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5 min di lettura

Pesca al sugarello dalla barca: Sabiki, bolentino e uso come vivo

Il sugarello è il pesce più ignorato del Mediterraneo dai pescatori sportivi, e al tempo stesso uno dei più utili. Facile da catturare, ottimo come vivo per pescare predatori più grandi, e in realtà ottimo anche a tavola se trattato con rispetto. Chi conosce il sugarello sa che non è un pesce di serie B: è un alleato.

In questa guida vediamo dove trovarlo, come pescarlo dalla barca, le tecniche migliori e come usarlo come esca viva per catturare i predatori più ambiti del Mediterraneo.

Cos'è il sugarello

Il sugarello (Trachurus trachurus), detto anche suro o sauro, è un pesce pelagico di medie dimensioni che si muove in branchi numerosi. Riconoscibile dalla linea laterale con scudetti ossei (scute)che corrono da testa a coda — una caratteristica unica che lo distingue immediatamente da specie simili. Colorazione blu-verdastro sul dorso, argento sui fianchi.

Dimensioni tipiche: 20-40 cm, con esemplari grandi che possono superare i 50 cm e pesare oltre 1 kg. I sugarelli più grossi si trovano al largo, su fondali profondi o intorno a strutture sommerse.

Dove e quando trovarlo

Il sugarello è presente tutto l'anno nel Mediterraneo, ma le concentrazioni variano:

  • Estate (giugno-settembre): si avvicina alla costa, spesso si trova entro le 2-3 miglia. Branci compatti vicino a strutture (scogli, relitti, moli) e in acque con buona corrente.
  • Primavera e autunno: in transizione, si trovano sia costieri che al largo, spesso in mezzo alla colonna d'acqua.
  • Inverno: si allontanano dalla costa, vanno in acque più profonde. Meno accessibili dalla barca piccola.

I posti migliori dove cercarlo:

  • Intorno a strutture sommerse: scogli, relitti, corpi morti abbandonati, boe di ormeggio. I sugarelli amano tutto ciò che crea un punto di riferimento in acqua aperta.
  • Zone con corrente: le correnti portano plancton e piccoli crostacei su cui i sugarelli si nutrono. Promontori, punte e imboccature di baie sono sempre produttivi.
  • A metà colonna d'acqua: non sono di fondo e non sono esclusivamente di superficie. Seguono il pesce foraggio che a sua volta segue il plancton.

Tecnica con Sabiki: la più efficace in assoluto

Il Sabiki è un terminale multiplo con 4-8 piccoli ami decorati (con fibra sintetica, ochio di pernice o piccoli occhietti riflettenti). È la tecnica più rapida e produttiva per il sugarello:

  • Monta il Sabiki su una canna media da 3-4 m, lenza da 0,25-0,30 mm
  • Aggiungi un piombo da 20-40 g in fondo (abbastanza per mandarlo in profondità velocemente)
  • Cala fino a 10-20 m di profondità (o fino al fondale se è basso), poi recupera lentamente con qualche scossone
  • Spesso si prendono 3-4 sugarelli alla volta

Con il Sabiki puoi riempire il vivo in pochi minuti appena trovato il branco. Tieni i pesci vivi in una secchia con ricambio d'acqua o in un vascone a bordo.

Bolentino leggero: per chi vuole più tecnica

Il bolentino leggero è ottimo per i sugarelli più grandi, soprattutto nelle stagioni di transizione quando si trovano più in profondità.

  • Ami n. 8-10, montati su finale di 0,20-0,22 mm
  • Piombo: tanto da tenere il fondo (da 30 a 100 g a seconda della corrente)
  • Esca: piccoli pezzi di sardina, calamaretti, gambero
  • Recupero con movimenti ondulatori lenti

Per saperne di più su questa tecnica, leggi la guida completa su come funziona il bolentino.

Spinning con piccoli artificiali

Il sugarello attacca volentieri piccoli artificiali, soprattutto quando è attivo in caccia. Funziona bene lo spinning leggero (light o ultralight):

  • Piccoli jig da 5-15 gcromati o in colori argento/bianco: recupero veloce a metà colonna, qualche scossone occasionale.
  • Minnow sinking da 4-7 cm: molto efficaci quando il branco è in superficie o lo vedi inseguire i pesci foraggio.
  • Piccoli cucchiaini ondulanti: classici, funzionano sempre.

Lo spinning con il sugarello è meno produttivo del Sabiki in termini di numeri, ma più soddisfacente come esperienza sportiva. Un sugarello di 40 cm su canna ultralight da 2-8 g combatte sorprendentemente bene.

Il sugarello come vivo: la sua vera utilità

Qui sta il vero valore del sugarello per molti pescatori. È tra i vivi più resistenti e più efficaci del Mediterraneo: sopravvive a lungo nell'acqua, nuota bene anche con l'amo, e attrae quasi tutti i grandi predatori.

