Razzi e fumogeni a bordo: come funzionano e quando usarli
Li vedi nella sacca rossa di dotazione e magari non li hai mai aperti: i razzi e i fumogeni a bordo sono tra le dotazioni di sicurezza più sottovalutate dal diportista medio. Eppure sono uno degli strumenti di segnalazione più efficaci in emergenza, soprattutto dove la radio VHF non raggiunge o dove chi soccorre ha bisogno di localizzarti visivamente. Questa guida spiega cosa sono, quando usarli, come conservarli e cosa dice la legge.
Cosa sono i segnali pirotecnici nautici
Con il termine segnali pirotecnici si indicano tutti i dispositivi che producono luce, fumo o suono attraverso una reazione chimica per segnalare la propria posizione o richiedere soccorso. Sul mercato nautico ne esistono quattro tipi principali:
- Razzi a paracadute: sparano un razzo che sale a oltre 300 metri e poi scende lentamente agganciato a un piccolo paracadute. La luce rossa dura circa 40 secondi ed è visibile fino a 40 km in condizioni ottimali. Sono i più efficaci per segnalarsi a distanza.
- Razzi a mano (bengala): stick che tieni in mano e che emettono una luce rossa intensa per 60 secondi circa. Sono efficaci entro 10-15 km e servono soprattutto quando il soccorso è già nella tua zona e deve localizzarti con precisione.
- Fumogeni: producono fumo arancione o rosso per alcune decine di secondi. Servono soprattutto di giorno quando la luce non è percepibile, e sono ideali per essere localizzati da elicotteri.
- Razzi automatici da galleggiamento: si attivano automaticamente quando entrano in acqua. Si usano nelle dotazioni SOLAS (navi commerciali) ma alcuni esistono anche per il diportismo.
Quanti razzi servono per legge
Il numero minimo di segnali pirotecnici obbligatori dipende dalla categoria di navigazione dell'imbarcazione (che indica la distanza massima dalla costa in cui si può operare):
- Navigazione costiera fino a 6 miglia: 3 razzi a paracadute + 3 bengala a mano + 2 fumogeni.
- Navigazione offshore (6-12 miglia): 4 razzi a paracadute + 4 bengala a mano + 2 fumogeni.
- Navigazione d'altura (oltre 12 miglia): 12 razzi a paracadute + 4 bengala a mano + 4 fumogeni.
Questi numeri si riferiscono alle dotazioni richieste dal Regolamento per la Sicurezza della Navigazione da Diporto. Verifica sempre le norme aggiornate perché sono soggette a revisioni.
La scadenza: il dettaglio che tutti ignorano
Ogni segnale pirotecnico ha una data di scadenzastampata sull'involucro. La durata tipica è di 3-4 anni dalla data di produzione. Un razzo scaduto può non accendersi, bruciare in modo anomalo o, peggio, esplodere in mano.
La regola pratica:
- Controlla la scadenza ogni primavera, prima di ricominciare a navigare.
- I razzi scaduti non si buttano nella spazzatura normale: sono materiale pirotecnico regolamentato. Consegnali ai Vigili del Fuoco locali o all'armatore del porto: molti porti hanno punti di raccolta dedicati.
- Non tenerli a bordo “per sicurezza” dopo la scadenza: un razzo vecchio che non funziona in emergenza è peggio di non averlo.
Come conservarli a bordo
I razzi sono sensibili all'umidità, al calore e agli urti. Ecco come conservarli correttamente:
- Contenitore stagno: la busta o il contenitore rosso originale è già progettato per questo, ma controlla che la chiusura sia integra.
- Posizione accessibile ma protetta: in coperta o nel pozzetto, raggiungibile in 10 secondi, ma non esposta al sole diretto o a fonti di calore.
- Lontano dal carburante: non nel gavone dove c'è la tanica di riserva.
- Che tutti sappiano dove sono: almeno due persone a bordo devono conoscere la posizione dei razzi e come usarli.
Quando usarli: la sequenza corretta
Il momento peggiore per capire come funziona un razzo è quando ne hai bisogno davvero. Leggi le istruzioni specifiche del modello che hai a bordo prima di partire. La procedura generale:
- Lancia prima il razzo a paracadute: serve ad attirare l'attenzione a distanza. Tienilo a 45° sopravento (non verticale) e puntalo lontano dalla barca per evitare che ricada addosso.
