Come fare il nodo piano: il nodo per unire due cime uguali
Il nodo piano è il modo più semplice per unire due capi della stessa cima o due cime di uguale diametro. In barca lo userai per serrare i terzaroli, chiudere sacchi, fissare parabordi e legare oggetti in coperta. È il primo nodo che si insegna perché è intuitivo, ma proprio per questo è anche quello che si sbaglia di più.
A cosa serve il nodo piano
- Terzaroli: quando riduci la superficie della randa con i terzaroli, usi il nodo piano per fissare la vela arrotolata alla boma. Per questo in inglese si chiama reef knot.
- Fasciature e bendaggi: il nodo piano è il nodo standard del primo soccorso per chiudere una benda, perché è piatto e non preme sulla ferita.
- Chiusura sacchi e teli: per chiudere il sacco delle vele, il telo del tender o qualsiasi involto dove i due capi hanno lo stesso diametro.
- Fissaggio provvisorio: legare oggetti in coperta quando il mare diventa mosso.
Come si fa il nodo piano: passo per passo
- Prendi i due capi, uno in ogni mano. Chiameremo il sinistro “A” e il destro “B”.
- Destra su sinistra: passa il capo B sopra il capo A e fallo girare sotto. Adesso hai un primo incrocio e i capi si sono scambiati di mano.
- Sinistra su destra: ora il capo che è a sinistra (era B) va passato sopra quello a destra (era A) e fatto girare sotto.
- Stringi: tira i due capi in direzioni opposte. Il nodo deve risultare piatto e simmetrico, con i due capi che escono dallo stesso lato dei rispettivi tratti portanti.
La regola da ricordare: destra su sinistra, poi sinistra su destra. Se fai due volte destra su sinistra (o due volte sinistra su destra) ottieni un nodo di nonna, che scivola sotto carico.
Come riconoscere il nodo di nonna
Il nodo di nonna è l'errore più frequente. Si riconosce perché:
- Il nodo non è piatto ma si torce su se stesso.
- I capi liberi escono da lati opposti rispetto ai tratti portanti (nel nodo piano escono dallo stesso lato).
- Sotto carico scivola e non tiene, oppure si stringe talmente tanto da non sciogliersi più.
Se il tuo nodo non è piatto, disfalo e rifallo. Con la pratica la differenza diventa ovvia al tatto.
Quando non usare il nodo piano
Il nodo piano ha limiti importanti da conoscere:
- Mai per cime di diametro diverso: il capo più sottile scorre sotto carico e il nodo cede. Per unire cime diverse usa il nodo di scotta.
- Mai per carichi critici: il nodo piano può rovesciarsi e sfilarsi sotto carichi improvvisi o laterali. Non è un nodo da ormeggio e non è un nodo di sicurezza.
- Mai su cime molto rigide: le cime rigide non permettono al nodo di chiudersi bene e facilitano lo scivolamento.
Come sciogliere il nodo piano
Il bello del nodo piano è che si scioglie in un gesto: prendi un capo libero e tiralo indietro verso il nodo, “rovesciando ” il nodo su se stesso (si chiama capsize). Il nodo si trasforma in due mezzi colli paralleli che scivolano via senza resistenza. Se il nodo è stretto, usa un cavicchio per allentare il primo incrocio.
Scopri gli altri nodi fondamentali nella guida i nodi marinai essenziali e impara la gassa d'amante, il nodo più versatile della nautica.
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Domande frequenti
Come si fa il nodo piano?
Prendi i due capi, passa il destro sopra il sinistro e fallo girare sotto (primo incrocio). Poi passa quello che ora è a sinistra sopra quello a destra e fai girare sotto (secondo incrocio). Stringi: il nodo deve essere piatto e simmetrico.
Come si riconosce il nodo di nonna?
Il nodo di nonna si torce su se stesso invece di restare piatto, e i capi liberi escono da lati opposti rispetto ai tratti portanti. Nel nodo piano corretto i capi liberi escono dallo stesso lato. Se il nodo non è piatto, disfalo e rifallo.
Quando non usare il nodo piano?
Mai per cime di diametro diverso (usa il nodo di scotta), mai per carichi critici come l'ormeggio (può rovesciarsi e sfilarsi), mai su cime molto rigide. Il nodo piano è per fasciature, terzaroli e fissaggi leggeri.