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Ecoscandaglio: come funziona e come leggere lo schermo

Se hai una barca da pesca o stai pensando di comprarne una, prima o poi ti trovi davanti a uno schermo con linee colorate, archi strani e numeri che cambiano continuamente. È l'ecoscandaglio — chiamato anche fish finder o sonar — e una volta che capisci come leggerlo, smetti di pescare alla cieca e inizi a capire davvero cosa c'è sotto la barca.

Come funziona fisicamente

Il principio è quello del sonar: un trasduttoreinstallato sotto la carena emette un impulso acustico verso il basso. Quando questa onda sonora incontra qualcosa — il fondale, un banco di pesci, una termoclina, un relitto — una parte del segnale rimbalza indietro. Il trasduttore misura il tempo che impiega l'eco a tornare e calcola la distanza: distanza = velocità del suono in acqua × tempo / 2. La velocità del suono in acqua marina è circa 1.500 m/s, quasi cinque volte quella nell'aria.

Il risultato viene mostrato sullo schermo come una serie di bande verticali che scorrono da destra a sinistra: la colonna più recente è sempre a destra. Ogni colonna è una “fotografia” di ciò che il sonar ha visto in quell'istante. La barca si muove, le fotografie si accumulano, e ottieni un profilo continuo del fondale sotto di te.

Cosa vedi sullo schermo

Lo schermo di un ecoscandaglio si legge così:

  • La banda in basso: il fondale. Quanto è spessa quella banda dice qualcosa sulla composizione: una linea sottile e netta indica roccia dura o sabbia compatta; una banda larga e “pelosa” indica fango, alghe o posidonia che assorbe parte del segnale.
  • Archi colorati a metà schermo: pesci. Un pesce che attraversa il cono del sonar mentre la barca avanza produce un arco: entra nel cono (il sonar lo vede vicino), passa sotto il trasduttore (massima riflessione), esce dal cono (si allontana). Archi più grandi = pesci più grandi o più riflettenti.
  • Nuvole di puntini: banchi di pesce piccolo, plancton o bolle. Non necessariamente pesci grandi — spesso indicano esca viva.
  • Striscia orizzontale nebbiosa: termoclina (il confine tra strati d'acqua a temperatura diversa). In estate è evidente; i predatori spesso cacciano sopra o sotto questo strato.

La profondità e la scala

Il numero in alto o in basso sullo schermo è la profondità istantanea: la distanza dal trasduttore al fondale in quel momento. Se il trasduttore è a 60 cm sotto la linea di galleggiamento, aggiungi 0,6 metri alla lettura per avere la profondità reale dall'acqua.

La scala di profondità (asse verticale) è fondamentale: se hai impostato una scala 0-20 metri e peschi in 50 metri d'acqua, non vedrai nulla. La maggior parte degli ecoscandagli ha una modalità auto-range che aggiusta la scala automaticamente — comoda per esplorare, ma a volte confonde quando passa da fondale profondo a basso.

Frequenze: alta vs. bassa

La frequenza del sonar determina due cose: dettaglio e profondità di penetrazione.

  • Alta frequenza (200 kHz): ottima risoluzione, vedi i pesci come archi precisi, distingui benissimo il tipo di fondale. Ideale per acque basse (0-100 metri).
  • Bassa frequenza (50 kHz): penetra più in profondità (fino a 300-600 metri) ma con meno dettaglio. Usata per la pesca d'altura o per esplorare fondali profondi.
  • CHIRP (frequenza modulata): la tecnologia moderna. Trasmette un “sweep” di frequenze invece di un singolo tono — migliore separazione dei target, meno rumore. I fish finder moderni sono quasi tutti CHIRP.

Il cono del sonar: cosa stai davvero vedendo

Un malinteso comune: l'ecoscandaglio non vede lateralmente, vede solo ciò che cade dentro il suo cono di rilevamento. Un trasduttore standard a 200 kHz ha un angolo di apertura di circa 20°. Questo significa che a 10 metri di profondità stai “illuminando” un cerchio di fondale di circa 3,5 metri di diametro. A 40 metri, il cerchio sale a circa 14 metri.

Implicazione pratica: se i pesci che vedi sullo schermo sono a 15 metri di profondità, non significa che siano esattamente sotto la barca — possono essere ovunque nel cono, a qualche metro di distanza laterale.

