Pesca della ricciola dalla barca: tecniche, attrezzatura e dove trovarla
La ricciola è il pesce per cui molti appassionati di pesca sportiva escono in barca. Veloce, potente, capace di strappare canne e trascinare la lenza come pochi altri pesci del Mediterraneo: un esemplare di taglia può pesare oltre 30 kg e non si arrende facilmente. Se non l'hai ancora incontrata, questa guida ti spiega dove cercarla, con quali tecniche e con quale attrezzatura.
Se invece l'hai già incontrata e ti è scappata, probabilmente hai sbagliato amo, canna o spot. Leggi lo stesso.
Cos'è la ricciola e dove vive
La ricciola (Seriola dumerili) è un pesce pelagico della famiglia degli Carangidi. In Mediterraneo è diffusa ovunque, con concentrazioni maggiori nel mar Tirreno, nello Ionio, nell'Adriatico centro-meridionale e attorno alle isole maggiori (Sardegna, Sicilia, Eolie, Pontine). È una specie migratoria: in inverno si sposta verso acque più profonde e calde; in primavera e estate torna vicino alla costa inseguendo i banchi di pesce foraggio.
Frequenta quasi sempre fondali con struttura: secche, scogli sommersi, scarpate rocciose, relitti. Dove c'è corrente e varietà di fondo, c'è probabilmente la ricciola. Raramente la trovi su fondi sabbiosi omogenei.
La taglia minima di cattura in Italia è 70 cm. Esemplari sotto questa misura vanno rimessi in acqua. I pescatori sportivi parlano di “ricciola di taglia” sopra i 10 kg e di “bella ricciola” sopra i 20 kg. Esemplari oltre i 30–40 kg esistono, ma sono rari e si trovano quasi sempre in zone con poca pressione di pesca.
I periodi migliori per pescare la ricciola
La ricciola si pesca tutto l'anno, ma con produttività molto diversa a seconda della stagione:
- Primavera (aprile–giugno): le ricciole tornano vicino alla costa seguendo le migrazioni di aguglie, boghe e sugarelli. È uno dei periodi più produttivi per lo spinning di superficie.
- Estate (luglio–agosto): ricciole in superficie al mattino presto e al tramonto, spesso a caccia di sardine e alice. La pesca con stick bait e popper può dare risultati spettacolari. Le ore centrali della giornata calda le portano in profondità.
- Autunno (settembre–ottobre): le ricciole fanno riserve prima dell'inverno e si alimentano intensamente. Le taglie medie sono spesso le più alte dell'anno.
- Inverno: la ricciola scende a 60–150 metri e si pesca principalmente con il bolentino pesante o con esche vive calate in profondità. Meno accessibile dalla barca sportiva.
Per approfondire l'influenza dell'orario e della stagione sulla pesca in generale, leggi la guida su orari e specie.
Le tecniche di pesca più efficaci
Traina con artificiali
È la tecnica classica e ancora oggi una delle più produttive. Si traina a 3–6 nodi con:
- Piombo chromato(200–400 g) con cappio di ottone e striscia di calamaro o sarda artificiale: affonda bene e imita il pesce foraggio in fuga.
- Rapalini da traina(CD-18, Magnum CD-22 o simili): imitano un pesce ferito in superficie o a poca profondità.
- Jig da traina su canna con rolling attivi.
La profondità di pesca varia: in estate spesso in superficie o nei primi 10 metri; in autunno e sulle secche anche a 30–50 metri con esca che scende col piombo. Per capire come si pianifica la rotta di traina, dai un'occhiata alla guida alla pesca a traina.
Spinning pesante da barca
Tecnica affermatasi negli ultimi quindici anni, ideale vicino a secche e scogli. Si usano canne da spinning da 20–50 lb con mulinelli robusti (5000–8000) e lenza in PE 3–6 con finale in fluorocarbon da 60–100 lb.
Gli artificiali più usati:
- Metal jig(60–200 g): si pesca a jigging verticale o semi-verticale sulle secche.
- Popper e stick bait: quando le ricciole sono in superficie a caccia di foraggio, un popper ben animato scatena attacchi violentissimi. È la pesca più adrenalinica che esiste in Mediterraneo.
- Minnow superficiale: efficace all'alba e al tramonto quando i branchi di pesce azzurro sono in superficie.