Specie che si prendono con il sugarello vivo:

  • Ricciola: il binomio ricciola-sugarello vivo è uno dei più classici del Mediterraneo. La ricciola attacca anche esemplari grandi, fino a 30-35 cm.
  • Dentice: preferisce vivi un po' più piccoli, 15-20 cm, presentati vicino al fondo.
  • Leccia: molto aggressiva sui vivi in superficie o a metà colonna.
  • Spigola: soprattutto le grosse, le “bestie” da costa rocciosa, attaccano il sugarello con facilità.
  • Tonno e palamita: in traina con il sugarello vivo o morto appena pescato.

Il montaggio con il vivo è semplice: un amo da 2/0 a 5/0 (a seconda della taglia del vivo) inserito sotto la pinna dorsale o attraverso la narice. Finale robusto in fluorocarbon 0,40-0,60 mm per resistere ai denti del predatore. Leggi la guida specifica su come pescare con il vivo dalla barca per tutti i dettagli.

Come tenerlo vivo a bordo

Il sugarello è un pesce molto sensibile alla qualità dell'acqua e alla mancanza di ossigeno. Per tenerlo vivo a bordo:

  • Vivo-box o secchio con aeratore: il ricambio d'acqua continuo o un aeratore portatile sono fondamentali. Senza ossigeno muore in 10-20 minuti.
  • Non sovraffollare: metti al massimo 10-15 sugarelli per 20 litri d'acqua. Il sovraffollamento consuma l'ossigeno rapidamente.
  • Mantieni l'acqua fresca: in estate cambia l'acqua spesso per evitare che si surriscaldi.
  • Non manegliarlo a secco: la pelle deve restare umida. Prendi il vivo con le mani bagnate e inserisci l'amo rapidamente.

Taglia minima e regole

La taglia minima per il sugarello nel Mediterraneo è di 15 cm. Nella pratica, quasi tutti gli esemplari utili per la pesca con il vivo o per la tavola sono ben oltre questa soglia. Rimetti in acqua i soggetti piccoli.

Non esistono limitazioni particolari al numero di catture per la pesca sportiva ricreativa, ma vale sempre la regola del buon senso: non prendere più di quello che usi. Per un approfondimento sulle regole della pesca sportiva in mare controlla sempre le normative vigenti.

A tavola: sorprese piacevoli

Il sugarello ha una cattiva fama ingiustificata. È vero che si decompone rapidamente se non conservato bene (il ghiaccio è obbligatorio), ma se è fresco è ottimo:

  • Alla griglia: il modo più semplice e riuscito. Olio, sale grosso, qualche minuto per lato. La pelle croccante è la parte migliore.
  • Fritto: infarinato e fritto in olio abbondante, simile al pesce azzurro. Ottimo come antipasto.
  • Marinato (escabeche): fritto e poi marinato in aceto, alloro e cipolle. Si conserva 3-4 giorni in frigo e migliora con il riposo.
  • Al forno con patate: per i soggetti più grandi. 30 minuti a 200 gradi, con patate a fette, olio e rosmarino.

La carne è saporita e grassa, più simile allo sgombro che alla spigola. Pulitelo subito dopo la cattura, rimuovete le viscere e tenete al freddo.

Trucchi per trovare il branco

Il sugarello si muove in branchi. Trovato un branco, ci puoi stare tutto il giorno. Come trovarlo:

  • Segui i gabbiani: dove i gabbiani picchiano in acqua c'è pesce foraggio, e sotto il pesce foraggio ci sono i predatori (tra cui i sugarelli stessi) e sopra i sugarelli ci sono i predatori grossi.
  • Usa l'ecoscandaglio: i branchi di sugarello sono facilmente visibili come nuvole di echi a metà colonna. Fermati quando vedi queste masse.
  • Chiedi ai locali: i pescatori del posto sanno dove sono i sugarelli in quella stagione. Un'informazione vale più di ore di ricerca.
  • Prova orari diversi: i sugarelli sono spesso più attivi all'alba e al tramonto, anche se si catturano tutto il giorno.

In sintesi

Il sugarello è il pesce tuttofare della barca: facile da catturare con Sabiki o bolentino leggero, prezioso come vivo per ricciole, dentici e spigole, e buono anche a tavola se trattato fresco. Si trova tutto l'anno, con picchi estivi vicino alla costa. Non ignorarlo: chi lo usa bene spesso porta a casa i pesci più grossi della giornata grazie a lui.

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Domande frequenti

Come si pesca il sugarello con il Sabiki?

Monta il Sabiki su una canna media, aggiungi un piombo da 20-40 g, cala a 10-20 m di profondità e recupera lentamente con scossoni. Si prendono spesso 3-4 sugarelli alla volta.

Come si usa il sugarello come vivo?

Inserisci un amo da 2/0-5/0 sotto la pinna dorsale o attraverso la narice, finale in fluorocarbon 0,40-0,60 mm. Tienilo vivo in un vivo-box con aeratore o con ricambio d'acqua frequente.

Qual è la taglia minima del sugarello?

La taglia minima è 15 cm nel Mediterraneo. Nella pratica, gli esemplari utili come vivo o per la tavola sono sempre ben oltre questa soglia.

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