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5 min di lettura

Chartplotter barca: cos'è e come funziona

Il chartplotter è diventato lo strumento di navigazione più diffuso sulle barche da diporto. Lo vedi su quasi ogni imbarcazione che supera i 6-7 metri: uno schermo a colori, spesso touchscreen, che mostra la carta nautica con la tua posizione sopra. Ma come funziona davvero? E cosa lo differenzia da un semplice GPS?

In questa guida spieghiamo cos'è un chartplotter, come leggerlo, cosa guarda quando acquisti il tuo primo modello e come tenerlo aggiornato. Se non hai ancora dimestichezza con le basi della cartografia nautica, vale la pena dare prima un'occhiata a come si legge una carta nautica: i simboli sul chartplotter sono gli stessi della carta cartacea.

Chartplotter e GPS: la differenza fondamentale

Un GPS dice solo dove sei: latitudine, longitudine, velocità e rotta. Un chartplotter fa la stessa cosa ma sovrappone queste informazioni a una carta nautica digitale — fondali, secche, imboccature dei porti, boe, fari, zone interdette e tutto il resto che trovi su un portolano cartaceo.

Il risultato pratico è che puoi vedere in tempo reale dove sei rispetto agli ostacoli, programmare una rotta e tenere sott'occhio la distanza dal punto di arrivo. Il GPS stand-alone dice solo “sei a 41°28'N 12°15'E”; il chartplotter ti mostra visivamente che sei a 200 metri dalla riva e che davanti c'è una secca con 1,5 metri d'acqua.

Come funziona tecnicamente

Il chartplotter integra tre componenti principali:

  • Ricevitore GPS: spesso antenna esterna montata sulla plancia o sulla consolle, che riceve i segnali satellitari. I modelli moderni supportano anche GLONASS e Galileo per una posizione più precisa e stabile.
  • Scheda cartografica: una memoria (interna o su microSD) con le carte nautiche vettoriali della zona. Le carte vettoriali sono file di dati, non immagini: questo permette di zoomare senza perdere qualità e di cliccare su un simbolo per leggerne le proprietà.
  • Processore e display: elabora i dati GPS e cartografici e li mostra sullo schermo. La luminosità del display è importante: sotto il sole del Mediterraneo servono almeno 1.000 nit per leggere lo schermo senza problemi.

Sui modelli più avanzati si aggiungono radar, sonar, AIS, barometro e meteo integrati, ma le funzioni fondamentali sono quelle tre.

Come leggere lo schermo durante la navigazione

La vista più usata è la carta a nord fisso(la carta resta orientata con il nord in alto) oppure carta a prua(la carta ruota col movimento della barca, la prua punta sempre verso l'alto dello schermo). I principianti trovano la vista a prua più intuitiva; i navigatori esperti preferiscono spesso il nord fisso perché è identica alla carta cartacea.

Le informazioni numeriche in alto o ai lati sono i data box: velocità sul fondo (SOG), rotta vera (COG), distanza e rilevamento al waypoint, profondità se è collegato un trasduttore. Puoi scegliere quali mostrare in base a ciò che ti serve.

Il simbolo della barca

La tua imbarcazione appare al centro come una piccola icona (freccia o sagoma di barca). Dietro si forma la traccia: la scia digitale del percorso fatto. Puoi abilitarla per tenere memoria della rotta seguita oppure disabilitarla per tenere lo schermo pulito.

I waypoint e la rotta

Un waypoint è un punto salvato sulla carta: un ancoraggio che conosci, l'imboccatura di un porto, uno spot di pesca. Quando colleghi più waypoint in sequenza ottieni una rotta. Il chartplotter calcola automaticamente distanza totale, tempo stimato di arrivo e bearing per ogni tratto. Per approfondire come creare e gestire i waypoint leggi la guida su come creare e organizzare i waypoint.

Chartplotter fisso o multifunzione?

Sul mercato trovi due grandi categorie:

  • Chartplotter dedicato: fa solo la navigazione. Più economico, schermo ottimizzato per l'outdoor, alimentato dalla batteria della barca. Ottimo per barche da giorno e gite costiere.
  • Multifunzione (MFD): integra radar, sonar, AIS, meteo e comms in un'unica unità. Schermi più grandi (12-16 pollici), rete NMEA 2000 che condivide i dati tra più strumenti. Prezzi che partono da 500-600 € per i modelli base e arrivano a oltre 3.000 € per i top di gamma.

Per una barca da diporto costiero la scelta dipende molto da quanto navighi e quanto lontano. Per giornate brevi e coste conosciute un chartplotter entry-level basta. Per traversate più impegnative, navigazione notturna o condizioni di nebbia, le funzioni aggiuntive (soprattutto radar e AIS) diventano utili.

