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Segnaletica marittima: cosa significano boe, fari e segnali in mare

Uscire dal porto e trovarsi davanti a boe di colori diversi senza sapere da che parte passare è una delle situazioni più comuni per chi comincia a navigare. La segnaletica marittima non è casuale: segue regole precise, condivise a livello internazionale, che indicano dove si trovano i pericoli e come evitarli.

Questa guida spiega il sistema di segnaletica marittima in uso nel Mediterraneo — boe laterali, segnali cardinali, fari e boe speciali — con un linguaggio pratico, senza perdersi nella teoria.

Il sistema IALA-A: la logica di base

L'IALA (International Association of Marine Aids to Navigation) ha creato un sistema unificato adottato in Europa, Africa, India e Australia: si chiama sistema A, ed è quello in uso in tutta Italia e nel Mediterraneo.

Esiste anche un sistema B, usato in Nord e Sud America, Giappone, Corea e Filippine: ha le stesse categorie ma i colori rosso e verde sono invertiti. Se navighi in quelle acque, tienilo a mente.

I segnali si dividono in cinque categorie principali:

  1. Segnali laterali— delimitano i lati del canale navigabile.
  2. Segnali cardinali— indicano in quale direzione cardinale si trovano le acque sicure rispetto al segnale.
  3. Segnali di pericolo isolato— marcano un ostacolo specifico circondato da acque navigabili.
  4. Segnali di acque sicure— indicano il centro del canale o acque libere da ostacoli.
  5. Segnali speciali— zone cavi, aree militari, campi boa, zone di balneazione.

Segnali laterali: rosso a sinistra, verde a destra

I segnali laterali delimitano il canale navigabile sicuro e vanno interpretati rispetto alla direzione convenzionale: generalmente l'ingresso in porto, la risalita del fiume, o la direzione che segue la corrente principale in senso orario intorno alle coste europee.

  • Boa rossa (forma conica, luce rossa):quando entri in porto, questa boa è a sinistra (babordo) e devi passarle a destra. Mnemonica: “rosso–sinistra– porto”.
  • Boa verde (forma cilindrica, luce verde):quando entri in porto, è a destra (tribordo) e devi passarle a sinistra.

Attenzione: quando escidal porto i lati si invertono. La boa rossa che era a sinistra all'ingresso ora è a destra. Questo genera confusione nei principianti, ma la regola è sempre la stessa: il riferimento è la direzione convenzionale, non la tua rotta attuale.

In molti porti piccoli o ancoramenti privi di boe, ci si affida alle carte nautiche che riportano fondali, secche e limiti del canale navigabile.

Segnali cardinali: i quattro quadranti del pericolo

I segnali cardinali usano una combinazione di giallo e neroper indicare in quale direzione cardinale (nord, sud, est, ovest) rispetto al segnale si trovano le acque sicure. Il pericolo è nel quadrante opposto o vicino al segnale.

  • Cardinale Nord— boe con fascia nera sopra e gialla sotto, con puntali (topmark) a V entrambi verso l'alto. Acque sicure a nord: passa a nord della boa.
  • Cardinale Sud— fascia gialla sopra e nera sotto, puntali a V entrambi verso il basso. Acque sicure a sud.
  • Cardinale Est— fascia nera–gialla– nera, puntali a V aperti verso l'esterno. Acque sicure a est.
  • Cardinale Ovest— fascia gialla–nera– gialla, puntali a V chiusi al centro come una clessidra. Acque sicure a ovest.

La regola pratica da ricordare: passa dalla parte che il nome indica. Cardinale Nord → passa a nord. Cardinale Est → passa a est.

Di notte, i segnali cardinali si riconoscono dalla luce bianca con sequenze di lampi: Nord = lampeggio rapido continuo, Est = 3 lampi, Sud = 6 lampi più un lampo lungo, Ovest = 9 lampi.

Segnali di pericolo isolato e acque sicure

Il segnale di pericolo isolatomarca un singolo ostacolo — una secca, un relitto, uno scoglio affiorante — circondato da acque navigabili. Ha colori rosso e nero a bande orizzontali alternate e due sfere nere sovrapposte come topmark. Puoi passargli intorno da tutti i lati, ma mantieni la distanza di sicurezza.

