Ami da pesca in mare: tipi, misure e come scegliere quello giusto
L'amo è l'unico punto di contatto tra te e il pesce. Puoi avere la canna più costosa del mercato e il mulinello perfetto, ma se l'amo è sbagliato per la tecnica o per la specie che cerchi, le probabilità di portare a casa qualcosa si riducono drasticamente. In questa guida vediamo i tipi principali, come leggere la numerazione e quale scegliere in base a cosa stai pescando.
Come si misura un amo: la numerazione
La numerazione degli ami è una delle prime cose che confonde chi si avvicina alla pesca: i numeri vanno in due direzioni opposte.
- Numeri interi crescenti (1, 2, 4, 6, 8…):più alto il numero, più piccolol'amo. Un n°8 è minuscolo; un n°1 è già un amo medio.
- Denominazione “slash zero” (1/0, 2/0, 4/0, 8/0…): qui più alto il numero, più grandel'amo. Un 8/0 è un ami da tonno o luccio grosso.
In pratica: per pesci piccoli si usano numeri alti (6, 8, 10), per pesci grandi si sale in denominazione slash zero (2/0, 4/0, 6/0). Il confine tra le due scale è il n°1/n°1/0.
Anatomia dell'amo: i termini da conoscere
Prima di parlare di tipi, è utile avere il vocabolario base:
- Occhio (eye): il foro in cima all'amo dove si lega il filo o si inserisce un moschettone.
- Gambo (shank): la parte dritta che va dall'occhio alla curva.
- Curva (bend): il punto dove l'amo piega.
- Punta (point): la parte appuntita che penetra nel pesce.
- Ardiglione (barb): la piccola protuberanza verso il basso appena sotto la punta. Tiene il pesce infilzato; molte regole di pesca sportiva impongono l'uso di ami senza ardiglione (barbless) per facilitare la rilasciare (“catch and release”).
- Apertura (gap): la distanza tra la punta e il gambo. Più l'apertura è grande, più l'amo riesce ad agganciare bocche grandi.
I principali tipi di ami da mare
1. Amo a bocca larga (wide gap / offset)
La punta è ruotata lateralmente rispetto al gambo. Progettato per esche morbide (shad, vermi, grubs) che tendono a comprimersi sull'amo: l'offset tiene l'esca in posizione e garantisce l'aggancio. Molto usato nello spinning con artificiali morbidi per spigole, lecce, palamite.
2. Amo Aberdeen
Gambo lungo, filo sottile, curva arrotondata. La versione da mare per eccellenza quando si usa esca viva (sardina, boghe, cicerelli) o naturale (verme di sabbia, coda di gambero). Il gambo lungo facilita lo slamatura a mano senza infilare le dita in bocca al pesce.
3. Amo circolare (circle hook)
La punta è curvata verso l'interno, quasi perpendicolare al gambo. Funziona diversamente da tutti gli altri: non va ferrato. Il pesce abbocca, si allontana; la traina del filo fa ruotare l'amo finché la punta si infila all'angolo della bocca. Il risultato è un aggancio quasi sempre in bocca (non in gola), il che riduce i danni al pesce ed è obbligatorio per la pesca sportiva catch-and-release in molte regioni. Ideale per traina, bolentino pesante, pesca a fondo con esche naturali.
4. Amo triplice (treble hook)
Tre ami uniti su un solo occhio, con 120° tra loro. Standard per la maggior parte dei cucchiaini, minnow e plug. L'alta copertura angolare aumenta le possibilità di aggancio su pesci veloci o che abboccano di lato (pesce azzurro, alalonga, barracuda). Attenzione: in alcune acque è vietato o sconsigliato per la difficoltà di slamatura in sicurezza.
5. Amo a spianetta (spade end / flatted)
Niente occhio: il gambo termina appiattito. Si usa quasi esclusivamente legato a monofilo sottile per bolentino leggero e pesca di fondo con esche minute (briciole, pezzi di polpo, gamberetti). Richiede il nodo di testa di turco o nodo per amo a spianetta.
