Nebbia in mare: cosa fare, segnali sonori e come navigare in sicurezza
La nebbia in mare arriva spesso senza preavviso. Un mattino di luglio esci dal porto con visibilità perfetta, dopo un'ora sei avvolto in un banco di nebbia fitto e non vedi a cinquanta metri. È una delle situazioni più insidiose per il diportista: senza riferimenti visivi, la navigazione diventa difficile anche per chi ha anni di esperienza.
In questa guida vediamo cosa fare appena arriva la nebbia, i segnali sonori obbligatori, come usare la radio VHF e le precauzioni che possono fare la differenza tra un inconveniente e un incidente grave.
Perché la nebbia in mare è più pericolosa che a terra
A terra, in caso di nebbia, si rallenta e al limite ci si ferma. In mare non è così semplice: non puoi accostare e fermarti a bordo strada. Le rotte di traffico continuano a essere percorse da traghetti, petroliere e cargo che ti vedono a malapena sul radar e tu non li vedi affatto.
I tre pericoli principali:
- Collisioni con imbarcazioni più grandi che non manovrano velocemente e che potrebbero non averti visto in tempo.
- Disorientamento: senza orizzonte visivo e senza punti di riferimento, è facilissimo perdere la rotta anche con la bussola a portata di mano.
- Scogli e fondali bassi: nelle zone costiere la nebbia si combina spesso con secche non segnalate che, sotto un cielo sereno, avresti evitato senza problemi.
Come si forma la nebbia in mare
Capire come nasce aiuta a prevederla. Esistono due tipi principali di nebbia marina:
- Nebbia di irraggiamento: si forma di notte quando la superficie del mare si raffredda rapidamente. È più comune nelle acque costiere poco profonde e tende a dissolversi con il sole mattutino, ma nelle giornate coperte può durare tutto il giorno.
- Nebbia di avvezione: si forma quando aria calda e umida passa sopra acqua più fredda. È tipica delle correnti fredde e può formarsi improvvisamente anche con cielo sereno. In Mediterraneo è frequente in primavera, quando le temperature dell'aria salgono ma il mare è ancora freddo.
Un buon barometro a bordo non è sufficiente per prevederla: occhio alle previsioni meteo marine che riportano “nebbia costiera” e alla differenza tra temperatura aria e temperatura acqua. Se il divario supera i 5-6 gradi, le probabilità di nebbia aumentano.
Cosa fare appena la visibilità scende
Appena ti accorgi che la visibilità sta calando, agisci subito senza aspettare che la nebbia diventi fitta. Ogni minuto conta.
- Riduci la velocitàa quella minima necessaria per mantenere il governo. La legge impone di navigare a velocità di sicurezza in caso di visibilità ridotta: non è un consiglio, è un obbligo.
- Accendi le luci di navigazione(fanali), anche se è giorno. In nebbia sono obbligatorie h24.
- Sintonizza la radio VHF sul canale 16e tienila accesa. È il canale internazionale di emergenza e di chiamata. Se ci sono imbarcazioni nelle vicinanze, potresti sentirle o coordinarti per evitarle.
- Avvia i segnali sonori a intervalli regolari (vedi sezione successiva).
- Assegna un osservatoreche guardi prua e ascolti rumori di motori o segnali sonori di altre imbarcazioni. In nebbia, l'udito vale quanto la vista.
- Verifica la tua posizione GPS e controlla se ci sono punti di pericolo vicini: secche, scogli, rotte di traffico. Se puoi, allontanati dalle zone a traffico intenso.
Segnali sonori in nebbia: cosa prevede il Regolamento internazionale
Il Regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare (COLREGS) stabilisce i segnali sonori obbligatori in caso di visibilità ridotta. Vanno emessi a intervalli non superiori a due minuti:
- Barca a motore in moto: un suono prolungato (durata 4-6 secondi).
- Barca a motore ferma ma non all'ancora: due suoni prolungati separati da un intervallo di 2 secondi.
- Barca a vela in navigazione: un suono prolungato seguito da due brevi.
- Barca all'ancora: scuotimento della campana per circa 5 secondi ogni minuto.
