Pesca alla leccia dalla barca: tecnica, attrezzatura e dove trovarla nel Mediterraneo
La leccia è uno dei pesci più combattivi che puoi incontrare nel Mediterraneo. È veloce, potente, e quando abbocca su un artificiale in superficie ti fa capire subito perché chi la pesca una volta la cerca per tutta la stagione. A differenza di altre specie pregiate, non è particolarmente difficile da trovare: in estate segue i banchi di sardine e acciughe vicino alla superficie, ed è visibilmente attiva.
In questa guida trovi tutto quello che serve per pescarla dalla barca: stagione, spot, attrezzatura e tecniche che funzionano davvero nel Mediterraneo.
Cos'è la leccia: breve identikit
La leccia (Lichia amia) è un pesce della famiglia degli Carangidi, parente stretta della ricciola ma morfologicamente diversa: corpo più allungato, pinna dorsale anteriore con raggi corti e separati, colorazione grigio-azzurra sul dorso e argentea sul ventre. Può raggiungere i 180 cm e superare i 50 kg, anche se le catture tipiche dalla barca si aggirano tra i 3 e i 15 kg.
Non va confusa con la leccia stella (Trachinotus ovatus), specie più piccola e molto comune sotto costa, ottima a spinning leggero. La leccia amia è il vero trofeo: meno frequente, ma quando attacca non lo dimentichi.
Stagione e distribuzione nel Mediterraneo
La leccia frequenta il Mediterraneo da primavera inoltrata a fine ottobre, con il picco di attività concentrato tra luglio e settembre. In quei mesi segue i branchi di pesce foraggio — sardine, acciughe, sgombri — e si spinge spesso in superficie, dove è visibile dagli spruzzi e dai salti dei pesci in fuga.
Le zone più produttive in Italia:
- Tirreno: coste della Campania, Calabria tirrenica, Sicilia nordoccidentale, Sardegna (soprattutto nord e ovest).
- Adriatico meridionale: Puglia ionica e basso Adriatico, dove le correnti portano abbondante foraggio.
- Isole: intorno a Elba, Ponza, Lampedusa e alle Eolie si trovano concentrazioni importanti in estate.
La leccia è un pesce pelagico ma non di altura spinta: si pesca bene da 1 a 20 miglia dalla costa, spesso in aree con rotture termiche visibili o cambi di colore dell'acqua. Un ecoscandaglio con segnalazione delle temperature superficiali aiuta a trovare le zone più promettenti. Per imparare a leggere i segnali sul display dell'ecoscandaglio vale la pena dedicarci del tempo.
Tecnica 1: spinning di superficie
Lo spinning con artificiali di superficie è la tecnica più emozionante per la leccia, e spesso la più efficace in estate quando il pesce è attivo in superficie.
Artificiali consigliati
- Popper (60-120 mm, 20-60 g): crea schizzi e rumore che richiamano il pesce da lontano. Recupera a strappi decisi alternati a pause.
- Stickbait(80-130 mm): nuota in superficie con azione a “dog walk”, molto efficace quando la leccia segue il foraggio ma non abbocca ai popper.
- Minnow affondante(50-100 mm): utile quando il pesce è a qualche metro di profondità ma ancora visibile. Recupera a jerkate.
Colori più produttivi
Argento/blu, bianco/azzurro e naturale sardina funzionano praticamente sempre. In acque torbide o con luce scarsa, prova l'arancio/rosa o il giallo.
Attrezzatura
- Canna: spinning 2,40-2,70 m, potenza M/MH, peso di lancio 15-60 g.
- Mulinello: taglia 4000-6000, rapporto di recupero alto (6:1 o più) per lavorare veloci i popper.
- Trecciato: 0,18-0,24 mm con terminale fluorocarbon da 0,40-0,50 mm lungo 1,5-2 m. La leccia ha una vista eccellente e il fluorocarbon fa differenza.
- Ami: sostituisci gli ami di serie con ami tripli rinforzati (Owner ST-36 o simili) perché la leccia è potente e tende a aprire gli ami scadenti.
