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Chi ha la precedenza in mare: le regole COLREGS spiegate semplici

Una barca a vela arriva da sinistra, un motoscafo da destra, e tu non sai se accelerare, frenare o cambiare rotta. È la scena che si ripete ogni estate in qualsiasi specchio d'acqua italiano. Le regole per evitare le collisioni in mare esistono, sono internazionali e si chiamano COLREGS (Collision Regulations, adottate dall'IMO nel 1972). Non occorre memorizzarle tutte e ventotto: cinque principi coprono il 90% delle situazioni che incontra ogni diportista, dal giorno in cui prende la patente in poi.

In questa guida le spieghiamo con esempi pratici e senza il linguaggio da manuale d'esame.

I due ruoli: give-way e stand-on

Ogni volta che due imbarcazioni si avvicinano con rischio di collisione, le COLREGS assegnano sempre un ruolo a ciascuna:

  • Give-way vessel(chi deve cedere): ha l'obbligo di manovrare per primo, in modo ampio e visibile. Non basta spostarsi di qualche metro all'ultimo secondo: la manovra deve togliere ogni ambiguità all'altra imbarcazione su cosa stai facendo.
  • Stand-on vessel(chi mantiene rotta): deve mantenere rotta e velocità finché l'altra barca non ha chiaramente ceduto. Se il rischio persiste, può manovrare anch'essa, preferibilmente verso dritta.

Il principio che le COLREGS ripetono più volte: entrambe le imbarcazioni devono fare tutto il possibile per evitare la collisione. Avere la precedenza non significa aspettare immobile fino all'impatto.

Regola 1: vela vs motore — vince quasi sempre la vela

Una barca a vela che naviga solo con le veleha la precedenza su una barca a motore. Il motore deve cedere il passo, rallentare e passare a poppa della vela. Il motivo è pratico: la vela non può accelerare o manovrare con la stessa prontezza di un motore e dipende dal vento per ogni correzione di rotta.

Le eccezioni che molti non ricordano:

  • Motovela in uso:se una barca a vela ha il motore acceso, anche solo come ausilio, è considerata a tutti gli effetti una barca a motore. Deve cedere il passo alle altre imbarcazioni a vela.
  • Situazione di raggiungimento: se una barca a vela sta sorpassando un motore da poppa, cede il passo la vela. Chi raggiunge cede sempre, indipendentemente dal mezzo propulsivo.
  • Canali stretti e grandi navi:una nave da carico o un traghetto in un canale non può deviare. La barca a vela deve spostarsi e lasciarlo passare.

Regola 2: rotte che si incrociano — precedenza a dritta

Quando due barche a motore si incrociano con rischio di collisione, il principio è identico a un incrocio stradale: precedenza a chi viene da destra. Chi vede l'altra barca sulla propria dritta deve cedere il passo e passare a poppa.

Di notte la regola diventa ancora più intuitiva grazie ai fanali di via:

  • Vedi il fanale verde dell'altra barca? Sei nel suo settore di dritta. Sei tu il give-way: cedi il passo. Semplice da ricordare: verde = vai via (sei tu a dover manovrare).
  • Vedi il fanale rosso? Sei nel suo settore di sinistra. Sei tu lo stand-on: mantieni rotta. Rosso = rimani.

Il mnemomico che funziona su qualsiasi livello di esperienza: “Verde, go away — sei tu a dover manovrare. Rosso, rimani — mantieni rotta.”

Regola 3: prua a prua — entrambi a dritta

Due barche si avvicinano quasi frontalmente: in questo caso nessuna ha la precedenza sull'altra. Entrambe devono virare a dritta e passarsi lato sinistro. La situazione si riconosce facilmente:

  • Di giorno: l'altra barca è centrata di prua o quasi, senza un angolo netto a destra o sinistra.
  • Di notte: vedi contemporaneamente il fanale rosso e il verde dell'altra barca, più la luce bianca di testa d'albero.

L'errore da non fare: virare a sinistra pensando di anticipare l'altro. Se entrambi virano a sinistra, il rischio raddoppia. La regola è univoca: tutti a dritta, sempre.

Regola 4: raggiungimento — chi sorpassa cede sempre

Stai sorpassando un'altra barca da poppa? Sei tu il give-way, senza eccezioni. Non importa se sei a vela e lei a motore, se hai il doppio della sua velocità, se lei è lentissima e occupa tutto il canale: chi raggiunge ha la responsabilità di passare senza disturbare.

Il raggiungimento si definisce quando ti avvicini da un settore di circa 22,5° a poppa dell'altra barca (di notte: vedi solo il fanale bianco di coronamento, senza rosso né verde). Una volta in modalità raggiungente, mantieni quella responsabilità per tutta la manovra di sorpasso, anche se la geometria cambia.

La gerarchia delle priorità

Non tutte le imbarcazioni sono equivalenti davanti alle COLREGS. L'ordine di precedenza, dalla più tutelata in giù, è:

  1. Navi non governabili (guasto ai comandi o alla propulsione)
  2. Navi con manovrabilità ridotta (draghe, posa cavi, rifornimento in navigazione)
  3. Navi condizionate dal pescaggio in canali stretti
  4. Pescherecci con attrezzi da pesca in acqua
  5. Barche a vela (sotto vela pura, senza motore)
  6. Barche a motore

Nella pratica del diportista: se vedi un peschereccio con le reti fuori (segnalato da particolari fanali o bandiere), ha la precedenza su di te anche se sei a vela. Se sei in un canale e arriva un traghetto, stai fuori dalla sua rotta. Un rimorchiatore con rimorchio lungo ha tempi di reazione lentissimi: lascialo passare con ampio margine.

