Bollettino meteo marino: come si legge e cosa significano le previsioni
Ogni mattina prima di uscire in mare dovresti leggere il bollettino meteo marino. Ma tra sigle, scale, codici e orari di emissione, molti diportisti finiscono per guardare solo l'icona del sole sull'app del telefono — che per il mare aperto è quasi inutile. Il bollettino ufficiale è molto più preciso, ma va saputo leggere.
In questa guida capirai cos'è il bollettino meteo marino, da dove viene, come è strutturato e come estrarne le informazioni che ti servono davvero prima di mollare gli ormeggi.
Chi emette il bollettino meteo marino in Italia
In Italia i bollettini meteorologici marini ufficiali sono emessi dal CNMCA(Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica), l'ente che fa capo all'Aeronautica Militare. Il servizio si chiama Poseidoned è lo standard di riferimento per la navigazione nelle acque territoriali e nelle zone SAR italiane.
I bollettini vengono emessi due volte al giorno: la mattina (intorno alle 06:00 UTC) e il pomeriggio (circa 18:00 UTC). Contengono previsioni per le successive 24-48 ore, suddivise per zone geografiche del Mediterraneo.
Esistono anche bollettini emessi dalla Guardia Costierae trasmessi in fonia sulla radio VHF nei canali dedicati (tipicamente canale 16 per l'annuncio, poi canale di lavoro per la lettura). Sono riassunti del Poseidon, utili se sei già in mare.
Le zone geografiche del bollettino
Il Poseidon divide il Mediterraneo in zone identificate da nomi standard. Per l'Italia le più frequenti sono:
- Ligure: Mar Ligure
- Tirreno (Nord, Centro, Sud): Mar Tirreno
- Adriatico (Nord, Centro, Sud): Mar Adriatico
- Ionio: Mar Ionio
- Canale di Sicilia
I confini di ogni zona sono descritti per coordinate o per riferimenti costieri (es. “da Capo Corso a Capo Bon”). Prima di partire identifica in quale zona o zone si svolge la tua navigazione.
Come si legge il vento nel bollettino
Il vento è l'informazione più importante. Nel bollettino viene espresso con:
- Direzione: la direzione da cui soffia, espressa come punto cardinale (N, NE, E...) o come grado (045, 180...). “Vento da NE” significa che soffia da nordest verso sudovest.
- Intensità: espressa in nodioppure in forza Beaufort. “Vento 15-20 kt” corrisponde a forza 4-5 Beaufort. Vedi la scala Beaufort per capire cosa aspettarti in pratica.
- Tendenza: parole come “in aumento”, “in calo”, “temporaneamente”, “localmente” indicano come cambierà nel corso delle ore.
Presta attenzione alle raffiche: il bollettino spesso indica velocità media e velocità di raffica separatamente. In navigazione è la raffica che stressa la barca e il velista.
Come si legge il mare nel bollettino
Il moto ondosoè descritto con:
- Altezza significativa delle onde: l'altezza media del terzo più alto delle onde osservate. Un mare con “onde di 1,5 metri” avrà alcuni cresta a 2-2,5 metri. Non è il massimo assoluto.
- Periodo: il tempo in secondi tra una cresta e la successiva. Onde basse ma con periodo breve (tipo 4-5 secondi) sono spesso più fastidiose di onde più alte ma lunghe e lente (10-12 secondi).
- Mare vivo vs mare morto: il mare vivo(“wind sea”) è generato dal vento locale attuale. Il mare lungo o morto(“swell”) arriva da lontano e persiste anche quando il vento è cessato. Puoi avere vento calmo con onde alte 2 metri se c'è maremoto in atto.
Un “mare formato” non è una definizione tecnica ma indica solitamente onde tra 1,5 e 2,5 metri, già impegnative per imbarcazioni piccole.
Visibilità e nebbia
Il bollettino segnala la visibilità prevista, spesso con categorie:
- Buona: oltre 10 km
- Moderata: 2-10 km
- Scarsa: meno di 2 km
- Nebbia: meno di 1 km
Visibilità scarsa o nebbia richiedono accorgimenti specifici: velocità ridotta, segnali sonori ogni 2 minuti, radar acceso se disponibile. Non sottovalutare questo dato.
I termini che confondono di più
Alcuni termini del bollettino generano spesso confusione:
- “Localmente”: significa in zone limitate, non ovunque. Non abbassa la guardia, ma indica che l'evento sarà circoscritto.
