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Giornale di bordo: cos'è, quando è obbligatorio e come si compila

“Il giornale di bordo è obbligatorio?” è una delle domande più frequenti tra chi compra la prima barca. La risposta non è semplice come sembra: dipende dal tipo di navigazione, dalla lunghezza dell'imbarcazione e dalla destinazione. In questa guida facciamo chiarezza su quando è obbligatorio, cosa deve contenere e come si compila correttamente — con un occhio pratico per chi naviga nel Mediterraneo.

Cos'è il giornale di bordo

Il giornale di bordo (in inglese logbook) è il registro ufficiale di tutto ciò che accade a bordo durante la navigazione. Registra le rotte percorse, le condizioni meteo, le operazioni di sicurezza, i dati di navigazione e gli eventi significativi. È la memoria storica della barca: se un giorno si apre un'indagine per un incidente in mare, il giornale di bordo è il primo documento che le autorità richiedono.

Non va confuso con il libro di bordo o il libretto di navigazione, che sono invece i documenti di identificazione della barca (simili alla carta di circolazione di un'automobile).

Quando è obbligatorio per legge

In Italia, la normativa di riferimento è il Codice della Nautica da Diporto (D.Lgs. 171/2005 e successive modifiche) e il D.M. 146/2008 sulle dotazioni di sicurezza. Il giornale di bordo è obbligatorio nei seguenti casi:

  • Imbarcazioni da diporto in navigazione oltre 12 miglia dalla costa(navigazione d'altura).
  • Navi da diporto (lunghezza superiore a 24 m) in qualsiasi tipo di navigazione.
  • Navigazione in acque di Paesi esteri e traversate internazionali, indipendentemente dalla lunghezza della barca.
  • Imbarcazioni a noleggio e charter: quasi sempre richiesto dal contratto e dalle normative specifiche del settore.

Per le imbarcazioni fino a 24 m in navigazione costiera entro 12 migliail giornale di bordo non è obbligatorio, ma è fortemente consigliato dagli esperti di sicurezza marittima. In caso di incidente, soccorso o contestazione assicurativa, avere un registro accurato è sempre un vantaggio.

Cosa deve contenere

Per le imbarcazioni soggette all'obbligo, il giornale deve essere redatto su un registro con pagine numerate e non estraibili. I contenuti minimi previsti dalla normativa includono:

  1. Data e ora di partenza e arrivo (in UTC o ora locale, indicando quale).
  2. Porto o luogo di partenza e di destinazione.
  3. Posizione della barca a intervalli regolari: latitudine e longitudine, o punto stimato se non disponibile il GPS.
  4. Rotta seguita(gradi magnetici o veri) e velocità media.
  5. Condizioni meteorologiche:vento (forza e direzione), stato del mare, visibilità, pressione barometrica.
  6. Persone a bordo:nome, cognome e qualifica di ogni membro dell'equipaggio e dei passeggeri.
  7. Eventuali eventi significativi: avarie, soccorsi prestati o ricevuti, comunicazioni radio rilevanti, anomalie ai sistemi di sicurezza.
  8. Firma del comandante per ogni turno di guardia o giornata di navigazione.

Come si compila: la routine pratica

Il giornale di bordo non si compila tutto in una volta alla fine della giornata: si aggiorna in tempo reale, o almeno ogni ora durante la navigazione in mare aperto. Ecco la routine che usano i navigatori esperti:

  • Prima della partenza: data, luogo, ora di partenza, persone a bordo, condizioni meteo iniziali, stato del motore e dei sistemi (carburante, olio, acqua).
  • Ogni ora (o ogni mezza ora in condizioni difficili):posizione GPS (lat/lon), rotta, velocità, forza e direzione del vento, altezza delle onde, visibilità, eventuali note.
  • A ogni cambio di rotta significativo: nuova rotta e motivo del cambio.
  • All'arrivo: ora di arrivo, porto o luogo di ormeggio, condizioni finali.

Scrivi in modo leggibile, con penna indelebile. Non usare il bianchetto: se commetti un errore, traccia una riga sull'errore e riscrivi. Le correzioni con bianchetto possono essere interpretate come manomissione del documento in sede legale.