Il segnale di acque sicure(boa di atterraggio o fairway buoy) è a bande rosse e bianche verticali, con una sfera rossa in cima. Lo trovi al largo come punto di ingresso nei canali: indica che l'acqua circostante è libera da pericoli. Molte traversate usano queste boe come waypoint di arrivo o di partenza.

Segnali speciali: la boa gialla

Le boe giallecon croce di Sant'Andrea come topmark delimitano zone speciali: cavi sottomarini, condotte, aree militari, zone di pesca riservata, campi boa per diportisti. Il colore giallo non indica un pericolo diretto, ma segnala che si è in un'area soggetta a regole specifiche.

Nelle acque italiane sono comuni anche le boe arancioni o gialle con numero che delimitano le zone di balneazione: entro 200 metri dalla costa la velocità è limitata a 3 nodi e il transito a motore è regolamentato. Superarle a velocità è una delle infrazioni più comuni e sanzionate dalla Guardia Costiera.

Come leggere la luce di un faro

I fari marittimi non sono tutti uguali: ogni faro ha una caratteristica luminosa propria, indicata sulle carte nautiche, che permette di identificarlo di notte anche in presenza di altre luci sulla costa.

  • Fl (Flashing)— lampeggio: luce breve, buio lungo. La notazione Fl(2) indica due lampi ravvicinati seguiti da un periodo di buio.
  • Oc (Occulting)— il contrario del lampeggio: luce lunga, buio breve.
  • Iso (Isophase)— luce e buio della stessa durata.
  • F (Fixed)— luce fissa continua, senza lampeggi.
  • Q (Quick)— lampeggio rapido, oltre 50 volte al minuto; VQ (Very Quick) è ancora più veloce.

Il periodo indicato in secondi (es. Fl(3) 10s) è la durata completa del ciclo: tre lampi in 10 secondi, poi buio fino al ciclo successivo. Contando i lampi e misurando il periodo con l'orologio, puoi identificare il faro sulla carta anche in una zona con più luci sulla costa.

I fari con settori colorati(rosso, verde, bianco) indicano direzioni sicure e insicure dalla prospettiva del navigante: il settore bianco è la rotta pulita, il rosso segnala acque pericolose da quella direzione. Sulla carta nautica i settori sono disegnati come spicchi che partono dal faro.

La logica dei settori colorati è simile a quella delle luci di navigazione delle barche: rosso a sinistra (babordo), verde a destra (tribordo), bianco a prua. Conoscere entrambi i sistemi aiuta a interpretare correttamente le situazioni di incontro in navigazione notturna.

Come trovare queste informazioni prima di navigare

Tutte le boe, i fari e i segnali fissi sono riportati sulle carte nautiche ufficiali dell'Istituto Idrografico della Marina (IIM) e sulle carte digitali. Le app di navigazione nautica aggiornate mostrano la posizione esatta e le caratteristiche luminose di ogni segnale, anche offline.

Prima di una traversata, l'abitudine degli esperti è quella di identificare almeno i segnali più importanti del percorso: l'imboccatura del porto di arrivo, eventuali boe cardinali lungo la rotta, segnali di pericolo vicino alla costa. Tre minuti sulla carta a casa valgono più di dieci minuti di incertezza in navigazione.

La segnaletica è sempre aggiornata dagli Avvisi ai Naviganti (AVNAV) pubblicati dall'IIM: boe spostate da tempeste, fari temporaneamente spenti o nuove installazioni vengono comunicati ufficialmente. Verificare gli AVNAV aggiornati prima di una traversata lunga è una buona pratica professionale che chiunque può adottare.

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Domande frequenti

Cosa significa la boa rossa in mare?

Nel sistema IALA-A usato in Europa e nel Mediterraneo, la boa rossa è un segnale laterale di sinistra: quando entri in porto la lasci a sinistra (babordo) e devi passarle a destra. Quando esci dal porto i lati si invertono.

Cosa sono i segnali cardinali?

Sono boe giallo-nere che indicano in quale direzione cardinale (nord, sud, est, ovest) si trovano le acque sicure rispetto al segnale. La regola pratica: passa dalla parte che il nome indica. Cardinale Nord significa passare a nord della boa.

Come si legge la luce di un faro?

Ogni faro ha una caratteristica unica: Fl = lampeggio, Oc = occultamento, Iso = isofase. La notazione Fl(3) 10s significa tre lampi ogni ciclo di 10 secondi. Contando i lampi e misurando il periodo con l'orologio puoi identificare il faro dalla carta nautica.

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