# Radio VHF in mare: quante miglia raggiunge il segnale e da cosa dipende

> La portata della radio VHF in mare dipende dall&apos;altezza dell&apos;antenna, non dalla potenza. Scopri come massimizzarla e quando non basta.

Hai la radio VHF a bordo e ti sei mai chiesto quanto lontano arriva il tuo segnale? O peggio: sei uscito in mare, hai chiamato la Guardia Costiera su canale 16 e non hai ricevuto risposta. La radio stava trasmettendo? L'hai usata nel modo giusto? Il problema è la portata insufficiente per le condizioni di quel momento?

In questa guida spieghiamo come funziona la portata radio VHF in mare, cosa la limita e come massimizzarla. È un argomento tecnico che ha conseguenze pratiche molto concrete sulla sicurezza.

## La portata VHF dipende dalla linea di orizzonte

Le onde radio VHF (Very High Frequency, 156-174 MHz) si propagano sostanzialmente in linea retta: non curvano attorno alla terra come le onde radio a lunga distanza (HF). Questo significa che la portata massima teorica tra due stazioni è determinata dalla loro **altezza rispetto al livello del mare**, non dalla potenza del trasmettitore.

La formula classica per la portata in linea d'orizzonte è:

*D (miglia) = 1,23 × (&radic;h1 + &radic;h2)*

dove *h1* e *h2* sono le altezze delle due antenne in metri sul livello del mare.

Esempio pratico: la tua antenna VHF è a 4 m di altezza (barca open con antenna sul parabrezza) e la stazione della Guardia Costiera ha l'antenna a 30 m sul promontorio. La portata massima è 1,23 × (&radic;4 + &radic;30) = 1,23 × (2 + 5,48) = 1,23 × 7,48 &asymp; **9,2 miglia nautiche**.

Se invece sei su una barca a vela con l'antenna in cima all'albero a 15 m, la stessa stazione la raggiungi a 1,23 × (&radic;15 + &radic;30) = 1,23 × (3,87 + 5,48) &asymp; **11,5 miglia**. I pannelli meteorologici in mare aperto si sentono fino a 20-30 miglia perché le antenne di trasmissione sono molto alte e la potenza è elevata.

## La potenza conta, ma non quanto pensi

Le radio VHF portatili trasmettono solitamente a **5 watt**; quelle fisse da plancia a **25 watt**. Raddoppiare la potenza aumenta la portata teorica di circa il 40%, non del doppio. Per raddoppiare la portata dovresti aumentare la potenza di 4 volte. Il guadagno pratico è molto più piccolo del previsto.

Questo vuol dire che la VHF portatile, con la sua antenna bassa (1-1,5 m dal livello del mare), non è un sostituto della radio fissa anche se ha la stessa potenza: è l'altezza dell'antenna a fare la differenza enorme.

In pratica, le portate reali tipiche sono:

- **VHF portatile (5W, antenna bassa):** 3-7 miglia verso una stazione a terra ben posizionata; 1-3 miglia tra due imbarcazioni.
- **VHF fissa (25W, antenna a 3-5 m):** 8-15 miglia verso terra; 5-10 miglia tra imbarcazioni.
- **VHF fissa su barca a vela (25W, antenna a 12-18 m):** 15-25 miglia verso terra; 10-18 miglia tra imbarcazioni.

## Cosa riduce la portata: i fattori che fanno la differenza

### Ostruzione fisica

Promontori, isole, falesie e persino la sovrastruttura della tua barca possono bloccare parzialmente il segnale. Una barca open con un'antenna sul parabrezza ha spesso metà del cielo coperto dalla tuga o dall'archetto. L'antenna montata più in alto e su un supporto che la posiziona sopra tutti gli ostacoli di bordo trasmette in modo molto più efficace.

### Cavo coassiale e connessioni

Il cavo che collega la radio all'antenna è una fonte di perdita nascosta. Ogni metro di cavo assorbe una piccola percentuale del segnale (attenuazione); su distanze lunghe o con cavi di qualità scadente, la perdita può essere significativa. Il connettore arrugginito o installato male vale quanto tagliare la potenza a metà.

### L'antenna stessa

Un'antenna con guadagno maggiore (misurato in dBi) concentra il segnale in orizzontale anziché disperderlo verso l'alto e il basso. Antenne da 3 dB (guadagno di base) sono adatte alle barche con rollio importante; antenne da 6 dB concentrano meglio il segnale in orizzontale e allungano la portata, ma perdono efficienza quando la barca rollìa.

