# Scarrocciamento: cos&apos;&egrave;, perch&eacute; succede e come correggerlo

> Lo scarrocciamento &egrave; lo spostamento laterale causato dal vento. Come si misura l&apos;angolo di scarrocciamento, differenza con la deriva di corrente e come correggere la rotta.

Hai mai tracciato la rotta verso un punto, tenuto la prua in quella direzione per un'ora, e poi scoperto di essere finito molto più a lato di dove pensavi? Quasi certamente è lo scarrocciamento. È uno dei fenomeni che i navigatori principianti ignorano e che invece può causare grandi errori di posizione, soprattutto in navigazione stimata. In questa guida spieghiamo cos'è, perché succede e come correggerlo.

## Cos'è lo scarrocciamento

Lo **scarrocciamento** (in inglese *leeway*) è lo spostamento laterale che una barca subisce per effetto del vento, indipendentemente dalla direzione in cui punta la prua. In pratica: la barca punta Nord, ma si sposta anche un po' verso Est perché il vento soffia da Ovest e la spinge di lato.

La differenza tra la direzione verso cui punta la prua (*prora*) e la direzione in cui la barca si muove davvero sul mare (*rotta effettiva*) si chiama **angolo di scarrocciamento**. Si misura in gradi e può valere da zero a oltre venti gradi in condizioni di vento forte.

È diverso dalla deriva di corrente, che è causata dal moto dell'acqua sotto lo scafo. Lo scarrocciamento è causato dal vento che agisce sulla superficie emersa dello scafo, sull'attrezzatura e sulle eventuali vele.

## Perché le barche scarrocciano

Quando il vento colpisce di lato una barca, genera una forza laterale sulla superficie esposta (coperta, fiancate, sovrastrutture, albero, vele). Questa forza spinge la barca nella direzione sottovento.

Quanto scarroccio subisci dipende da:

- **Forma dello scafo**: uno scafo con chiglia profonda oppone più resistenza laterale. I velisti con deriva o chiglia lunga scarrocciano meno. Un gommone quasi piatto scarroccio tantissimo.
- **Velocità**: più la barca va veloce, meno è influenzata dal vento laterale. A bassa velocità lo scarrocciamento aumenta.
- **Forza e angolo del vento**: vento al traverso (90 gradi sulla prua) è quello che produce più scarrocciamento. Vento di prua o di poppa ne produce di meno.
- **Tipo di imbarcazione**: i gommoni con scafo alto e coperta piatta scarrocciano molto. Le barche a vela con deriva o chiglia profonda scarrocciano poco. Le barche a motore stanno nel mezzo.

## Come si calcola l'angolo di scarrocciamento

Il modo più preciso per misurare lo scarrocciamento è confrontare la prora (la direzione dove punta la prua) con la rotta effettiva misurata dal GPS. La differenza è l'angolo di scarrocciamento.

In pratica: guardi la prora sul compasso (o sull'app di navigazione), poi guardi la rotta effettiva (COG — Course Over Ground) che il GPS calcola dal movimento reale della barca. Se la prora è 090 gradi e il COG è 100 gradi con vento da Nord, stai scarrocciano di 10 gradi verso Sud.

Per le imbarcazioni a motore, in condizioni di vento moderato (10–15 nodi) e velocità normale, lo scarrocciamento raramente supera i 3–5 gradi. In vento forte (oltre 20 nodi) su un gommone o barca aperta può arrivare a 10–15 gradi.

## Come correggere lo scarrocciamento in rotta

Una volta misurato l'angolo di scarrocciamento, la correzione è semplice: orientare la prua un po' sopravvento rispetto alla direzione che vuoi davvero percorrere. Se scarroccio di 10 gradi verso Est perché il vento viene da Nord, devo tenere la prua 10 gradi più a Ovest del waypoint.

Nella navigazione moderna con GPS, la correzione è quasi automatica: tieni d'occhio il COG (Course Over Ground) invece della prora e mantieni il COG allineato alla rotta desiderata. La prua punterà leggermente sopravvento rispetto all'obiettivo, ma la traiettoria reale sarà quella giusta.

Nella [navigazione stimata](/blog/navigazione-stimata-come-funziona/) senza GPS, devi invece applicare manualmente la correzione alla prora programmata. Se prevedi di navigare per due ore con vento al traverso da 15 nodi, aggiungi 5–10 gradi sopravvento al corso calcolato.

## Scarrocciamento e barca a vela

Per i velisti lo scarrocciamento è ancora più critico perché cambia in base alle andature:

- **Bolina**: lo scarrocciamento è massimo, fino a 5–10 gradi anche con una chiglia efficiente. È la ragione per cui la rotta reale in bolina non è mai quella calcolata come "angolo teorico di bolina".
- **Traverso**: scarrocciamento moderato. La chiglia lavora bene ma il vento spinge comunque lateralmente.
- **Lasco e poppa**: scarrocciamento minimo o quasi nullo perché il vento spinge longitudinalmente.

Per questa ragione nella pianificazione di una traversata a vela si calcola sempre la VMG (Velocity Made Good), cioè la velocità effettiva verso il waypoint tenendo conto dell'angolo reale di avanzamento.

## Non confondere scarrocciamento e deriva di corrente

Nella navigazione si possono sovrapporre due effetti:

- **Scarrocciamento**: spostamento laterale causato dal *vento*.
- **Deriva di corrente**: spostamento causato dal *moto dell'acqua* (correnti di marea, correnti marine).

Entrambi producono un angolo tra prora e rotta effettiva, ma le cause sono diverse. Nei calcoli di navigazione si sommano i due effetti e si calcola un'unica correzione al corso. Se non hai informazioni precise sulle correnti, usa le previsioni di marea e le carte batimetriche per stimare la componente di corrente.

Per approfondire come le correnti influenzano la rotta, dai un'occhiata anche all'articolo sulla [corrente di marea in pratica](/blog/corrente-di-marea-navigazione-pratica/).

## Esercizio pratico per imparare l'angolo di scarrocciamento

Il modo migliore per capire lo scarrocciamento della tua barca è misurarlo direttamente in condizioni reali:

1. Scegli un giorno con vento costante di 10–20 nodi.
2. Naviga a velocità di crociera con il vento al traverso per almeno 10 minuti.
3. Nota la prora sul compasso (o sull'app) e il COG dal GPS.
4. La differenza è il tuo angolo di scarrocciamento nelle condizioni di quel giorno.

Ripeti con diversi angoli di vento e velocità per costruire una tabella di riferimento specifica per la tua imbarcazione. Sapere che "il mio gommone con 15 nodi al traverso scarroccio 7 gradi" vale più di mille teorie.

## In sintesi

Lo scarrocciamento è lo spostamento laterale causato dal vento che agisce sulla barca. Si misura come differenza tra prora e COG GPS. Per correggerlo basta tenere la prua sopravvento rispetto all'obiettivo di un angolo pari allo scarrocciamento stimato, oppure navigare guardando il COG invece della prora. I GPS moderni mostrano il COG in tempo reale: usarlo è il modo più semplice per non perdere mai la rotta effettiva.
