Sentina della barca: cos'è, come funziona la pompa e quando preoccuparsi
Compri la prima barca, sali a bordo e trovi dell'acqua sul fondo dello scafo. Prima reazione: panico. Seconda reazione, dopo aver parlato con qualcuno di più esperto: è normalissimo. Ogni barca ha la sentina, e nella sentina un po' d'acqua si trova quasi sempre. Il problema non è se c'è acqua, ma quanta, da dove viene e soprattutto con che velocità aumenta.
In questa guida spieghiamo cos'è la sentina, perché si riempie, come funziona la pompa di sentina, come controllarne lo stato prima di ogni uscita e quando l'acqua sul fondo della barca non va assolutamente ignorata.
Cos'è la sentina
La sentina è il punto più basso dell'interno dello scafo: il “pavimento idraulico” della barca. Per la forza di gravità, qualsiasi liquido che finisce all'interno della barca — pioggia, spruzzi, acqua di raffreddamento del motore, condensa — scivola là prima o poi.
Ogni imbarcazione, che sia un gommone rigido, un cabinato a vela o uno yacht a motore, ha una o più sentine. Nelle barche più grandi ce ne sono diverse, divise in compartimenti stagni. Nell'uso quotidiano si parla quasi sempre della sentina principale, quella sotto al motore o nella parte più profonda della carena.
La sentina non è un difetto di costruzione: è un elemento progettato apposta per raccogliere e gestire i liquidi che inevitabilmente entrano a bordo. La pompa di sentina esiste proprio per svuotarla quando necessario.
Da dove viene l'acqua in sentina
La presenza di qualche litro d'acqua è normale e non deve sorprendere. Le fonti più comuni sono innocue:
- Condensa: in estate l'interno della barca è più caldo dell'acqua circostante. La condensa si forma sulle pareti, sui tubi e sulle superfici metalliche, e cola verso il basso.
- Pioggia: qualche goccia entra sempre, dai portelloni, dagli oblò, dal pozzetto. Una pioggia intensa può portare diversi litri in poco tempo.
- Spruzzi e frenate d'onda: con mare formato, un po' d'acqua finisce dentro anche con barca chiusa.
- Acqua di raffreddamento del motore: i motori entrobordo o i piedi poppieri raffreddati ad acqua marina possono avere piccole perdite nella circolazione interna. Entro certi limiti è nella norma.
- Premistoppa o paraolio dell'asse: sulle barche con propulsione ad asse fisso, il premistoppa è progettato per lasciar gocciolare qualche goccia ogni pochi secondi. Una goccia ogni 5-10 secondi è accettabile; un filo continuo no.
Le fonti che invece devono preoccupare sono ben diverse:
- Valvole a mare (sea-cock) che perdono: ogni barca ha aperture nello scafo per le prese d'acqua del motore, gli scarichi del WC, la presa del loch. Se una di queste valvole perde, l'acqua entra costantemente e in modo silenzioso.
- Falle nello scafo: urti contro scogli, usura della vetroresina, osmosi molto avanzata con infiltrazioni, bulloni allentati dei passascafo.
- Perdite dall'impianto di bordo: serbatoi acqua dolce rotti, tubi carburante che perdono, circuiti idraulici con giunti allentati.
- Errore umano: valvola a mare lasciata aperta, WC nautici usati male con la barca ferma, portelloni non chiusi durante una pioggia.
Il segnale da tenere a mente è sempre uno: la velocità di riempimento. Qualche litro al giorno è normale. Qualche litro all'ora è da investigare immediatamente.
La pompa di sentina: tipologie e funzionamento
Ogni barca deve avere almeno una pompa di sentina. Tra le dotazioni di sicurezza obbligatorie previste dalla normativa italiana figura la pompa a mano. In pratica, quasi tutte le barche montano anche una pompa elettrica automatica.
Pompa manuale
La classica pompa a stantuffo o a membrana azionata a mano. Si trova di solito nel pozzetto o sotto una pannellatura nella cabina. Azionandola in modo alternato, aspira l'acqua dalla sentina attraverso un tubo di aspirazione e la scarica in mare tramite un tubo di mandata.
Il vantaggio principale è che funziona sempre, anche con la barca priva di corrente elettrica o con le batterie scariche. La portata tipica va dai 30 ai 60 litri al minuto: limitata, ma in emergenza è spesso l'ultima linea di difesa. Assicurati che la tua pompa a mano sia sempre accessibile e in buono stato, anche se non la usi mai.
Pompa elettrica automatica
La pompa elettrica è azionata da un galleggiante (float switch) che rileva il livello dell'acqua in sentina. Quando l'acqua supera una soglia prestabilita, il galleggiante si alza, chiude il circuito e la pompa si avvia automaticamente. Quando il livello scende abbastanza, si ferma.
La portata è nettamente superiore a quella manuale: da 500 a 3.000 litri all'ora per le pompe comuni sulle barche da diporto. La maggior parte degli armatori la lascia in modalità automatica anche con la barca all'ormeggio: se entra acqua durante una pioggia intensa o da una piccola perdita non ancora individuata, la pompa interviene da sola.
