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Motore entrobordo o fuoribordo: differenze, pro e contro

Quando si acquista la prima barca, una delle prime domande è: entrobordo o fuoribordo?I due termini sembrano semplici, ma nascondono differenze significative in termini di costo, prestazioni, manutenzione e tipo di navigazione. In questa guida spieghiamo tutto quello che devi sapere per orientarti, con un'occhiata anche alla terza opzione — il motore entrofuoribordo— che molti dimenticano.

Il motore fuoribordo: cos'è e come funziona

Il fuoribordo è il motore che si monta esternamente a poppa, agganciato al musone o al portamotore. È l'unità più diffusa sulle barche da diporto sotto i dieci metri: si trova su gommoni, open, pescherecci artigianali, barche da pesca sportiva e piccoli cabinati.

Il principio di funzionamento è semplice: il motore, il piede e l'elica formano un'unica unità che può ruotare a destra e a sinistra per lo sterzo. Non serve un timone separato: giri il manubrio o il volante, il motore orienta la spinta.

Vantaggi del fuoribordo

  • Smontabile e trasportabile: sui motori fino a 60–70 cv puoi staccarlo e portarlo a casa per la manutenzione o per non lasciarlo esposto in banchina.
  • Facile da sostituire: se il motore si rompe, monti un altro sullo stesso portamotore. Niente apertura casse motore, niente smontaggio della barca.
  • Costo iniziale basso: a parità di potenza, un fuoribordo costa meno di un entrobordo installato.
  • Manutenzione accessibile: la maggior parte dei tagliandi di base (olio, candele, filtri) si fa a bordo senza sollevare il pavimento.
  • Spazio a bordo: non occupa vano motore, lascia libero l'interno dello scafo.

Svantaggi del fuoribordo

  • Esposizione agli elementi: è fuori dalla barca, esposto a spruzzi, sole e umidità.
  • Rumorosità: il rumore del motore è più percepibile in cockpit rispetto a un entrobordo con cofano isolato.
  • Limite di potenza pratico: oltre i 300 cv si montano due o tre fuoribordo in parallelo; un'installazione multi-motore richiede portamotore rinforzati.
  • Estetica: molti trovano meno elegante la poppa con il motore a vista rispetto a una poppa pulita con elica a scomparsa.

Il motore entrobordo: cos'è e come funziona

L'entrobordo è installato dentro lo scafo, in un vano motore dedicato. La coppia viene trasmessa all'elica tramite un asse longitudinale che attraversa la carena. Il timone è separato dal motore: giri il volante, il timone ruota, il motore spinge dritto.

Si trova tipicamente su cabinati da crociera, imbarcazioni da pesca d'altura, yacht e barche a vela con motore ausiliario. È la soluzione standard per scafi sopra i 10–12 metri.

Vantaggi dell'entrobordo

  • Protetto dagli elementi: dentro il vano motore è al riparo da spruzzi e intemperie, il che si traduce in maggiore durata nel tempo.
  • Silenziosità: il cofano e l'isolamento acustico riducono molto il rumore percepito a bordo.
  • Prestazioni ad alta potenza: i grandi diesel entrobordo erogano 200–800 cv senza i problemi di peso e bilanciamento di più fuoribordo.
  • Serbatoio integrato: il carburante è nei serbatoi fissi della barca, non in taniche o serbatoi portatili.
  • Centro di gravità basso: il peso del motore è nella pancia della barca, migliorando la stabilità.

Svantaggi dell'entrobordo

  • Costo e complessità: l'installazione è parte integrante della barca; sostituire un entrobordo è un lavoro importante.
  • Manutenzione in cantiere: molti interventi richiedono il tiraggio in secca e l'accesso da sotto la barca.
  • Occupa spazio interno: il vano motore riduce il volume abitabile, soprattutto sui cabinati più piccoli.
  • Pericolo incendio: il vano motore deve essere ventilato bene; i vapori di benzina (nei modelli a benzina) possono accumularsi. I diesel sono più sicuri su questo fronte.

La terza opzione: l'entrofuoribordo (sterndrive)

Meno conosciuto ma molto diffuso sulle barche sportive dagli anni Settanta in poi, l'entrofuoribordo (o sterndrive, o IOdall'inglese inboard-outboard) è una soluzione ibrida: il motore sta dentro la barca, ma la trasmissione e l'elica stanno in un piede esterno a poppa (chiamato piede Volvo, Mercruiser, o Bravo).

Il piede esterno si orienta come un fuoribordo (ruota per lo sterzo), quindi non serve il timone separato. È tipico dei cruiser sportivi, dei dayboat da 7–10 metri e delle barche da wakeboard o sci nautico.

  • Pro: motore protetto dentro la barca, poppa pulita con buona manovrablità, buone prestazioni a velocità medio-alta.
  • Contro: il piede è soggetto a usura e a corrosione, ha costi di revisione importanti ogni 300–500 ore. L'elica è esposta a urti con scogli o fondale.

