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Turni di guardia in barca: come organizzarli per una traversata sicura

Stai pianificando la tua prima traversata notturna o un viaggio che dura più giorni? Una delle domande che si fa ogni equipaggio prima di partire è: come organizziamo i turni di guardia?Dormire e navigare allo stesso tempo è una necessità reale, e farlo in modo organizzato è la differenza tra una traversata sicura e un equipaggio esausto che commette errori pericolosi.

Cos'è il turno di guardia

Il turno di guardia (in inglese watch) è il periodo di tempo in cui un membro dell'equipaggio è responsabile della conduzione dell'imbarcazione. Durante il suo turno, il timoniere in guardia controlla la rotta, osserva l'orizzonte per ostacoli e altre imbarcazioni, monitora gli strumenti e gestisce le condizioni meteo in evoluzione.

La guardia è necessaria perché un'imbarcazione in navigazione non può rimanere incustodita, nemmeno di notte e nemmeno con il pilota automatico inserito. Il Colreg (Regolamento Internazionale per Prevenire gli Abbordi in Mare) impone l'obbligo di una “attenta vedetta” in ogni momento.

Quante persone servono per organizzare i turni

La risposta dipende dal numero di persone a bordo:

  • 2 persone: i turni di guardia sono impegnativi per entrambi. Il sistema classico prevede 3 ore di guardia e 3 di riposo in alternanza. È il sistema più duro, ma funziona su traversate brevi (12-24 ore).
  • 3 persone: il caso ideale per molte imbarcazioni da crociera. Sistema a tre turni: 3 ore di guardia, 6 di riposo, poi di nuovo. Ciascuno dorme 6 ore continue, che è sufficiente per recuperare.
  • 4 o più persone: si possono fare turni più brevi (2 ore) o organizzare due persone per guardia, con una in timoneria e l'altra disponibile. Molto più comodo, soprattutto se le condizioni meteo sono impegnative.

I sistemi di turno più usati

Sistema a 3-3 (tre ore di guardia, tre di riposo)

Il più semplice da calcolare. Ogni persona o coppia fa tre ore di guardia e tre di riposo. Con due persone l'alternanza è continua. Con tre persone si ha un turno su tre, per cui ogni persona sta in guardia 8 ore su 24.

Svantaggio principale: il riposo di 3 ore è poco. Dopo pochi giorni l'equipaggio accumula stanchezza e il rischio di errori aumenta.

Sistema a 4-8 (quattro ore di guardia, otto di riposo)

Più riposante, richiede almeno 3 persone. Ciascuno fa 4 ore di guardia consecutive e poi ha 8 ore libere. Il totale è 8 ore di guardia ogni 24 ore per persona. Con 4 ore di guardia consecutive, l'equipaggio rimane vigile per tutta la durata e dorme abbastanza da recuperare.

Variante: alcuni equipaggi usano il sistema “dogwatch” tradizionale della marineria, con due turni da 2 ore nel tardo pomeriggio (16:00-18:00 e 18:00-20:00) per evitare che la stessa persona faccia sempre il turno peggiore (le 2:00-4:00 di mattina).

Sistema a coppia

Con 4 o più persone, si dividono in coppie. Una coppia è in guardia, l'altra riposa. Le coppie si alternano ogni 4 ore. Il vantaggio è che in guardia si è sempre in due: uno al timone (o con il pilota automatico), l'altro vigila sull'orizzonte, gestisce le vele e risponde alle chiamate radio.