6. Amo da jigging
Robusto, con gambo corto e apertura larga. Progettato per reggere la forza di pesci pesanti che abboccano in verticale su jig metallici. Spesso in acciaio inossidabile per resistere alla corrosione del mare. Comuni nei formati 2/0–6/0 per ricciole, cernie, dentici.
Materiali: acciaio al carbonio vs. acciaio inossidabile vs. vanadio
Il materiale influisce su durezza, resistenza alla corrosione e affilatura:
- Acciaio al carbonio:l'ami più diffuso. Durissimo, si affila bene, ma si ossida se non asciugato dopo l'uso. Per la pesca di fondo e bolentino va benissimo.
- Acciaio inossidabile:resiste alla ruggine, ideale se tieni gli ami in barca senza asciugarli ogni volta. Leggermente meno duro, però poco influente sulla pratica.
- Acciaio al vanadio (high carbon vanadium):la scelta premium. Ultra-duro, mantiene l'affilatura a lungo. Standard per gli ami da jigging e da tonno.
Regola universale: dopo ogni uscita sciacqua gli ami con acqua dolce e asciugali. Un amo arrugginito perde affilatura e resistenza rapidamente.
Guida rapida: quale amo per ogni situazione
- Bolentino leggero (triglie, mormore, saraghi piccoli):Aberdeen n°6–n°8, gambo lungo, esca naturale.
- Bolentino pesante (dentice, cernia):circolare 2/0–4/0 o Aberdeen 1/0–2/0 con calamaro, sarda o seppia.
- Traina costiera (sgombri, lecce):triplice n°4–n°6 sugli artificiali, o circolare 1/0 con esche naturali.
- Traina d'altura (tonno, alalunga):circolare 6/0–10/0, acciaio al vanadio.
- Spinning con artificiali morbidi (spigola, orata):wide gap offset 2/0–4/0 per shad, jig head del taglia giusta per il peso del piombo.
- Jigging verticale (ricciola, palamita):amo da jigging 2/0–6/0 con assist hook (cordino morbido di kevlar).
Ardiglione sì o no?
L'ardiglione tiene il pesce infilzato ma rende la slamatura più difficile e traumatica per il pesce. Se pratichi catch and release, schiaccia l'ardiglione con le pinze o usa direttamente ami barbless. La perdita di pesci è marginalmente più alta, ma l'esperienza complessiva è più veloce e rispettosa della fauna.
Per la pesca a consumo, l'ardiglione rimane utile specialmente nei fondali mossi dove il pesce può fare slack line.
Come capire se un amo è ancora buono
Un amo smussato perde la capacità di penetrare al primo strappo: il pesce sbuffa, senti la ferratura, e non c'è nessuno. Test pratico: appoggia la punta dell'amo all'unghia del pollice e spingi leggermente. Se scivola senza fare presa, l'amo è smussato — buttalo o affilalo con una limatina specifica. Se affonda nell'unghia senza fare forza, è ancora buono.
Per approfondire come abbinare l'amo alla tecnica giusta, leggi anche la guida su pesca dalla barca per principianti e quella su come scegliere il mulinello da mare.
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Domande frequenti
Come si leggono le misure degli ami da pesca?
La numerazione degli ami va in due direzioni: i numeri interi crescenti (1, 2, 4, 6, 8…) indicano ami sempre più piccoli; la denominazione 'slash zero' (1/0, 2/0, 4/0…) indica ami sempre più grandi. Un n°8 è un amo minuscolo per pesci piccoli; un 6/0 è un amo grande per cernie o tonni.
Qual è la differenza tra amo circolare e amo normale?
L'amo circolare ha la punta curvata verso l'interno e non va ferrato: il pesce si allontana e la trazione del filo fa ruotare l'amo finché si infila da solo all'angolo della bocca. È più sicuro per il pesce (catch and release) e riduce i rigetti profondi. L'amo tradizionale richiede la ferratura attiva del pescatore.
Quando usare l'amo triplice?
L'amo triplice (treble hook) è lo standard per cucchiaini, minnow e plug perché i tre uncini coprono 360 gradi e agganciamo pesci veloci che abboccano di lato. Non è adatto per esche naturali o per il catch and release perché la slamatura è difficile e traumatica per il pesce.