### Condizioni atmosferiche

Il VHF in mare aperto può a volte subire il *ducting troposferico*: in condizioni di alta pressione e aria calda stabile, il segnale viene guidato a lunghe distanze (50-200 miglia). Il fenomeno è imprevedibile ma frequente nel Mediterraneo in estate. Potresti ricevere stazioni lontanissime con chiarezza e poi non sentire una barca a 8 miglia per un'interposizione di orizzonte.

## Come massimizzare la portata a bordo

Alcune azioni concrete che migliorano significativamente la portata della tua VHF:

1. **Installa un'antenna fissa il più in alto possibile**. Anche 2 m in più di altezza valgono più del doppio della potenza.
2. **Usa cavo coassiale di qualità** (RG-8X o equivalente a bassa perdita) e lunghezza minima tra radio e antenna. Ogni 10 m di RG-58 standard perdi circa 2,5 dB, cioè circa il 44% della potenza.
3. **Controlla e pulisci i connettori ogni stagione**. Un connettore PL-259 ossidato annulla i vantaggi di un'antenna premium.
4. **Tieni la radio fissa per le chiamate importanti** e usa il portatile solo come backup o quando sei fuori dalla barca.
5. **Se sei su una barca a vela**, considera l'antenna in cima all'albero: sono quelle che permettono le portate maggiori e garantiscono la migliore copertura del canale 16 anche a lunga distanza.

## Canale 16: perché è fondamentale lasciarlo aperto

Il canale 16 (156,8 MHz) è la frequenza internazionale di emergenza e di chiamata. La Guardia Costiera italiana monitora il canale 16 h24 dalle proprie stazioni costiere distribuite lungo la penisola, ma la copertura non è mai totale su tutto il mare: ci sono zone "d'ombra" dove il segnale della stazione costiera più vicina non arriva.

In questi punti entrano in gioco le imbarcazioni vicine che, ricevendo il tuo segnale, possono ritrasmettere l'allarme. Il **DSC (Digital Selective Calling)** sul canale 70 è esattamente pensato per questo: invia un allarme digitale automatico con la tua posizione GPS alle stazioni e alle imbarcazioni entro portata, anche se non è presente nessuno sul canale 16 a sentire la tua voce.

Per capire come usare il DSC correttamente in emergenza, leggi [come funziona il tasto DSC distress sulla radio VHF](/blog/vhf-dsc-distress-come-funziona/) .

## Quando la VHF non basta: alternative per le traversate

Per navigazioni molto lontane dalla costa (più di 20-30 miglia in mare aperto), la VHF da sola non garantisce la copertura. Le alternative usate in altura:

- **EPIRB** (Emergency Position Indicating Radio Beacon): invia un segnale via satellite al sistema Cospas-Sarsat in caso di emergenza. Non è una radio voce, ma viene ricevuto ovunque sul pianeta.
- **Radio SSB/HF**: usa frequenze più basse che curvano attorno alla terra. Portata di migliaia di miglia, ma richiede patente specifica e apparati costosi.
- **Comunicazioni satellitari**: Iridium Go, Garmin inReach e sistemi analoghi permettono messaggi e SOS tramite satelliti che coprono tutto il globo.

Per le uscite tipiche del diportista mediterraneo, a meno di 15-20 miglia dalla costa, la VHF fissa ben installata copre la quasi totalità delle esigenze di comunicazione e sicurezza. La cosa più importante è installarla bene e tenerla sempre sintonizzata sul 16 quando sei a bordo.

Se vuoi sapere come usare correttamente la radio in mare — procedure di chiamata, fonia, emergenze — leggi [come si usa la radio VHF in barca](/blog/radio-vhf-come-si-usa/) .

## In sintesi

La portata VHF in mare dipende principalmente dall'altezza dell'antenna, non dalla potenza del trasmettitore. Con un'antenna fissa a 4-5 m puoi aspettarti 8-15 miglia verso le stazioni costiere; su una vela con antenna in testa d'albero si arriva a 20-25 miglia. I cavi di buona qualità, i connettori puliti e un'antenna libera da ostruzioni di bordo fanno più differenza di comprare una radio più potente. La VHF portatile è un ottimo backup ma non un sostituto della radio fissa per la sicurezza in navigazione.
