# Come ridurre il rollio in barca: soluzioni pratiche

> Rotta, velocit&agrave;, distribuzione del peso e stabilizzatori: tutto quello che puoi fare per ridurre rollio e beccheggio e navigare pi&ugrave; comodi.

Chi ha passato qualche ora su un'imbarcazione sa bene la differenza tra un mare piatto e un mare che balla. Il **rollio** — il movimento laterale della barca — è la causa principale del mal di mare, della stanchezza dell'equipaggio e dei piatti che finiscono per terra. Il **beccheggio** — il movimento prua/poppa — è meno fastidioso per l'equilibrio ma più duro sulla struttura della barca e sullo stomaco di chi è sottocoperta.

Non si può eliminare completamente il movimento in mare, ma si può ridurlo significativamente con le scelte giuste: di rotta, di assetto, di attrezzatura e di come si distribuisce il peso. Ecco come.

## Capire da dove viene il rollio

Il rollio dipende da tre fattori principali:

- **Il periodo delle onde**: onde corte e frequenti causano rollio rapido e spossante; onde lunghe causano un rollio lento ma ampio.
- **Il dislocamento e la forma dello scafo**: barche larghe e piatte rollano di più delle barche a carena stretta e profonda. Non è qualcosa che puoi cambiare, ma puoi scegliere la barca di conseguenza.
- **La direzione della rotta rispetto alle onde**: le onde al traverso (che colpiscono lateralmente lo scafo) generano il rollio massimo. Le onde in prua o in poppa causano beccheggio, non rollio.

Capire questo ti dà già la prima soluzione: se hai la possibilità di scegliere la rotta, evita di tenere le onde esattamente al traverso.

## La rotta: il modo più efficace per ridurre il rollio

La modifica più efficace è anche la più semplice: cambia l'angolo rispetto alle onde. Anche solo 15-20 gradi di differenza fanno una netta distinzione nel rollio percepito.

- **Onde al traverso (90°)**: rollio massimo. Evita se possibile.
- **Onde a circa 45° dalla prua**: rollio e beccheggio misti, ma molto più gestibili.
- **Onde dalla poppa (135-180°)**: moto più ampio ma più lento, generalmente tollerabile.

Nella pratica questo significa che se la tua rotta diretta ti mette le onde al traverso, vale quasi sempre la pena fare qualche miglio in più navigando con un angolo diverso. Il tempo guadagnato in comodità vale il percorso leggermente più lungo.

## La velocità giusta per le onde

Esiste una velocità "in risonanza" con le onde in cui il rollio si amplifica. Su una barca a motore, variare la velocità di qualche nodo può rompere questa risonanza e ridurre il movimento in modo sorprendente. Se stai rollando molto, prova ad accelerare o rallentare di 2-3 nodi e osserva se cambia qualcosa.

## Distribuzione del peso a bordo

Il centro di gravità alto amplifica il rollio; il centro di gravità basso lo smorza. Ogni volta che sali in barca, tieni presente questo principio:

- **Mantieni il peso basso e centrale**: batterie, serbatoi del carburante, taniche d'acqua devono stare in basso, non sul ponte. Non mettere le cose pesanti sui gavoni laterali se non sono indispensabili.
- **Equipaggio sottocoperta o ai lati bassa**: quando il mare è mosso, le persone che stanno in piedi sul ponte alzano il baricentro. Se non devono fare manovre, meglio in pozzetto o sottocoperta.
- **Carburante e acqua: tieni i serbatoi simmetrici**: un serbatoio laterale quasi vuoto e l'altro pieno sbilancia la barca lateralmente e peggiora il rollio.

## Stabilizzatori: quando valgono la pena

Le barche a motore di dimensioni medio-grandi possono essere equipaggiate con stabilizzatori attivi o passivi:

- **Pinne stabilizzatrici passive (keel fins)**: pinne fisse o retrattili che aumentano la resistenza al rollio. Economiche e senza parti in movimento, ma efficaci solo in navigazione.
- **Stabilizzatori giroscopici**: giroscopi pesanti a rotazione rapida che contrastano il rollio sia in navigazione che alla fonda. Molto efficaci, ma costosi e pesanti.
- **Stabilizzatori a pinne attive**: pinne che si orientano automaticamente con sensori di rollio. Tecnologia collaudata sulle imbarcazioni da lavoro, sempre più diffusa nelle barche da diporto sopra i 10-12 metri.
- **Roll bars e boma antirollio**: sistema semplice usato soprattutto alla fonda: si tende una scotta tra gli angoli della randa o si usa un'antenna laterale per smorzare il rollio al muorersi.

Per barche sotto gli 8-9 metri, questi sistemi sono raramente giustificabili economicamente. La soluzione migliore rimane la scelta della rotta e del momento giusto per uscire.

## La vela come stabilizzatore

Sulle barche a motore che hanno anche una vela (o sui sailor in navigazione a motore con vento teso), alzare la randa senza vento nella vela riduce significativamente il rollio. La randa tesa agisce come una pinna verticale che smorzava il movimento laterale. Non è un'andatura efficiente, ma in un porto si trovano imbarcazioni a motore con la randa su anche senza uscire dal porto: il motivo è proprio questo.

Per approfondire il comportamento della barca in mare mosso, leggi anche [come navigare con il mare mosso](/blog/navigare-mare-mosso-consigli/) e [la spiegazione di rollio, beccheggio e imbardata](/blog/rollio-beccheggio-imbardata/) .

## Alla fonda: il rollio che impedisce di dormire

Il rollio alla fonda è diverso da quello in navigazione: spesso è causato da un mare incrociato residuo anche con il vento calmo, o dal passaggio di barche veloci. Alcune soluzioni pratiche:

- **Scegli un ancoraggio riparato**: un isolotto o una punta che fa ombra alla direzione delle onde prevalenti vale quanto un stabilizzatore. La pianificazione dell'ancoraggio è tutto.
- **Ancora galleggiante**: calata dalla prua, mantiene la barca con il muso verso le onde anziché mettere il fianco al mare.
- **Ancora da poppa o seconda ancora**: blocca la deriva e impedisce alla barca di mettersi di traverso al mare incrociato.
- **Roll damper artigianale**: alcuni navigatori esperti portano un'asse di legno che fissano perpendicolarmente alla chiglia: la resistenza dell'acqua smorza il rollio come un freno. Funziona, ma interferisce con il galleggiamento.

## Prevenire il mal di mare

Il rollio e il mal di mare sono strettamente collegati ma non identici: alcune persone rollano molto e non hanno mai disturbi, altre si ammalano anche con poco movimento. Se sai di essere sensibile:

- Resta all'aria aperta e tieni lo sguardo sull'orizzonte.
- Evita di leggere o guardare schermi quando il mare è mosso.
- Stai al timone: guidare riduce molto il mal di mare perché il cervello anticipa i movimenti.
- Mangia leggero prima di uscire, mai stomaco vuoto.

Conoscere la previsione del mare prima di uscire è il modo migliore per evitare situazioni di rollio intenso. Alcune app nautiche mostrano l'altezza e il periodo delle onde sovrapposti alla rotta pianificata, così puoi valutare a casa se e quando uscire.