Tecnica 2: traina superficiale e profonda
La traina è particolarmente efficace per coprire grandi aree di mare e trovare il pesce. Si usa sia in superficie che a media profondità, con o senza piombo affondatore.
- Velocità consigliata: 4-7 nodi per artificiali di superficie; 2-4 nodi se si usano rapala o yo-zuri che devono nuotare stabili. La leccia attacca anche a velocità sostenuta, a differenza di altre specie.
- Artificiali da traina: rapala CD-18, big game lure con skirt, calamari artificiali da 12-20 cm. Nei mesi estivi con molta sardina in superficie, usa artificiali piccoli (10-14 cm) che imitano meglio il foraggio disponibile.
- Distanza dal motore: tieni le canne da 20 a 40 metri di distanza. La leccia è meno schiva di tonni e ricciole, ma il rumore del motore in superficie spaventa comunque il pesce.
Per approfondire la tecnica generale, leggi la guida completa alla pesca a traina.
Tecnica 3: pesca con esca viva
Quando la leccia è presente ma non aggredisce gli artificiali (spesso nelle ore centrali della giornata), l'esca viva sblocca la situazione. Le esche più efficaci sono sardine, acciughe e sgombretti vivi, presentati su bracciolo da 0,40-0,50 mm con amo singolo passato sotto la mascella o davanti alla dorsale.
Si pesca senza piombo, lasciando scendere l'esca liberamente a 2-5 metri di profondità, oppure con un piccolo galleggiante regolato sulla profondità del cardume visibile sull'ecoscandaglio.
Come individuare i branchi in acqua
Sapere dove cercare vale la metà della pesca. Questi sono i segnali che indicano la presenza di leccie:
- Spruzzi e salti in superficie: le leccie cacciano spingendo il foraggio verso la superficie. Si vedono bene in giornata con mare piatto.
- Uccelli marini in picchiata: gazze marine e sterne che tuffano sono un indicatore classico di predatori attivi sotto.
- Raduni di gabbiani su chiazze scure: una macchia scura in superficie è spesso un banco di sardine messo sotto pressione dai predatori.
- Ecoscandaglio: masse di pesce foraggio a 3-15 metri di profondità, con archi più grandi separati sotto di esse: sono i predatori.
Consigli pratici per la cattura
La leccia è un combattente duro. Quando attacca:
- Non pompare subito: i primi secondi sono i più critici. Mantieni la pressione costante e lascia che il pesce si stanchi nelle prime fughe.
- Attenzione alle testate: la leccia scuote forte la testa per liberarsi dell'amo. Mantieni la cima della canna bassa e la tensione alta.
- Guadino grande: per pesci sopra i 5 kg serve un guadino a manico lungo e rete larga. Prendere a mano una leccia grossa rischia di perderla sull'ultimo metro.
- Rilascio consapevole: se non hai intenzione di mangiarla, rilascia il pesce rapidamente. La leccia sopporta bene il rilascio se non è stata combattuta fino all'esaurimento.
Controlla sempre i limiti di cattura e le taglie minime prima di trattenere le catture: la leccia ha una taglia minima di 45 cm e in alcune zone ci sono limitazioni stagionali.
In sintesi
La leccia si pesca meglio tra luglio e settembre, vicino a raduni visibili di pesce foraggio. In superficie con popper e stickbait è la tecnica più spettacolare; la traina copre più acqua; il vivo sblocca le giornate difficili. Il resto lo fa l'attrezzatura giusta: fluorocarbon resistente, ami rinforzati e mulinello veloce.
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Domande frequenti
Qual è il periodo migliore per pescare la leccia?
La leccia è presente nel Mediterraneo da maggio a ottobre, con il picco tra luglio e settembre quando segue i banchi di piccoli pesci in superficie.
Quali artificiali usare per pescare la leccia?
I più efficaci sono i popper di superficie (60-120 mm), le stickbait e i minnow affondanti. Colori più produttivi: argento, azzurro/bianco e naturale sardina.
Che taglia di canna serve per la leccia in spinning?
Una canna da spinning da 2,40-2,70 m con potenza M/MH (15-60 g), abbinata a un mulinello 4000-6000 e trecciato da 0,18-0,24 mm con terminale fluorocarbon.