- Usa il bengala a manoquando il soccorso è già vicino, per indicare con precisione la tua posizione. Tieni il braccio teso sopravento, lontano dal corpo, e giralo lentamente per rendere la luce visibile da più direzioni.
- Attiva il fumogenodi giorno per i soccorsi aerei (la luce dei bengala non è visibile con sole alto). Mettilo in acqua se puoi: il fumo sale meglio e non rischi di tenere in mano materiale che brucia.
Importante: prima di usare i razzi, tenta sempre la comunicazione via radio VHF sul canale 16 con il segnale MAYDAY. I razzi integrano la radio, non la sostituiscono. Se non hai una radio o non funziona, i razzi sono il tuo mezzo principale per segnalarti.
I razzi e il diritto al soccorso
Usare i segnali pirotecnici senza una vera emergenza è un reato penale in tutti i paesi del Mediterraneo. Oltre al danno diretto (mobilitazione di mezzi di soccorso a vuoto), espone a sanzioni severe e al rimborso dei costi dell'intervento. Un'eccezione: le esercitazioni di sicurezza organizzate dalla Guardia Costiera, in cui l'uso di segnali scaduti è talvolta permesso come addestramento. Informati localmente.
Alternative moderne: EPIRB e PLB
I segnali pirotecnici restano obbligatori per legge, ma esistono dispositivi elettronici che li integrano o li superano per efficacia in alcune situazioni:
- EPIRB (Emergency Position-Indicating Radio Beacon): trasmette via satellite la tua posizione esatta ai centri di coordinamento del soccorso (MRCC). Si attiva automaticamente quando entra in acqua. La sua posizione equivale a un MAYDAY con coordinate GPS precise.
- PLB(Personal Locator Beacon): versione personale e portatile dell'EPIRB. Si attiva manualmente.
Questi dispositivi non sostituiscono legalmente i segnali pirotecnici nelle dotazioni di sicurezza, ma in pratica sono spesso più affidabili in una vera emergenza notturna o con maltempo, quando i razzi potrebbero non essere visti. Per capire meglio la differenza tra le due tecnologie, leggi la guida su EPIRB e PLB per le emergenze in mare.
Checklist pratica per i segnali pirotecnici
Prima di ogni stagione nautica:
- Apri il contenitore e controlla la data di scadenza di ogni singolo segnale.
- Verifica che il contenitore sia stagno e la chiusura funzionante.
- Conta i segnali: hai il numero minimo previsto per la tua categoria di navigazione?
- Leggi le istruzioni di almeno uno dei modelli che hai a bordo.
- Mostra ai tuoi ospiti dove si trovano i razzi e come si usano, anche solo verbalmente, prima di partire.
- Sostituisci quelli scaduti primadi uscire: non “alla prossima uscita”.
Per avere il quadro completo di tutto quello che deve esserci a bordo per legge, consulta la guida sulle dotazioni di sicurezza obbligatorie.
In sintesi
I razzi e i fumogeni non sono “la roba rossa che non si usa mai”: sono il tuo ultimo mezzo di comunicazione quando tutto il resto ha smesso di funzionare. Tienili in scadenza, in un posto accessibile, e assicurati che almeno due persone a bordo sappiano come usarli. Tre minuti dedicati a questa verifica prima di ogni stagione possono fare la differenza in un momento in cui non hai tempo per leggere le istruzioni.
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Domande frequenti
Quanti razzi devo avere obbligatoriamente sulla barca?
Dipende dalla categoria di navigazione: fino a 6 miglia servono 3 razzi a paracadute + 3 bengala + 2 fumogeni; fino a 12 miglia 4+4+2; oltre le 12 miglia 12+4+4. Verifica sempre le norme aggiornate del Regolamento per la Sicurezza della Navigazione da Diporto.
Cosa fare con i razzi scaduti?
I razzi scaduti non vanno nella spazzatura normale: sono materiale pirotecnico regolamentato. Consegnali ai Vigili del Fuoco locali o agli appositi punti di raccolta nei porti. Non tenerli a bordo perché un razzo vecchio può non funzionare o esplodere in modo anomalo.
Quando si usa il fumogeno e quando il razzo a paracadute?
Il razzo a paracadute serve per segnalarsi a grande distanza (fino a 40 km di notte). Il fumogeno è efficace di giorno per i soccorsi aerei: la luce dei bengala non è visibile sotto il sole. Il bengala a mano serve per indicare la posizione esatta quando il soccorso è già nelle vicinanze.