Side imaging e down imaging

Gli ecoscandagli moderni spesso combinano più tipi di trasduttore:

  • Down imaging (DI): trasmette un fascio molto stretto e piatto verso il basso. Immagine quasi fotografica del fondale: vedi strutture, scogli, relitti con grande dettaglio.
  • Side imaging (SI): due fasci inclinati a 45-80° lateralmente, verso sinistra e verso destra. Puoi “vedere” fino a 50-100 metri di lato. Eccellente per trovare strutture, scogliere sommerse, relitti, o banchi di pesce lontani dalla rotta.

Il side imaging è particolarmente utile per la pesca alla traina: puoi identificare una struttura a 40 metri a dritta senza doverci passare sopra e disturbare i pesci.

Come usarlo per trovare pesci davvero

Un fish finder non garantisce pesce, ma aumenta enormemente le probabilità se lo usi bene. Strategie pratiche:

  1. Esplora il fondale prima di fermarti: passa lentamente (3-5 nodi) sull'area finché non vedi variazioni di profondità, sporgenze, buche o strutture. Il pesce sta dove c'è struttura.
  2. Cerca le termocline: in estate le spigole e i branzini stanno spesso sul fondo o sotto la termoclina; le lampughe e le lecce in superficie.
  3. Leggi gli archi: archi completi e ben formati indicano pesci attivi che attraversano il cono in modo regolare. Archi incompleti possono indicare pesci posati sul fondo.
  4. Guarda i colori: la maggior parte degli schermi usa una palette di colori: rosso-arancio = riflessione forte (fondale duro, pesci grandi), giallo-verde = riflessione media, azzurro = debole. Un banco rosso è diverso da un banco azzurro.
  5. Non confondere la schiuma con il pesce: in acqua mosso il trasduttore cattura bolle d'aria che generano falsi segnali. Rallenta a 2-3 nodi e i falsi positivi spariscono.

Il trasduttore: dove installarlo

La posizione del trasduttore è critica. L'ideale è a centro-poppa, con la faccia trasmittente parallela alla linea di galleggiamento e il flusso dell'acqua che scorre liscio su di essa. Installazioni sbagliate (con bolle d'aria che passano davanti, vicino all'asse dell'elica, in zone di turbolenza) riducono drasticamente la qualità del segnale.

Per chi vuole sapere la profondità prima di ancorare, l'ecoscandaglio è indispensabile — ma ricorda sempre di abbinarlo a una lettura della carta nautica della zona: la carta ti dà il contesto, l'ecoscandaglio la lettura in tempo reale.

In sintesi

L'ecoscandaglio manda suoni verso il basso e legge gli echi che tornano: fondale, pesci, strutture. Archi = pesci, banda spessa = fondo morbido, nuvole = esca o plancton. Alta frequenza per acqua bassa e dettaglio, bassa frequenza per profondità. CHIRP per tutto. La parte difficile non è la tecnologia — è imparare a leggere ciò che lo schermo racconta e capire dove i pesci preferiscono stare nelle varie stagioni. Quello arriva con l'esperienza e qualche uscita in più. Pianificare bene le rotte di pesca e segnare i punti dove hai trovato pesce con i waypoint è il sistema più efficace per non dover ricominciare da zero ogni volta.

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Domande frequenti

Cosa sono gli archi sullo schermo dell'ecoscandaglio?

Un arco si forma quando un pesce attraversa il cono del sonar mentre la barca avanza: il pesce entra nel cono (rilevato più lontano), passa sotto il trasduttore (massima riflessione) e poi si allontana. Archi più grandi indicano pesci più grandi o più riflettenti.

Qual è la differenza tra ecoscandaglio a 50 kHz e 200 kHz?

200 kHz: alta risoluzione, ottimo per fondali fino a 100-150 metri. 50 kHz: meno dettaglio ma penetra fino a 300-600 metri, usato per pesca d'altura. La tecnologia CHIRP moderna combina un range di frequenze ottenendo il meglio di entrambe.

A cosa serve il side imaging?

Il side imaging emette fasci laterali (fino a 80-100 metri da entrambi i lati) che mostrano strutture, scogli, relitti e banchi di pesce senza passarci sopra. Molto utile per la pesca alla traina o per esplorare l'area intorno alla barca.

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