- “Temporaneamente”: durata breve, qualche ora al massimo.
- “Groppo”: raffica di vento violenta e improvvisa, spesso accompagnata da pioggia intensa. Tipica del Mediterraneo in estate. Durata breve ma intensità elevata, può portare il vento da 5 a 35 nodi in pochi minuti.
- “Burrasca di forza 8”: vento 34-40 nodi. Navigazione sconsigliata per imbarcazioni sotto i 10 metri.
- “Avviso di burrasca”: allerta ufficiale. Se lo vedi per la tua zona, non uscire.
Orari UTC e ora locale: non fare confusione
I bollettini meteorologici professionali usano l'orario UTC(Coordinated Universal Time), non l'ora italiana. In estate l'Italia è UTC+2, in inverno UTC+1. Se il bollettino dice “vento in aumento dalle 12 UTC”, in estate significa dalle 14:00 ora locale.
Sbagliare questo calcolo può farti uscire pensando di avere ore di finestra e ritrovarti il rinforzo in faccia prima del previsto.
Come trovare il bollettino prima di uscire
Le fonti principali:
- Sito CNMCA / Poseidon: la fonte ufficiale, aggiornata due volte al giorno. Testo completo delle previsioni per zona.
- App nautiche: molte aggregano e visualizzano i dati CNMCA in formato più leggibile. Alcune permettono di scaricare le previsioni offline prima di partire — utile se sei in un porto senza WiFi o sai che perderai la rete in mare.
- VHF in mare: la Guardia Costiera trasmette bollettini locali a orari fissi. Ascolta canale 16 per gli annunci e prendi nota del canale di lavoro indicato.
- Meteo nautiche regionali: alcune capitanerie e associazioni locali pubblicano previsioni più dettagliate per zone specifiche (es. Adriatico centrale, Stretto di Messina).
Una lettura rapida prima di partire: cosa controllare
Se hai cinque minuti prima di mollare gli ormeggi, l'ordine di lettura del bollettino che ti dà le informazioni più utili:
- Avvisi e allerte: se c'è un avviso di burrasca per la tua zona, fermati qui. Non si parte.
- Vento: direzione e forza. Più di 25 nodi stabili impongono riflessioni serie per imbarcazioni sotto i 10 metri.
- Tendenza: il vento crescerà o calerà? Se ora è 15 nodi ma “in aumento fino a 30” nel pomeriggio, devi fare i conti con la finestra temporale.
- Stato del mare: onde oltre 1,5 metri sono fastidiose per gommoni e barche piccole; oltre 2,5 metri impegnative per quasi tutti.
- Visibilità: soprattutto in estate, la nebbia mattutina in certi tratti di costa è frequente.
In sintesi
Il bollettino meteo marino non è difficile da leggere: bastano pochi concetti di base — zone geografiche, scala del vento, significato delle onde, orari UTC. Una volta che hai familiarità con il formato, ci vuole meno di due minuti per capire se la giornata è adatta alla navigazione prevista. Due minuti ben spesi, ogni volta.
Per approfondire la valutazione del vento in mare, leggi anche la guida alla lettura delle previsioni meteo marine.
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Domande frequenti
Cos'è il bollettino Poseidon e dove si trova?
Il bollettino Poseidon è emesso dal CNMCA (Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica) due volte al giorno, mattina e sera UTC. È la fonte meteorologica ufficiale per la navigazione in acque italiane. Lo si trova sul sito dell'Aeronautica Militare nella sezione meteo, o aggregato nelle principali app nautiche.
Cosa significa 'mare formato' nel bollettino meteo marino?
Non è un termine tecnico ufficiale ma indica generalmente onde tra 1,5 e 2,5 metri di altezza significativa. Per imbarcazioni fino a 6-7 metri può essere già impegnativo, soprattutto se le onde sono corte (periodo basso). Il dato da guardare insieme all'altezza è il periodo delle onde in secondi.
Qual è la differenza tra orario UTC e ora italiana nel bollettino?
UTC è l'orario universale coordinato. In estate l'Italia è UTC+2, in inverno UTC+1. Se il bollettino indica vento in aumento dalle 12 UTC, in estate corrisponde alle 14:00 ora locale. Sbagliare la conversione può farti uscire pensando di avere ancora ore di finestra meteorologica.