Formato: cartaceo o digitale?

La normativa italiana ancora richiede il giornale di bordo in formato cartaceoper le imbarcazioni soggette all'obbligo. Il registro deve essere pre-numerato e non modificabile a posteriori.

Molti skipper affiancano al cartaceo un'app o un foglio elettronico per il trackingdigitale. Le app di navigazione moderne registrano automaticamente traccia GPS, velocità e rotta, rendendo molto più facile ricostruire il percorso a fine giornata. Questi dati digitali possono supportare il giornale cartaceo ma — allo stato attuale della normativa italiana — non lo sostituiscono.

Errori comuni da evitare

  • Compilare tutto a fine viaggio a memoria: i dati orari diventano imprecisi e la ricostruzione degli eventi in caso di incidente risulta inattendibile.
  • Non registrare le persone a bordo:è uno dei dati più importanti, soprattutto per le operazioni di soccorso.
  • Omettere le condizioni meteo:in caso di contenzioso assicurativo, dimostrare che il mare era calmo quando si è salpati può fare la differenza.
  • Usare abbreviazioni incomprensibili:il giornale deve essere leggibile da chiunque, non solo da chi l'ha scritto.
  • Non conservarlo:il giornale di bordo va conservato a bordo durante la navigazione. Molti comandanti lo archiviano per anni, poiché le rivendicazioni assicurative possono arrivare tardi.

Il giornale di bordo e le assicurazioni

Le polizze assicurative per barche da diporto spesso includono clausole che richiedono la tenuta regolare del giornale di bordo per la navigazione d'altura. In caso di sinistro, la mancanza del giornale può essere usata dall'assicuratore per ridurre o negare il risarcimento, sostenendo che non ci sono prove delle condizioni al momento dell'incidente.

Anche se non sei obbligato per legge, tenerlo è un investimento nella tua tutela personale.

Il giornale di bordo in crociera con amici

Per una gita in giornata di 4–5 ore in area costiera, molti diportisti usano un foglio semplice o un'app come promemoria non ufficiale. L'importante è avere sempre scritto da qualche parte:

  • Chi è a bordo.
  • A che ora si è partiti e da dove.
  • Dove si sta andando.
  • Il numero di emergenza lasciato a terra (qualcuno sulla riva deve sapere dove sei).

Questo è il minimum che ogni diportista responsabile dovrebbe fare, indipendentemente dall'obbligo di legge. In caso di emergenza, le squadre di soccorso hanno molto più da cui partire.

Prima di ogni uscita, leggi anche la checklist di partenza barca: il giornale di bordo è uno degli elementi che dovresti verificare sia a bordo prima di staccare gli ormeggi.

In sintesi

Il giornale di bordo è obbligatorio per le imbarcazioni che navigano oltre le 12 miglia dalla costa, per le navi da diporto superiori a 24 m e per le navigazioni internazionali. Va redatto in formato cartaceo, aggiornato in tempo reale con posizione, rotta, condizioni meteo e persone a bordo. Anche quando non è obbligatorio, tenerlo è una buona pratica di sicurezza che ti tutela in caso di incidente o sinistro assicurativo.

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Domande frequenti

Il giornale di bordo è obbligatorio in Italia?

Sì, è obbligatorio per le imbarcazioni che navigano oltre le 12 miglia dalla costa, per le navi da diporto superiori a 24 m e per le navigazioni internazionali. Per la navigazione costiera entro le 12 miglia non è obbligatorio, ma è fortemente consigliato.

Cosa si scrive nel giornale di bordo?

Bisogna registrare: data e ora di partenza/arrivo, porto o luogo, posizione GPS ogni ora, rotta e velocità, condizioni meteo (vento, mare, pressione), persone a bordo con nome e qualifica, e qualsiasi evento significativo come avarie o soccorsi.

Il giornale di bordo digitale è valido?

La normativa italiana attuale richiede ancora il formato cartaceo su registro con pagine numerate per le imbarcazioni soggette all'obbligo. Le app di navigazione che registrano la traccia GPS sono un utile complemento ma non sostituiscono il logbook cartaceo a fini legali.

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