Distanze tra porti italiani in miglia nautiche: tabella completa
Prima di salpare la prima domanda è sempre la stessa: quante miglia ci sono fino a destinazione?Che tu stia pianificando una traversata da Genova a Portofino o un giro delle isole Eolie, conoscere la distanza reale è fondamentale per calcolare il tempo di percorrenza, il carburante necessario e le condizioni meteo da tenere sotto controllo.
In questa guida trovi le distanze tra i principali porti e ancoraggi italiani in miglia nautiche, più qualche indicazione pratica su come leggere queste cifre e tradurle in pianificazione concreta. Se non sei sicuro di cosa sia una miglio nautica o come si converte in km/h, dai prima un'occhiata alla guida su miglia nautiche e conversione nodi.
Liguria e Riviera di Ponente
Il tratto ligure è uno dei più frequentati d'Italia: porti ravvicinati, costa frastagliata e tante cale che rendono le soste facili. Le distanze sono contenute, ma le correnti e il moto ondoso da ovest possono allungare i tempi.
- Genova → Portofino: circa 14 miglia
- Genova → Savona: circa 27 miglia
- Genova → Sanremo: circa 60 miglia
- Genova → La Spezia: circa 42 miglia
- La Spezia → Livorno: circa 45 miglia
- Portofino → Camogli: circa 5 miglia
- Imperia → Sanremo: circa 12 miglia
Toscana e Arcipelago Toscano
Da Livorno in giù si apre il Tirreno. L'Arcipelago Toscano—Elba, Giglio, Capraia, Giannutri—offre tappe brevi e ancoraggi protetti. Le traversate verso le isole si fanno spesso di notte per arrivare freschi al mattino.
- Livorno → Isola d'Elba (Portoferraio): circa 30 miglia
- Livorno → Isola di Capraia: circa 30 miglia
- Piombino → Portoferraio (Elba): circa 12 miglia
- Portoferraio → Isola del Giglio: circa 30 miglia
- Giglio → Isola di Giannutri: circa 9 miglia
- Civitavecchia → Isola del Giglio: circa 45 miglia
- Civitavecchia → Porto Santo Stefano: circa 30 miglia
Lazio, Campania e isole tirreniche
Da Roma verso sud le distanze si fanno più impegnative. Il Golfo di Napoli è un'area ricchissima di mete: Ischia, Capri, Procida, la Costiera Amalfitana. Le correnti nel canale di Capri possono essere insidiose con vento da nord.
- Civitavecchia → Anzio: circa 40 miglia
- Anzio → Napoli: circa 80 miglia
- Napoli → Ischia (Casamicciola): circa 16 miglia
- Napoli → Capri: circa 18 miglia
- Capri → Positano: circa 12 miglia
- Positano → Salerno: circa 15 miglia
- Napoli → Procida: circa 10 miglia
- Salerno → Policastro: circa 45 miglia
Sicilia
La circumnavigazione della Sicilia è uno dei giri più belli del Mediterraneo. La costa nord (tra Palermo e Messina) è più riparata, quella sud molto più esposta ai venti africani. Le Eolie meritano almeno una settimana.
- Palermo → Cefalù: circa 35 miglia
- Palermo → Milazzo: circa 90 miglia
- Milazzo → Isole Eolie (Lipari): circa 16 miglia
- Lipari → Stromboli: circa 27 miglia
- Lipari → Vulcano: circa 8 miglia
- Messina → Reggio Calabria: circa 4 miglia
- Napoli → Palermo: circa 170 miglia
- Palermo → Cagliari (Sardegna): circa 200 miglia
- Trapani → Pantelleria: circa 50 miglia
Sardegna
La Sardegna richiede pianificazione: le distanze dalla penisola sono importanti e le traversate spesso si fanno di notte. Una volta sull'isola però i porti sono frequenti e le cale incantevoli.
- Civitavecchia → Olbia: circa 140 miglia
- Genova → Olbia: circa 165 miglia
- Livorno → Olbia: circa 130 miglia
- Olbia → La Maddalena: circa 20 miglia
- La Maddalena → Bonifacio (Corsica): circa 12 miglia
- Olbia → Porto Torres: circa 65 miglia
- Cagliari → Olbia: circa 160 miglia (circumnavigazione est)
- Porto Cervo → Olbia: circa 30 miglia
Adriatico
L'Adriatico è un mare diverso: lungo e stretto, con venti caratteristici come la bora e lo scirocco che possono alzare mari molto fastidiosi soprattutto nelle traversate trasversali. Le coste croate e il Golfo di Venezia sono mete classiche.
