Come ridurre il consumo di carburante della barca: 8 consigli pratici
Il carburante è la voce di costo più variabile della barca, e anche quella su cui puoi intervenire di più. Ecco otto interventi pratici, la maggior parte gratuiti o quasi, per consumare meno senza rinunciare alle uscite. Quanto risparmi dipende dalla tua barca: per questo l'ultimo consiglio è misurare.
1. La velocità di crociera: il fattore che vale di più
In acqua la resistenza cresce molto più in fretta della velocità: in prima approssimazione è proporzionale al quadrato della velocità, quindi la potenza necessaria (e il consumo orario) cresce ancora più rapidamente. Sulle barche plananti il quadro è più complesso, ma la conclusione pratica non cambia: gli ultimi nodi verso la velocità massima sono i più cari.
Il numero da guardare sono i litri per miglio: dividi il consumo orario (L/h) per la velocità in nodi. Un esempio con valori ipotetici: 16 L/h a 20 nodi danno 0,80 L/miglio; 28 L/h a 30 nodi danno 0,93 L/miglio. In questo caso a 20 nodi consumi circa il 14% in meno per ogni miglio, ma ci metti 3 minuti a miglio invece di 2. Il regime più economico della tua barca lo trovi con una prova (vedi velocità ottimale e consumo).
Per conoscere il consumo di riferimento del tuo motore, leggi quanto consuma una barca a motore.
2. Il trim del motore
Il trim è l'angolo del motore rispetto allo scafo. Un assetto sbagliato fa andare la barca più piano a parità di giri, e quindi consumare di più per miglio.
- Trim troppo basso (motore verso lo scafo, prua bassa): la prua “ara” l'acqua, la superficie bagnata aumenta e con essa la resistenza.
- Trim troppo alto (motore lontano dallo scafo, prua alta): la barca si impenna e l'elica tende a prendere aria, perdendo spinta.
- Trim ottimale: la barca corre con la prua leggermente sollevata e raggiunge la velocità più alta a parità di giri.
Trova il tuo trim ideale sperimentando: parti con il trim basso, alzalo un poco alla volta tenendo d'occhio contagiri e velocità GPS, e fermati quando la velocità smette di salire. Approfondisci nella guida sul trim del fuoribordo.
3. Il peso a bordo
Più peso significa più scafo immerso, più resistenza e una planata più faticosa. Alcune azioni pratiche:
- Togli quello che non usi: attrezzatura dimenticata nei gavoni, cime e materiali che non servono per quell'uscita. Le dotazioni di sicurezza, ovviamente, restano a bordo.
- Non partire con i serbatoi d'acqua pieni se fai uscite giornaliere: l'acqua pesa circa 1 kg al litro, e un serbatoio da 50 litri sono 50 kg.
- Distribuisci il peso: un carico concentrato a poppa ostacola la planata. Persone e attrezzatura distribuite lungo la barca permettono un assetto più efficiente.
4. L'elica giusta
Un'elica con passo sbagliato fa lavorare male il motore. Il controllo è semplice: con la barca nel carico abituale, apri il gas a fondo in acqua libera e guarda i giri raggiunti.
- Giri sotto la fascia indicata dal costruttore: il passo è troppo alto. Il motore lavora sotto sforzo; serve un'elica con passo inferiore.
- Giri sopra la fascia: il passo è troppo basso. Il motore gira troppo in fretta per la spinta che produce; serve un'elica con passo superiore.
- Giri nella fascia corretta: l'elica è ben abbinata al motore e alla barca.
Il manuale del motore indica la fascia di giri a pieno gas. Se sei fuori, fatti consigliare da un meccanico o dal rivenditore di eliche.
5. La manutenzione del motore
Un motore trascurato consuma di più di uno in ordine. I punti da non saltare, agli intervalli indicati nel manuale:
- Filtri del carburante: un filtro ostruito fa arrivare meno carburante e peggiora il funzionamento.
- Candele (motori a benzina): candele consumate peggiorano la combustione.
- Aspirazione dell'aria: dove c'è un filtro dell'aria o un parascintille, tienilo pulito.
- Olio motore: rispetta le scadenze del costruttore, in ore di moto o in mesi.
6. Lo scafo pulito