Vela vs vela: il bordo di mura decide

Quando due barche a vela si incontrano, le COLREGS usano il concetto di bordo di mura (il lato da cui la vela riceve il vento):

  • Bordi di mura diversi:cede il passo la barca che ha il vento da sinistra (mure a sinistra, cioè navigazione di tribordo di mura). Ha la precedenza chi riceve il vento da dritta.
  • Stesso bordo di mura:cede il passo la barca sopravvento. La sottovento mantiene rotta perché potrebbe non avere spazio per manovrare verso sottovento.

Se non riesci a capire da che bordo naviga l'altra vela (spesso succede di notte o a distanza), la regola di sicurezza è: manovra tu. Chi non capisce la situazione dovrebbe cedere il passo.

I segnali sonori di manovra

Le COLREGS prevedono segnali acustici obbligatori per comunicare le intenzioni di manovra. Li fanno le grandi navi, ma ogni diportista dovrebbe conoscerli:

  • 1 fischio corto:“Sto virando a dritta”
  • 2 fischi corti:“Sto virando a sinistra”
  • 3 fischi corti:“Sto andando in retromarcia”
  • 5 o più fischi corti rapidi:segnale di dubbio o pericolo. Significa “non capisco le tue intenzioni, presta attenzione”. Usalo senza esitazione ogni volta che la situazione è ambigua.

In nebbia e visibilità ridotta ogni imbarcazione emette segnali ogni due minuti: una barca a motore in navigazione fa un fischio prolungato; una barca a vela fa un fischio prolungato seguito da due corti.

Cosa fare quando l'altra barca non cede

Sei lo stand-on, hai la precedenza, ma l'altra barca non manovra. Cosa fai? Non aspetti l'impatto. Le COLREGS stabiliscono chiaramente che quando la collisione diventa imminente nonostante la stand-on vessel mantenga rotta, questa deve manovrare per evitarla. La sequenza di emergenza più efficace:

  • Cinque fischi corti rapidi (segnale di dubbio/pericolo)
  • Rallenta bruscamente: motore in folle o retromarcia
  • Vira a dritta se c'è spazio: passi a poppa sua anche se teoricamente non dovresti dover tu cedere

In situazioni ambigue, usare la radio VHF sul canale 16 per comunicare le proprie intenzioni è la soluzione più intelligente: “Barca a vela sul mio angolo di dritta, qui'è il motoscafo bianco, intendo passare a vostra poppa” elimina ogni dubbio.

Dentro il porto e gli spazi ristretti

All'interno dei porti le COLREGS lasciano spazio alle normative locali della Capitaneria. In genere:

  • Velocità massima di 3 nodi nei canali portuali (a volte meno, dipende dal porto).
  • Si naviga sempre sul lato destro del canale di accesso, come su una strada a senso unico con corsia destra.
  • Le navi in uscita dai porti hanno spesso la precedenza su quelle in entrata: verificare le disposizioni locali.
  • Non sorpassare mai dentro un canale stretto se non c'è ampio spazio e visibilità.

Il riepilogo in tre righe

Vela precede motore (tranne raggiungimento e motovela). In rotta di incrocio, precedenza a chi viene da dritta (fanale verde = sei tu a cedere). Di prua a prua, entrambi a dritta. Chi sorpassa, cede sempre. Pescherecci con reti e navi limitate precedono tutti. In ogni situazione di dubbio: rallenta, fischia cinque volte, comunica sulla VHF. La prudenza non ha mai causato una collisione.

Per pianificare la rotta e anticipare i punti di traffico prima di uscire, leggi anche come si legge una carta nautica.

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Domande frequenti

La barca a vela ha sempre la precedenza sulla barca a motore?

Quasi sempre, ma non sempre. La vela perde la precedenza se usa anche il motore (motovela), se sta raggiungendo (sorpassando) un'altra barca da poppa, o se naviga in un canale stretto dove una grande nave non può deviare. In tutti gli altri casi, una barca sotto vela pura precede una barca a motore.

Come si sa chi deve cedere il passo in mare di notte?

Guarda i fanali laterali dell'altra barca. Vedi il fanale verde? Sei nel suo settore di dritta, sei tu il give-way (devi manovrare). Vedi il fanale rosso? Sei nel suo settore di sinistra, sei tu lo stand-on (mantieni rotta). Il mnemomico: verde = vai via (manovra tu); rosso = rimani (mantieni rotta).

Cosa significa COLREGS in nautica?

COLREGS sta per Convention on the International Regulations for Preventing Collisions at Sea, adottata dall'IMO nel 1972. È il codice internazionale delle regole anticollisione in mare, obbligatorio in tutti i Paesi firmatari. Contiene 38 regole che definiscono fanali, segnali, manovre di precedenza e comportamento in condizioni di scarsa visibilità.

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