# Tassa di stazionamento barca: cos'è, chi la paga e quanto costa

> Guida alla tassa di stazionamento per imbarcazioni da diporto in Italia: chi deve pagarla, le tariffe per lunghezza, le esenzioni e le sanzioni per chi non la paga.

Se hai una barca ormeggiata in un porto italiano, hai quasi certamente sentito parlare della **tassa di stazionamento**. Molti proprietari la confondono con il canone di ormeggio o con le spese di rimessaggio, ma sono cose completamente diverse. La tassa di stazionamento è un tributo statale, non una tariffa portuale.

In questa guida spieghiamo cos'è, chi deve pagarla, come si calcola e cosa succede se non la paghi.

## Cos'è la tassa di stazionamento

La tassa di stazionamento è un'imposta erariale introdotta in Italia nel 2011 (art. 16 del D.L. 201/2011, il cosiddetto "Decreto Salva Italia"). Si applica alle imbarcazioni e navi da diporto che stazionano nelle acque territoriali italiane, indipendentemente dalla nazionalità del proprietario.

Non è una tassa locale (non va al Comune o alla Regione) ma allo Stato, e non ha nulla a che fare con il costo dell'ormeggio che paghi alla marina o al porto turistico.

## Chi deve pagarla

Sono soggette alla tassa di stazionamento:

- Le **imbarcazioni da diporto** di lunghezza superiore a **10,01 metri** fuori tutto, a motore, a vela o miste.
- Le unità **straniere** che si trovano nelle acque territoriali italiane.

Sono invece **esenti**:

- Le imbarcazioni fino a 10 metri di lunghezza fuori tutto.
- I natanti (lunghezza inferiore a 10 metri secondo la classificazione del Codice della Navigazione) iscritti nei registri italiani.
- Le imbarcazioni utilizzate per servizi pubblici o di soccorso.
- Le imbarcazioni di operatori professionali del diporto (noleggio, locazione).
- Le imbarcazioni collocate in **rimessaggio a secco**: se la barca è tirata a terra e non è in acqua, non è soggetta al tributo per il periodo di secco. (Approfondisci come funziona il [rimessaggio barca](/blog/rimessaggio-barca-come-si-fa/).)

## Quanto si paga: le tariffe

L'importo si calcola in base alla lunghezza fuori tutto dell'imbarcazione e si paga **per anno solare** (o per frazione). Le tariffe vigenti (aggiornate nel tempo da vari decreti) sono:

- Da 10,01 a 12 metri: **800 euro** annui
- Da 12,01 a 14 metri: **1.160 euro** annui
- Da 14,01 a 17 metri: **1.660 euro** annui
- Da 17,01 a 24 metri: **2.500 euro** annui
- Da 24,01 a 34 metri: **4.150 euro** annui
- Da 34,01 a 44 metri: **6.820 euro** annui
- Da 44,01 a 54 metri: **9.500 euro** annui
- Da 54,01 a 64 metri: **12.170 euro** annui
- Oltre 64 metri: **14.840 euro** annui

Per le imbarcazioni a vela prive di motore ausiliario si applica una **riduzione del 50%** sulla tariffa ordinaria.

Per le unità straniere in transito (che restano nelle acque italiane meno di 42 giorni) esistono tariffe giornaliere e mensili ridotte proporzionalmente.

## Come si paga

Il pagamento avviene tramite **modello F24**, con il codice tributo specifico dell'Agenzia delle Entrate per la tassa di stazionamento. Non esiste una comunicazione automatica o un avviso: è il proprietario che deve provvedere autonomamente ogni anno.

La scadenza è il **31 maggio** per le imbarcazioni già presenti in Italia all'inizio dell'anno. Per le unità che entrano in Italia durante l'anno (incluse quelle straniere in transito) il pagamento va fatto *prima* di accedere alle acque territoriali o, al massimo, entro il giorno successivo all'ingresso.

## Cosa succede se non si paga

L'omissione del pagamento comporta:

- **Sanzione dal 100% al 200%** dell'imposta dovuta, più interessi di mora.
- In caso di controllo da parte della Guardia di Finanza o della Guardia Costiera, il **fermo amministrativo dell'imbarcazione** fino alla regolarizzazione.
- Difficoltà nel rinnovo della documentazione o nei passaggi di proprietà.

La Guardia di Finanza ha accesso ai registri delle imbarcazioni e può incrociare i dati con i pagamenti effettuati. I controlli avvengono sia in porto sia durante la navigazione.

## Tassa di stazionamento e costo di ormeggio: non confonderle

È una distinzione fondamentale che i nuovi proprietari spesso non fanno:

- Il **canone di ormeggio** (o posto barca annuale) è il costo che paghi alla marina o al porto per occupare il posto fisico. Va al gestore della struttura portuale. Scopri quanto costa in media un [posto barca annuale in Italia](/blog/costo-posto-barca-annuale/).
- La **tassa di stazionamento** è un tributo che va all'Erario. I due costi sono indipendenti: paghi entrambi.

Alcune marine includono nella loro fattura un'assistenza per il pagamento della tassa (compilano il modello F24 per tuo conto), ma si tratta di un servizio aggiuntivo, non obbligatorio.

## Le imbarcazioni straniere in Italia

Se porti la tua barca straniera in Italia, o se sei un italiano che rientra dall'estero con un'imbarcazione immatricolata fuori dal territorio nazionale, la tassa di stazionamento si applica comunque. Per i transiti brevi esistono tariffe ridotte (calcolate su base giornaliera), ma la soglia dei **42 giorni** è il limite oltre il quale scatta la tariffa annuale completa.

In pratica: una barca francese che passa l'estate al siciliano pagherà la tassa annuale. Una barca croata in transito per una settimana paga la tariffa giornaliera.

## In sintesi

La tassa di stazionamento colpisce le barche oltre i 10 metri nelle acque italiane. L'importo varia da 800 a quasi 15.000 euro all'anno in base alla lunghezza, si paga con F24 entro il 31 maggio e chi non la paga rischia sanzioni salate e il fermo della barca. Non confonderla con il costo dell'ormeggio: sono due voci di spesa separate che si sommano.

Se vuoi una visione completa dei costi di possedere una barca, leggi la guida su [quanto costa mantenere una barca](/blog/quanto-costa-mantenere-barca/).
