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Scirocco: cos'è, quando soffia e come navigare con questo vento

Se hai navigato nel Mediterraneo in primavera o in autunno, quasi certamente l'hai incontrato: aria calda e umida che arriva da sud, cielo che si copre di una foschia gialla, onde corte e ravvicinate che rendono la navigazione faticosa anche con vento moderato. È lo scirocco, il vento più caratteristico del bacino mediterraneo e uno di quelli che i navigatori devono imparare a riconoscere prima ancora che arrivi.

In questa guida vediamo cos'è lo scirocco, da dove viene, come si riconosce per tempo, che effetti ha sul mare e cosa conviene fare quando soffia.

Cos'è lo scirocco e da dove viene

Lo scirocco è un vento caldo e umido che origina dal Sahara e attraversa il Mediterraneo in direzione da sud-est a nord-ovest. Il nome deriva dall'arabo shuruq(levante, sorgere del sole) e in Italia viene anche scritto “sirocco”. Nelle diverse regioni d'Italia prende nomi locali: in Sicilia è semplicemente “scirocco”, in Sardegna “ghironi”, a Venezia “scirocco” o “lebeche”.

Si forma quando un sistema di bassa pressione si posiziona sul Mediterraneo occidentale e richiama aria secca dal deserto africano. Durante il tragitto sul mare, quell'aria secca assorbe umidità dalla superficie dell'acqua e arriva sulle coste italiane calda, appiccicosa e carica di sabbia desertica in sospensione — quella patina giallo-arancione che a volte si deposita sulle barche.

Quando soffia lo scirocco

Lo scirocco non è un vento stagionale rigido come il maestrale o la tramontana, ma ha dei periodi di maggiore frequenza:

  • Primavera (marzo-maggio): è la stagione più attiva. Le perturbazioni atlantiche scendono verso il Mediterraneo spesso attivando lo scirocco sul fianco orientale.
  • Autunno (settembre-novembre): secondo picco, con fenomeni a volte più intensi e persistenti.
  • Estate: meno frequente, ma quando si presenta può essere particolarmente afoso perché il mare è già caldo.
  • Inverno: possibile, specie al Sud, con episodi di piogge abbondanti associate.

La durata tipica di un episodio di scirocco va da 24 a 72 ore. Raramente supera i 4-5 giorni consecutivi.

Come riconoscere lo scirocco in anticipo

Il navigatore esperto impara a riconoscere i segnali premonitori prima ancora di sentire il vento:

  • Cielo lattiginoso o arancione verso sud. La sabbia sahariana in sospensione crea aloni attorno al sole e una foschia caratteristica che non si disperde con il calore del giorno.
  • Temperatura che sale di notte. Il normale abbassamento termico notturno si attenua o scompare del tutto: se a mezzanotte fa ancora caldo e l'aria è umida, scirocco in arrivo.
  • Barometro in calo. La pressione scende progressivamente nelle 12-24 ore precedenti. Un calo di 3-5 hPa in sei ore è un segnale chiaro.
  • Swell da sud-est prima del vento. Il mare arriva prima del vento: onde lunghe e basse da SE annunciano spesso lo scirocco alcune ore prima che si faccia sentire localmente.
  • Depositi di sabbia rossastra sulle superfici orizzontali della barca al mattino.

Per i bollettini meteo ufficiali, consulta sempre le previsioni del meteo mareprima di uscire, e impara a leggere le isobare sui modelli: una bassa pressione a nord-ovest del Mediterraneo è la firma classica dello scirocco.

Gli effetti dello scirocco sul mare

Lo scirocco è subdolo: spesso la sua forza è moderata (20-25 nodi), ma genera un mare insidioso per alcune ragioni specifiche.

Fetch lungo e onde corte

Il vento soffia su centinaia di miglia di Mediterraneo aperto prima di arrivare sulle coste italiane. Questo “fetch” lungo produce onde ben formate, ma il periodo è corto rispetto all'oceano: onde ripide e ravvicinate che sbattono la barca, spesso più faticose di onde più alte ma più lunghe.