Alghe, balani e altri organismi che crescono sulla carena aumentano l'attrito con l'acqua: una barca incrostata consuma sensibilmente di più di una con la carena pulita.
- Antivegetativa: si dà di solito prima del varo, a inizio stagione. La durata dipende dal prodotto, dalle acque e da quanto navighi.
- Pulizia durante la stagione: se vedi crescita sulla carena, una pulizia ripristina l'efficienza senza aspettare il rimessaggio. Nei porti e nelle aree protette verifica le regole sulla pulizia in acqua.
- Elica e piede: anche un'elica incrostata spinge meno. Puliscila quando la barca è a secco e controlla che le pale non siano danneggiate.
7. Pianificare la rotta
Vento, mare e corrente contrari fanno salire i litri per miglio. Qualche accorgimento:
- Scegli l'orario: con le brezze estive il mare è spesso più calmo al mattino; partire prima può evitarti il ritorno con l'onda in prua.
- Mare di prua: con onda formata la barca sbatte, l'elica può uscire dall'acqua e si deve rallentare. Se puoi, scegli una rotta più ridossata.
- Correnti: dove sono forti, come nello Stretto di Messina, conviene pianificare il passaggio con la corrente a favore.
- Rotte dirette: ogni miglio in più è carburante in più.
8. Misura il consumo per imparare
Non puoi migliorare ciò che non misuri. Anche senza sensori sofisticati puoi tenere traccia del consumo:
- Metodo semplice: fai il pieno prima e dopo l'uscita, annota le miglia percorse dal GPS e calcola i litri per miglio. In poche uscite capisci cosa consuma di più nelle tue abitudini.
- Consumo istantaneo: molti motori recenti lo mostrano sul display, oppure si aggiunge un flussometro. È il modo più accurato per scegliere il regime di crociera.
- Diario di bordo: annotare condizioni, velocità media e carburante consumato ti permette di accorgerti dei peggioramenti, che spesso segnalano manutenzione da fare.
Per pianificare la quantità di carburante necessaria per un viaggio, con autonomia e riserva, leggi anche come calcolare il consumo di carburante per un viaggio in barca.
Quanto puoi risparmiare davvero?
Dipende dalla barca. Riprendiamo un esempio con valori ipotetici: uscite di 30 miglia, a 28 nodi con un consumo di 26 L/h oppure a 20 nodi con 16 L/h. Nel primo caso servono circa 28 litri a uscita, nel secondo 24 litri (perché a 20 nodi navighi un'ora e mezza). Su 30 uscite l'anno sono circa 115 litri in meno: moltiplica per il prezzo al litro che paghi per sapere quanto vale. Con i tuoi dati misurati il calcolo è lo stesso.
Trim corretto, elica abbinata e carena pulita si sommano al risparmio sulla velocità, e la manutenzione preventiva costa meno di qualsiasi riparazione d'emergenza.
L'unica app nautica di cui hai bisogno
Meteo del mare, waypoint, bussola, tracce GPS, gestione barca, manutenzione e documenti. Tutto in tasca.

Il mare di oggi, dove sei

Bussola, arrivo e carburante

La tua barca sotto controllo
Gratis · Sync iCloud · Nessun account richiesto
Domande frequenti
Come si riduce il consumo di carburante in barca?
Gli interventi più efficaci sono navigare a un regime di crociera economico invece che vicino al massimo, regolare bene il trim e usare un'elica adatta a motore e barca. A questi si aggiungono la carena pulita, meno peso inutile a bordo e la manutenzione del motore.
Qual è la velocità più economica per una barca a motore?
Quella con meno litri per miglio (consumo orario diviso velocità). Per le barche plananti di solito si trova in planata, sotto la velocità massima; la regola pratica è intorno ai tre quarti dei giri, ma il punto esatto si trova con una prova di consumo sulla tua barca.
Cos'è il trim e quanto incide sul consumo?
Il trim è l'angolo del motore rispetto allo scafo. Con il trim troppo basso la prua ara l'acqua, con il trim troppo alto la barca si impenna e l'elica prende aria: in entrambi i casi vai più piano a parità di giri e consumi di più per miglio. Il punto giusto è quello con la velocità più alta a parità di giri.