Live bait (esca viva)
Pescare la ricciola con esca viva è il metodo con la percentuale di strike più alta in assoluto. Si usano sarago, spigoletta, muggine, boga o sugarello vivi, calati in verticale vicino a secche o strutture. L'esca viene montata con un amo singolo passato nel labbro superiore o dietro la pinna dorsale per non ferire organi vitali.
La ricciola sente l'esca viva da lontano e di solito attacca con decisione. Quando prende, aspetta che la lenza si metta in tensione prima di ferrare: la ricciola spesso corre col pesce in bocca prima di ingoiarlo.
L'attrezzatura giusta
La ricciola non perdona attrezzatura sottodimensionata. Punti chiave:
- Canna da spinning: 2,1–2,4 m, potere lanciante 60–120 g o 80–200 g per le taglie grosse. Azione fast o extra-fast per una ferrata efficace.
- Mulinello: robustezza e frenatura sono tutto. Un mulinello da 6000–8000 con freno omogeneo a 10+ kg è il minimo. Le ricciole grandi fanno fughe di 50–100 metri che testano ogni componente.
- Trecciato PE 3–6: per non perdere sensibilità e avere più capienza sul mulinello. Minimo 300 metri in bobina.
- Finale in fluorocarbon 60–100 lb: la ricciola ha denti piccoli ma la mascella è abrasiva e vicino a scogli e secche il finale lavora duro. Minimo 3 metri, meglio 5–8 metri.
- Ami: per il live bait, amo singolo Owner o Mustad in 1/0–3/0. Per gli artificiali, amo triplo o singolo di rinforzo: la ricciola ha una bocca dura e una ferrata decisa è necessaria.
Come trovare le secche e gli spot
La ricciola non è ubiqua: si concentra dove c'è struttura e corrente. Come identificare gli spot giusti:
- Carte nautiche e ecoscandaglio: cerca sbalzi di fondo (da 50 a 20 metri in pochi metri orizzontali), scogli sommersi isolati, pinnacoli. Sono i posti dove si accumula il pesce foraggio e dove la ricciola tendina.
- Segnali visivi: gabbiani che tuffano in acqua, schizzi in superficie, bolle e mulinelli di pesce minuto: sono quasi sempre associati a predatori attivi.
- Boe e strutture artificiali: piattaforme, relitti, boe di segnalazione: diventano rapidamente habitat per pesce foraggio e quindi attrattori per la ricciola.
- Correnti: la ricciola caccia attivamente dove la corrente porta il foraggio verso di lei. Teste di corrente e confluenze sono hot spot.
Normativa e rispetto della risorsa
La pesca sportiva della ricciola è soggetta a limiti precisi:
- Taglia minima: 70 cm. Misura dalla punta del muso alla fine della pinna caudale. Esemplari sotto misura vanno rimessi in acqua immediatamente con cura.
- Limite di cattura: in alcune zone e periodi possono essere vigenti limitazioni aggiuntive. Verifica sempre le normative locali della Capitaneria di Porto competente.
- Usa ami senza ardiglione o con ardiglione schiacciato quando pratichi il catch-and-release: facilita la liberazione del pesce con meno danni.
In sintesi
La ricciola si pesca tutto l'anno ma il periodo migliore va da aprile a ottobre, vicino a secche e scogli con corrente. Le tecniche più efficaci sono la traina con artificiali, lo spinning con popper e metal jig, e il live bait con pesce vivo. Attrezzatura robusta è fondamentale: mulinello con freno potente, trecciato PE 3–6 e finale in fluorocarbon da almeno 80 lb. La taglia minima è 70 cm: tutto ciò che è sotto va rimesso in acqua vivo.
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Domande frequenti
Qual è la taglia minima della ricciola per la pesca sportiva?
La taglia minima di cattura per la ricciola (Seriola dumerili) in Italia è di 70 cm, misurata dalla punta del muso alla fine della pinna caudale. Esemplari sotto questa misura devono essere rimessi in acqua vivi immediatamente.
Con quale tecnica si pesca meglio la ricciola dalla barca?
La ricciola si pesca con la traina di artificiali (piombo chromato, rapalini), con lo spinning pesante vicino a secche e fondali rocciosi (metal jig, popper, stick bait), oppure con il live bait (pesce vivo). In estate lo spinning di superficie con popper e stick bait è la tecnica più spettacolare.
A che profondità vive la ricciola?
La ricciola è un pesce pelagico che si sposta tra i 5 e i 200 metri. In estate si avvicina alla superficie (5–30 metri) inseguendo sardine e aguglie. In inverno scende più in profondità ed è meno accessibile dalla barca sportiva.