Confronto pratico: qual è quello giusto per te?

La risposta dipende dal tipo di navigazione che fai e dalla barca che hai (o vuoi comprare). Ecco uno schema rapido:

  • Gommone, open, barca da pesca sotto 7 metri→ fuoribordo, senza dubbi. Pratico, economico, semplice.
  • Dayboat o cruiser sportivo 7–10 metri→ fuoribordo multiplo o entrofuoribordo, a seconda dello scafo.
  • Cabinato da crociera, barca da pesca d'altura, vela→ entrobordo diesel. Dura di più, è più silenzioso, consuma meno a lunghe percorrenze.
  • Barca di lago o acque interne→ fuoribordo 4 tempi o elettrico, per quiete e normative ambientali.

Fuoribordo 2 tempi vs 4 tempi: una distinzione importante

Quasi tutti i fuoribordo moderni sono a 4 tempi: più efficienti, meno inquinanti, più silenziosi e non richiedono la miscela olio-benzina. I 2 tempi esistono ancora nelle potenze più basse (sotto 15 cv) e in alcuni fuoribordo d'alta performance, ma sono sempre più rari per le normative europee sulle emissioni.

Se hai un 2 tempi vecchio, considera che i pezzi di ricambio diventano sempre più difficili da trovare. A meno di non avere un modello storico, vale la pena passare al 4 tempi alla prima revisione importante.

Quanto consumano? Le differenze nel carburante

A parità di potenza, l'entrobordo diesel tende a consumare meno dell'equivalente fuoribordo a benzina nelle navigazioni di medio-lungo raggio a regime costante. Il fuoribordo 4 tempi è molto migliorato negli ultimi anni e la differenza si è ridotta, ma il diesel resta più efficiente alle basse andature prolungate.

Per capire come calcolare il consumo della tua barca e pianificare il rifornimento, dai un'occhiata a la guida sul consumo medio di carburante delle barche a motore.

La manutenzione: cosa non dimenticare

Qualunque tipo di motore scegli, ci sono operazioni da fare regolarmente per non ritrovarsi con brutte sorprese in mare:

  • Cambio olio motore: ogni stagione o ogni 100 ore di funzionamento (leggi il manuale del tuo motore specifico).
  • Filtro carburante e filtro acqua: controllare prima di ogni stagione, sostituire se sporchi.
  • Anodo sacrificale: il fuoribordo e il piede dell'entrofuoribordo hanno anodi in zinco che si consumano proteggendo il metallo dalla corrosione galvanica. Vanno sostituiti ogni anno.
  • Impeller della pompa acqua: la girante in gomma che raffredda il motore va sostituita ogni 2–3 anni o dopo 200 ore. Se si rompe in navigazione, il motore si surriscalda in pochi minuti.
  • Svernamento: sia fuoribordo che entrobordo vanno preparati per l'inverno: scarica l'acqua dal circuito di raffreddamento, aggiungi antigelo nei diesel, scola il carburante o usa uno stabilizzante.

Per approfondire i consigli pratici sul fuoribordo, leggi anche la guida ai consigli sul motore fuoribordo.

In sintesi

Il fuoribordo è la scelta giusta per barche piccole e medie, pesca sportiva e chi vuole flessibilità e costi contenuti. L'entrobordo eccelle sulle imbarcazioni grandi, nelle traversate lunghe e dove silenziosità e durata contano di più. L'entrofuoribordo occupa una via di mezzo, apprezzata sui cruiser sportivi. Non esiste una risposta universale: dipende da dove navighi, quanto navighi e che tipo di barca hai.

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Domande frequenti

Qual è la differenza tra motore entrobordo e fuoribordo?

Il fuoribordo è montato esternamente a poppa ed è facilmente removibile: ideale per barche piccole e medie. L'entrobordo è installato dentro lo scafo con asse fisso: più silenzioso, più durevole, preferito su imbarcazioni grandi e per lunghe traversate. L'entrofuoribordo (sterndrive) è una soluzione ibrida con motore interno e piede esterno orientabile.

Il fuoribordo consuma più dell'entrobordo?

A parità di potenza, l'entrobordo diesel tende a consumare meno del fuoribordo a benzina nelle navigazioni di lungo raggio a regime costante. I fuoribordo 4 tempi moderni hanno colmato molto il gap, ma il diesel entrobordo resta più efficiente alle andature di crociera prolungate.

Fino a quanti metri si usa il fuoribordo?

Il fuoribordo è la soluzione dominante fino a circa 10 metri. Sopra questa lunghezza si trovano sia fuoribordo multipli (2-3 motori su portamotore rinforzato) sia entrobordo diesel. Per le barche a vela con motore ausiliario l'entrobordo è quasi sempre la scelta obbligata.

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