- Ancona → Hvar (Croazia): circa 100 miglia
- Bari → Dubrovnik (Croazia): circa 100 miglia
- Brindisi → Corfù (Grecia): circa 80 miglia
- Venezia → Trieste: circa 55 miglia
- Rimini → Ancona: circa 50 miglia
- Otranto → Corfù: circa 45 miglia
- Bari → Brindisi: circa 40 miglia
Come usare queste distanze per pianificare
Una distanza in miglia è un punto di partenza, non l'intera risposta. Nella pianificazione reale entrano altri fattori:
- Velocità media effettiva: non la velocità massima del motore, ma quella di crociera. Una barca che fa 22 nodi di massima spesso viaggia a 14-16 nodi per risparmiare carburante. Dividi la distanza per la velocità di crociera e ottieni il tempo stimato.
- Deviazioni e aggiramenti: scogli, secche, zone interdette, moto ondoso — nella pratica la rotta percorsa è sempre un po' più lunga di quella in linea retta. Aggiungi un margine del 10-15%.
- Correnti: in Adriatico e nello Stretto di Messina le correnti possono aggiungere o togliere fino a 1-2 nodi. Nella pianificazione conta.
- Carburante e autonomia: conosci l'autonomia della tua barca? Se non la hai calcolata con precisione, leggi la guida su come calcolare l'autonomia della barca. È un dato che devi avere chiaro prima di ogni traversata.
- Meteo: le distanze non cambiano, ma il tempo impiegato sì. Correre contro vento e onda può dimezzare la velocità effettiva e aumentare i consumi del 30-50%.
Strumenti per misurare le distanze sulla carta
Le tabelle qui sopra danno distanze di massima in linea d'aria. Per misurare la distanza reale della rotta pianificata hai bisogno di uno strumento:
- Compasso sul portolano cartaceo: apri il compasso sulla distanza da misurare e confronta con la scala delle latitudini sul bordo della carta (1 minuto di latitudine = 1 miglio nautico). È il metodo tradizionale, infallibile.
- App o chartplotter: disegni la rotta e lo strumento calcola la distanza automaticamente. Le app nautiche moderne permettono di salvare la rotta offline e di avere la distanza totale e per ogni tratto.
- Siti cartografici online: strumenti come OpenSeaMap o Navionics Web permettono di tracciare rotte e misurare distanze direttamente dal browser.
Una regola pratica che aiuta molto quando sei sulla carta: ogni grado di latitudine vale circa 60 miglia nautiche. Quindi se due porti distano 1° di latitudine, sono a circa 60 miglia. Funziona meno bene per le distanze in longitudine (dipende dalla latitudine), ma dà un riferimento rapido.
Distanze e pianificazione del viaggio
Una navigazione ben pianificata parte sempre dalle distanze, ma le combina con l'autonomia, i tempi di percorrenza e i punti di rifornimento. Alcune traversate importanti — come Genova–Olbia (165 miglia) o Napoli–Palermo (170 miglia) — richiedono una navigazione notturna o un'autonomia superiore ai 300 miglia con margine di sicurezza.
Per traversate lunghe, esistono app che ti permettono di pianificare la rotta con waypoint, stimare i tempi per ogni tratta e tenere tutto disponibile offline anche in mezzo al mare, senza dipendere dalla rete.
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Domande frequenti
Quante miglia nautiche ci sono da Genova a Portofino?
Circa 14 miglia nautiche in linea d'aria. Con la rotta costiera effettiva, il percorso sale a 15-16 miglia. A una velocità di crociera di 10 nodi, il tempo di percorrenza è circa 1,5 ore.
Quante miglia ci sono da Civitavecchia a Olbia?
Circa 140 miglia nautiche. È una traversata tipicamente notturna: partendo nel pomeriggio si arriva al mattino. Occorre verificare il meteo con attenzione perché si è in mare aperto per molte ore.
Come si misurano le distanze sulla carta nautica?
Con il compasso sul portolano cartaceo, aprendo le punte sulla distanza da misurare e confrontando con la scala delle latitudini (1 minuto = 1 miglio). Su chartplotter e app nautiche basta tracciare la rotta e lo strumento calcola automaticamente.