Le carte nautiche: a chi comprarle e come aggiornarle

Le carte digitali non sono incluse nel chartplotter: si acquistano separatamente, spesso in abbonamento annuale o per zona geografica. I principali fornitori in Europa sono:

  • Navionics: la più diffusa in Italia e Mediterraneo. L'abbonamento “Boating” copre tutto il mondo e si aggiorna via Wi-Fi.
  • C-MAP: buona copertura mediterranea, molto usata sui chartplotter Lowrance e Simrad.
  • Garmin BlueChart: integrata nei chartplotter Garmin, aggiornamento incluso con abbonamento ActiveCaptain.

Tenere le carte aggiornate è importante: i porti cambiano, le dragaggi spostano i fondali, le boe vengono spostate. Un aggiornamento annuale costa solitamente 50-100 € e si fa collegando il chartplotter al Wi-Fi o tramite microSD aggiornata al PC.

AIS integrato: vedere le altre barche

I chartplotter di fascia media e alta integrano un ricevitore AIS (Automatic Identification System). Grazie all'AIS le navi cargo, i traghetti e le imbarcazioni equipaggiate con il transponder appaiono sullo schermo con nome, velocità e rotta.

In navigazione notturna o in condizioni di scarsa visibilità è uno strumento prezioso: puoi vedere navi che non riesci a vedere a occhio nudo e calcolare se la rotta è in conflitto con la tua. Il chartplotter calcola anche il CPA (Closest Point of Approach) e il TCPA (tempo al CPA) per ogni bersaglio AIS.

Collegamento con ecoscandaglio e autopilota

Il vero vantaggio di un chartplotter moderno è la rete NMEA 2000: un bus di comunicazione che connette tutti gli strumenti di bordo. Una volta collegato:

  • L'ecoscandaglio manda la profondità al chartplotter, che la mostra come dato numerico e può disegnare la carta di sondaggio del fondale in tempo reale.
  • L'autopilota riceve la rotta dal chartplotter e segue i waypoint in autonomia, senza che tu debba girare il timone a ogni cambio di direzione.
  • L'anemometro e il sensore di velocità acqua mandano i dati integrandosi con la rotta per calcolare il vento apparente e la corrente.

Questa integrazione trasforma la plancia in un centro di comando dove tutto parla con tutto. La configurazione richiede un po' di pazienza nella prima installazione, ma poi funziona in automatico.

Touchscreen o pulsanti fisici?

I modelli recenti sono quasi tutti touchscreen, ma conservano anche pulsanti fisici o una rotella di navigazione. Con i guanti bagnati o con l'imbarcazione che beccheggia, il touch può essere impreciso: i tasti fisici restano utili per le funzioni più frequenti (zoom, ritorno alla carta, man overboard).

Cosa controllare prima di acquistare

  • Dimensione display: il minimo utile per una barca da giorno è 5-7 pollici; per una console aperta convengono 9-12 pollici.
  • Luminosità: minimo 800-1.000 nit per lettura sotto il sole diretto. Controllare le specifiche, non fidarsi delle foto.
  • Impermeabilità: IPX6 è il minimo per uso esterno (resistente agli spruzzi forti). IPX7 (immersione temporanea) per postazioni esposte.
  • Compatibilità carte: verifica che le carte della tua zona siano disponibili nel formato supportato dal modello scelto.
  • Connettori NMEA: se hai già strumenti a bordo, verifica la compatibilità con il bus esistente (NMEA 0183 o NMEA 2000).

Il chartplotter non sostituisce la preparazione

Uno strumento non rende automaticamente sicura la navigazione. Il chartplotter mostra le carte, ma tocca a te interpretarle: una zona bianca non è necessariamente sicura, può significare che i fondali non sono rilevati. Le carte digitali hanno la stessa precisione delle sorgenti originali, e in alcune zone del Mediterraneo le rilevazioni sono vecchie di decenni.

Impara a usarlo in buona visibilità prima di affidarti in situazioni difficili. E tieni sempre a bordo una carta cartacea e una bussola magnetica come backup — se il chartplotter va in avaria, devi poter continuare.

Se vuoi approfondire il tema della navigazione pianificata, leggi come si calcola e si gestisce una rotta con waypoint: tutte competenze che diventano automatiche una volta che hai un chartplotter a bordo.

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Domande frequenti

Qual è la differenza tra GPS e chartplotter?

Il GPS fornisce solo coordinate (latitudine, longitudine, velocità). Il chartplotter sovrappone quella posizione a una carta nautica digitale, mostrando fondali, boe, secche e la rotta pianificata. In pratica è un GPS con la carta.

Le carte nautiche sono incluse nel chartplotter?

No, di solito si acquistano separatamente in abbonamento annuale. I principali fornitori per il Mediterraneo sono Navionics, C-MAP e Garmin BlueChart. Il costo è tipicamente 50-100 € l'anno per la copertura completa.

Il chartplotter funziona senza rete cellulare?

Sì. Il chartplotter usa il GPS satellitare e le carte scaricate localmente: non ha bisogno di connessione internet o rete cellulare. Solo funzioni come il meteo in tempo reale o AIS via internet richiedono la rete.

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