Questi segnali non servono solo ad avvisare gli altri: aiutano anche a localizzare acusticamente le imbarcazioni vicine. Se senti un segnale sonoro provenire dalla tua dritta, è là che devi guardare e da là che devi allontanarti.
Il fischietto a pressione o il corno ad aria compressa sono accettati. Per imbarcazioni di lunghezza superiore a 12 metri è obbligatoria una tromba da nebbia idonea. Tienila a portata di mano prima di partire, non al fondo del gavone.
Il riflettore radar: renditi visibile agli altri
Le imbarcazioni da diporto in vetroresina o legno hanno una segnatura radar molto bassa: un traghetto fatica a vederti sul suo schermo. Il riflettore radarè un dispositivo passivo che amplifica il segnale radar riflesso dalla tua barca, rendendola visibile a distanze molto maggiori.
Per le barche a vela va montato sull'albero a non meno di 4 metri sul livello del mare, orientato correttamente. Per le barche a motore si installa sul pennone o verricello. Non è obbligatorio per legge in Italia, ma è buona pratica tenerlo a bordo soprattutto nelle traversate più lunghe o in zone a traffico intenso.
Come usare la radio VHF in nebbia
La radio VHFè lo strumento più efficace per coordinarsi con le altre imbarcazioni e con la Guardia Costiera in caso di nebbia. Alcune cose pratiche:
- Canale 16 sempre in ascolto. Se senti altre barche nelle vicinanze, puoi coordinarti per evitare una rotta di collisione.
- DSC (Digital Selective Calling): se la tua VHF è DSC-abilitata e hai registrato il numero MMSI, puoi trasmettere la tua posizione GPS automaticamente. Ogni barca nelle vicinanze con DSC la riceve.
- Autosegnalazione sul traffico locale: in acque trafficate puoi fare un'autosegnalazione tipo “Securité, Securité, Securité — barca a diporto in navigazione con visibilità ridotta, posizione [lat/lon], diretto a [destinazione]” sul canale 16 o su quello indicato dalla Capitaneria locale.
Quando è meglio aspettare a riva
La risposta più sicura alla nebbia è spesso la più semplice: non partire, o rientrare al più presto se la nebbia arriva mentre sei già fuori. Se sei in mare e la nebbia non accenna a diradarsi, le opzioni sono:
- Ancorarti in zona sicurafuori dalle rotte di traffico e aspettare. Con l'ancora fuori e i segnali sonori attivi sei molto più al sicuro che in navigazione.
- Rientrare al porto più vicinocon cautela, a bassa velocità, con fanali accesi e segnali sonori.
- Chiamare assistenzase sei disorientato o vicino a zone pericolose. La Guardia Costiera (canale 16, oppure numero 1530) è disponibile h24.
In sintesi
Quando arriva la nebbia in mare, la priorità è rallentare, accendere i fanali, avviare i segnali sonori ogni due minuti e aprire il canale 16. Il riflettore radar migliora la tua visibilità sugli schermi degli altri. La scelta più sicura, se la nebbia è fitta, è sempre aspettare che si diradi. Nessuna destinazione vale il rischio di una collisione in visibilità zero.
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Domande frequenti
Cosa fare quando arriva la nebbia in mare?
Ridurre immediatamente la velocità, accendere i fanali di navigazione, avviare i segnali sonori ogni 2 minuti, aprire il canale 16 VHF e valutare se ancorarsi fuori dalle rotte di traffico o rientrare al porto più vicino.
Quali sono i segnali sonori obbligatori in caso di nebbia?
Una barca a motore in moto emette un suono prolungato ogni 2 minuti. Una barca a vela emette un lungo e due brevi. Una barca all'ancora scuote la campana per circa 5 secondi ogni minuto. I segnali vanno emessi a intervalli non superiori a 2 minuti.
Il riflettore radar è obbligatorio in Italia?
Non è obbligatorio per legge, ma è fortemente consigliato per le barche in vetroresina o legno, che hanno una segnatura radar molto bassa. Il riflettore radar passivo amplifica il segnale riflesso, migliorando la visibilità su schermi radar di navi e traghetti.