
Manutenzione e revisione
Una zattera non revisionata è una zattera inutile. La revisione è obbligatoria ogni 1–3 anni a seconda della marca, del tipo e delle condizioni di stoccaggio. Durante la revisione presso un centro autorizzato vengono controllati:
- Integrità della camera gonfiabile e delle cuciture
- Tenuta della valvola CO2
- Scadenza di bengala, fumogeni e razione acqua
- Funzionamento dello sgancio idrostatico (sostituzione ogni 2 anni)
- Lucetta esterna (batteria)
Il costo di una revisione varia tra 150 e 400 euro. Non è una spesa facoltativa: una zattera fuori revisione non viene riconosciuta valida in caso di ispezione della Guardia Costiera, e soprattutto potrebbe non funzionare in emergenza.
Quanto costa e dove comprarla
I prezzi variano molto in base alla certificazione e alla capacità:
- Zattera costiera 4 persone: 300–600 euro
- Zattera ISO 9650 offshore 4 persone: 900–1.800 euro
- Zattera SOLAS 6 persone: 2.000–4.000 euro
Comprala sempre nuova o da rivenditori autorizzati con revisione certificata. Una zattera di seconda mano senza revisione recente è un rischio che non vale i risparmi.
Esercitarsi prima di partire
Sapere dove è la zattera e come si attiva non basta: devi averlo fatto almeno una volta in condizioni simulate. Molte scuole nautiche e corsi di sicurezza in mare offrono sessioni pratiche con zattere da esercitazione. Le fasi critiche da allenare sono lo sgancio rapido, il lancio in mare e la salita dall'acqua all'interno della zattera — che è fisicamente più impegnativa di quanto sembri.
Prima di qualsiasi traversata, fai un briefing con tutto l'equipaggio su dove si trova la zattera, chi la lancia e come. Leggi anche la guida su le dotazioni di sicurezza obbligatorie per legge per avere il quadro completo di tutto quello che deve essere a bordo.
In sintesi
La zattera di salvataggio è obbligatoria per navigazione d'altura e fortemente raccomandata per qualsiasi uscita che ti allontani dalla costa. Deve essere omologata, revisionata e accessibile in meno di un minuto. Lo sgancio idrostatico la rende autonoma anche in caso di emergenza repentina. La manutenzione non è optional: una zattera non revisionata è come non averla.
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Domande frequenti
La zattera di salvataggio è obbligatoria sulle barche da diporto?
È obbligatoria per navigazione d'altura (oltre 12 miglia dalla costa) per tutte le imbarcazioni. Tra 6 e 12 miglia è obbligatoria con più di 4 persone a bordo in traversata. Per navigazione costiera entro le 6 miglia non è obbligatoria ma è fortemente raccomandata.
Come si attiva la zattera di salvataggio?
Ci sono due metodi: attivazione idrostatica automatica (lo sgancio HAMMAR si innesca da solo quando la barca affonda oltre 1-4 metri) oppure attivazione manuale tirando il painter line dopo aver gettato la valigetta in mare. La zattera si gonfia in 3-5 secondi.
Ogni quanto va revisionata la zattera di salvataggio?
Ogni 1-3 anni a seconda del produttore e delle condizioni di stoccaggio. La revisione deve essere fatta da un centro autorizzato e include il controllo delle camere, della valvola CO2, la sostituzione dello sgancio idrostatico (ogni 2 anni) e la scadenza di bengala e acqua.