Attenzione: la pompa automatica che si avvia spesso durante la notte è un segnale importante. Controlla l'origine prima di rassicurarti sul fatto che “ha funzionato”.
Come controllare la sentina prima di partire
La sentina va ispezionata ad ogni uscita, prima di mollare gli ormeggi. È un controllo rapido — due minuti — da inserire nella tua checklist di partenza. Cosa controllare:
- Livello dell'acqua: qualche centimetro è normale. Se è più alta del solito, nota la differenza rispetto all'ultima uscita.
- Colore e odore: acqua chiara senza odore è buona. Acqua oleosa, iridescente o maleodorante segnala perdite di olio dal motore o carburante.
- Pompa automatica funzionante: versa manualmente un po' d'acqua nella sentina fino ad alzare il galleggiante e controlla che la pompa parta. È un test rapido che può evitare brutte sorprese.
- Griglia di aspirazione: la griglia in fondo al tubo di aspirazione si intasa di sporco, fili e detriti. Pulirla periodicamente garantisce l'efficienza della pompa.
- Batterie di bordo cariche: una pompa elettrica senza corrente non serve a nulla. Controlla il voltaggio delle batterie.
Quando la sentina diventa un'emergenza
Il principio fondamentale: una falla si chiude, non si pompa. Se l'acqua entra più velocemente di quanto la pompa riesce a espellerla, pompare guadagna soltanto tempo. La priorità è trovare e bloccare la fonte.
Procedura in caso di riempimento rapido:
- Avvia la pompa elettrica (se non è già partita automaticamente) e aziona quella a mano a turno con l'equipaggio.
- Chiudi tutte le valvole a mare non essenziali (WC, loch, scarichi). Se la perdita è su una presa d'acqua, chiuderla può fermare immediatamente l'ingresso.
- Individua la fonte: solleva i piani di calpestio, guarda attorno alle valvole, al piede poppiero, al premistoppa.
- Se hai a bordo tappi di emergenza (coni di legno o rubber plugs), inseriscili subito nella valvola che perde.
- Se il livello continua a salire e non riesci a fermare l'ingresso, lancia il Mayday su VHF canale 16 e attiva l'EPIRB. La vita dell'equipaggio vale più di qualsiasi barca.
Pulizia e manutenzione della sentina
Una sentina pulita è una sentina sicura. Il fondo oleoso e sporco rende difficile individuare le perdite vere, accorcia la vita della pompa e attira cattivi odori in cabina.
- Lavaggio periodico: una volta a stagione, aspira il fondo con una pompa manuale e lava con prodotto biodegradabile specifico per sentine nautiche.
- Cuscinetti assorbenti (bilge pads): se il motore gocciola olio, posiziona un cuscinetto assorbente nella sentina sotto al motore. Lo assorbe prima che si diffonda.
- Controllo del galleggiante: i galleggianti della pompa automatica possono bloccarsi in posizione sollevata (pompa sempre accesa) o abbassata (pompa mai accesa). Verificalo periodicamente.
Sentina e regole ambientali
L'acqua di sentina contenente idrocarburi non può essere pompata in mare. La normativa MARPOL lo vieta nelle acque territoriali e in molte aree marine protette. Per le barche da diporto, la regola pratica è: se l'acqua di sentina ha un alone oleoso, non pomparla in acqua. Assorbila con bilge pads e smaltiscila come rifiuto speciale nei centri di raccolta dei porti.
Tenere la sentina pulita da olio è anche una questione pratica: una sentina unta maschera le perdite vere e, nelle barche con ambienti semichius, produce esalazioni sgradevoli che si diffondono in cabina.
In sintesi
Trovare acqua in sentina non deve spaventare: è normale e fa parte della vita di ogni barca. Ciò che conta è conoscere il “livello di base” della tua imbarcazione, controllarlo ad ogni uscita e intervenire subito se qualcosa cambia. Una pompa manuale sempre accessibile e una pompa elettrica automatica funzionante sono il tuo primo livello di difesa. Trovare e chiudere la fonte è sempre la priorità rispetto al semplice pompaggio. Con questi accorgimenti, la sentina rimane quello che deve essere: un sistema di gestione e non un segnale di pericolo.
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Domande frequenti
Cos'è la sentina di una barca?
La sentina è il punto più basso dell'interno dello scafo dove per gravità si raccoglie qualsiasi liquido: condensa, pioggia, spruzzi, piccole perdite. Ogni barca ne ha almeno una.
Quanta acqua è normale trovare in sentina?
Qualche litro è normale dopo una navigazione con mare formato o dopo la pioggia. Il segnale allarmante è il tasso di riempimento: se la sentina si riempie di litri in poche ore, va trovata e chiusa la fonte prima di pompare.
La pompa di sentina è obbligatoria per legge?
Sì. La normativa italiana sulle dotazioni di sicurezza prevede che ogni imbarcazione da diporto abbia almeno una pompa di sentina a mano. Le barche più grandi devono avere anche una pompa elettrica.