Regole pratiche per i turni

Al di là del sistema scelto, ci sono alcune regole che fanno la differenza tra turni funzionali e turni caotici:

  1. Sveglia il successore con 10-15 minuti di anticipo. Non vuoi che il cambio avvenga di colpo. Chi subentra ha bisogno di qualche minuto per svegliarsi, vestirsi e capire la situazione (rotta, vento, traffico).
  2. Il passaggio di consegne deve essere verbale: rotta attuale, velocità, barche vicine segnalate dall'AIS, meteo, eventuali anomalie. Non bastano tre parole: “è tutto ok” non è un passaggio di consegne.
  3. Vietato distrarsi con il telefono in guardia: 30 secondi di distrazione in mare aperto è la distanza percorsa a 6 nodi da una barca che non vedi sull'orizzonte.
  4. Annota sul giornale di bordo: ora, rotta, vento, posizione GPS. Se accade qualcosa, avere la traccia scritta è fondamentale.
  5. Accordo preventivo su quando svegliare il comandante: quali eventi richiedono di svegliare chi è fuori turno? Traffico fitto, vento che aumenta sopra un certo limite, qualsiasi dubbio sulla rotta. Definiscilo prima di partire, non durante.

La guardia notturna: cosa è diverso

La guardia di notte è più impegnativa di quella diurna per diversi motivi:

  • Occhio adattato al buio: ci vogliono 20-30 minuti perché la pupilla si adatti all'oscurità. Evita di guardare luci intense (telefono, cartplotter luminoso al massimo) durante la guardia notturna. Per navigare di notte con sicurezza ci sono molte altre cose da sapere.
  • Interpretare le luci di navigazione: di notte le imbarcazioni si vedono solo dalle loro luci. Saper interpretare le luci di navigazione è essenziale.
  • Freddo: in mare anche d'estate le notti possono essere fresche. Vestiti a strati, sempre. Un timoniere che ha freddo si distrae e diventa meno reattivo.
  • Sonnolenza: è il nemico principale della guardia notturna. Alzati, cammina, bevi qualcosa di caldo. Se senti che stai cedendo, sveglia subito il successore anche se mancano ancora 30 minuti al cambio.

Il pilota automatico: alleato, non sostituto

Il pilota automatico gestisce la rotta e scarica moltissimo lavoro fisico sul timoniere. Ma non è una guardia. Non vede i pescherecci senza AIS, non sente la vela che sta luffando, non interpreta la posizione di una barca a luci ambigue. Con il pilota automatico inserito, il timoniere di guardia ha le mani libere ma gli occhi devono restare sull'orizzonte.

Quando si naviga soli

Chi naviga in solitaria non può mantenere una guardia continua. La soluzione adottata dai navigatori esperti è il timer: svegliarsi ogni 15-20 minuti (il tempo medio tra il momento in cui una barca entra nell'orizzonte visivo e il momento in cui può arrivare a distanza di rischio). Alcuni apparecchi AIS con allarme zonale permettono di farsi svegliare quando un'imbarcazione si avvicina. La navigazione in solitaria notturna richiede molta esperienza e attrezzatura adeguata: non è una pratica per chi inizia.

In sintesi

Organizzare i turni di guardia non è complicato, ma richiede pianificazione. Il sistema migliore è quello che il tuo equipaggio riesce a sostenere per tutta la durata della traversata senza esaurirsi. Con tre persone il sistema a tre turni da 4 ore è il punto di equilibrio tra riposo e copertura. Con due persone i turni di 3 ore sono il minimo, ma è faticoso. Usa un'app di navigazione che registra la rotta in background così il passaggio di consegne ha sempre dati precisi e aggiornati.

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Domande frequenti

Quanto dura un turno di guardia in barca?

Dipende dall'equipaggio. Con 2 persone il classico è 3 ore di guardia e 3 di riposo. Con 3 persone si usano turni da 4 ore con 8 di riposo, che permettono di dormire meglio durante traversate lunghe.

Si può usare il pilota automatico durante il turno di guardia?

Sì, il pilota automatico alleggerisce il lavoro fisico al timone, ma non sostituisce la guardia visiva. Il timoniere di guardia deve sempre tenere gli occhi sull'orizzonte per rilevare barche, ostacoli e cambiamenti meteo.

Come si fa il passaggio di consegne tra guardie?

Sveglia il successore 10-15 minuti prima del cambio. Il passaggio deve essere verbale: rotta attuale, velocità, barche vicine (AIS), condizioni meteo e qualsiasi anomalia. Annota tutto sul giornale di bordo.

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