Mare mosso anche con vento calato

Quando lo scirocco diminuisce, il mare residuo (il cosiddetto onda lunga) continua per 6-12 ore. Si naviga in condizioni difficili anche quando il vento è già sceso sotto i 15 nodi.

Visibilità ridotta

La combinazione di sabbia in sospensione e umidità alta crea una foschia che può ridurre la visibilità a qualche miglio, complicando la navigazione costiera.

Calore e disagio fisico

Temperature alte e umidità elevata stancano equipaggio e skipper più rapidamente del solito. In estate lo scirocco può portare temperature percepite sopra i 40°C in mare.

Quanto può essere forte: scirocco e scala Beaufort

Gli episodi di scirocco si distribuiscono su tutto l'arco della scala Beaufort:

  • Scirocco leggero (F3-F4, 7-18 nodi): navigazione piacevole per barche a vela, qualche disagio per i gommoni piccoli.
  • Scirocco moderato (F5-F6, 19-27 nodi): mare mosso-agitato, onde 1,5-3 metri. Richiede attenzione, specie per barche sotto i 7 metri.
  • Scirocco forte (F7-F8, 28-40 nodi): situazione impegnativa anche per imbarcazioni ben equipaggiate. Meglio restare in porto.
  • Scirocco di burrasca (F8+): raro ma possibile, specie in autunno inoltrato. In questi casi il Mediterraneo può diventare molto pericoloso.

Come navigare con lo scirocco

Se sei già in mare quando lo scirocco si intensifica, ecco le regole pratiche:

  1. Non insistere con la rotta prevista. Se il vento supera le tue aspettative, cerca ridosso o rientra al porto più vicino. Il Mediterraneo è pieno di rifugi, usali.
  2. Riduci la velatura in anticipo. La regola d'oro: prendere il terzarolo quando pensi di poterlo evitare ancora un po'. Con lo scirocco il peggioramento è rapido.
  3. Tieni d'occhio il carburante. Navigare controvento in mare mosso consuma il doppio del normale. Con lo scirocco da SE e rotta verso nord, pianifica il rifornimento.
  4. Attenzione alla costa sopravvento. Con vento da SE, le coste esposte a SE sono coste a ridosso (comodo approdo), ma quelle a NO diventano coste sottovento su cui il mare si infrange. Tieni la rotta lontano dalle coste rocciose esposte a nord-ovest.
  5. Informati sulle rafforze. In zone di canale (Messina, Sicilia, Sardegna) lo scirocco può accelerare localmente di 10-15 nodi rispetto all'area aperta.

Quando è meglio aspettare

Se le previsioni indicano scirocco F6 o superiore, per la maggior parte delle imbarcazioni da diporto la scelta migliore è restare in porto. Un giorno perso in porto è molto meno problematico di un'emergenza in mare. Consulta sempre i bollettini della guida su quando non uscire in barca prima di decidere.

Lo scirocco è uno di quei venti che i navigatori del Mediterraneo finiscono per rispettare profondamente, non per timore irrazionale, ma perché capiscono come funziona: impulsivo, caldo, umido e capace di trasformare il mare in poco tempo. Conoscerlo è il primo passo per navigare in sicurezza.

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Domande frequenti

Da dove viene lo scirocco?

Lo scirocco origina dal deserto del Sahara e attraversa il Mediterraneo in direzione da sud-est a nord-ovest, caricandosi di umidità sul mare. Porta aria calda, foschia sabbiosa e mare mosso.

In quale stagione soffia lo scirocco?

Lo scirocco è più frequente in primavera (marzo-maggio) e in autunno (settembre-novembre). D'estate è meno comune ma molto afoso. Può presentarsi in qualsiasi mese dell'anno.

Come si riconosce l'arrivo dello scirocco?

I segnali tipici sono: cielo lattiginoso o arancione verso sud per la sabbia sahariana, temperatura che non scende di notte, barometro in calo nelle ultime 6-12 ore e swell da sud-est prima ancora che il vento arrivi.

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