# Regole della pesca sportiva in mare: attrezzi, limiti di cattura e misure minime

> Cosa &egrave; consentito in mare per chi pesca a diletto: attrezzi permessi, limiti giornalieri, misure minime per specie e zone vietate in Italia.

Molti diportisti pescano in mare senza sapere esattamente cosa è consentito e cosa no. La buona notizia è che in Italia la **pesca ricreativa in mare** è relativamente libera: non serve una licenza di pesca (diversamente da quella in acque interne), ma esistono limiti precisi sugli attrezzi, sulle quantità, sulle misure minime e sulle zone. Ignorarli espone a sanzioni importanti e, soprattutto, contribuisce a svuotare il mare. Questa guida riepiloga le regole principali in vigore in Italia.

*Nota: le normative si aggiornano periodicamente. Per uscite in zone specifiche o per avere certezze legali, verifica sempre con la Capitaneria di Porto locale o sul sito del Ministero dell'Agricoltura.*

## Serve la licenza di pesca in mare?

In Italia la pesca ricreativa in acque marine **non richiede una licenza di pesca**. Questa è una differenza importante rispetto alla pesca nelle acque interne (fiumi, laghi, acque di montagna), dove la tessera FIPSAS o la licenza regionale è obbligatoria.

Quello che invece serve sempre è:

- **Patente nautica**, se l'imbarcazione supera le 6 miglia dalla costa o il motore supera i 30 CV (40,8 kW) in alcune acque. Leggi le regole complete su [quando serve la patente nautica](/blog/patente-nautica-quando-serve/) .
- **Dotazioni di sicurezza** obbligatorie per legge a bordo (giubbotti, estintore, razzi, ecc.).
- **Non vendere il pescato**: chiunque venda pesce preso con attrezzi da ricreativa commette un illecito penale, non solo amministrativo.

Se invece partecipi a **gare di pesca** organizzate, devi essere socio di un circolo affiliato FIPSAS o di un'associazione riconosciuta, che si occupa di ottenere le autorizzazioni necessarie.

## Attrezzi consentiti al pescatore ricreativo

La normativa (Reg. CE 1967/2006 e D.Lgs. 4/2012) distingue chiaramente tra attrezzi professionali — riservati alle licenze commerciali — e attrezzi consentiti alla pesca ricreativa. Per chi pesca da barca a diletto sono ammessi:

- **Canne da pesca**: fino a 4 canne per persona, compresi spinning, bolognese, feeder, surfcasting. Non c'è limite sul numero di ami per canna purché non si usino terminali da palangaro.
- **Lenze a mano** (bolentino, pesca a fondo, drifting): fino a 4 lenze per persona, ognuna con al massimo 3 ami.
- **Palangaro ricreativo** (palamito): massimo 200 ami per imbarcazione, non per persona. Il palangaro deve essere segnalato con boa e recuperato entro 24 ore.
- **Nasse per polpo e granchi**: fino a 5 nasse per persona, anch'esse segnalate e rimosse entro 24 ore.
- **Amo da pesca subacquea**: consentita con arpione a mano (fucile subacqueo senza bombola), solo in apnea.

## Attrezzi vietati alla pesca ricreativa

Questi attrezzi sono riservati alla pesca professionale o vietati tout court:

- **Reti di qualsiasi tipo** (tramaglio, rete da posta, sciabica, rete da lancio): severamente vietate per la ricreativa. La multa per chi viene trovato con una rete in barca senza licenza commerciale è salata.
- **Reti a strascico e circuizione**: riservate esclusivamente alla pesca professionale autorizzata.
- **Esche luminose subacquee a corrente elettrica**: vietate. Anche l'uso della torcia subacquea fissa per attirare il pesce la notte è in zona grigia normativa; meglio evitare.
- **Esplosivi, veleni, narcotici**: vietati e penalmente perseguibili.
- **Fucile subacqueo con autorespiratore** (cioè con bombola): vietato. La pesca in apnea è consentita; quella con bombola no.
- **Palangari oltre i 200 ami**: vietati per la ricreativa.

## Limiti di cattura giornalieri

Il limite generale per la pesca ricreativa è **5 kg di pesce per persona per giornata**, più eventualmente un solo esemplare se questo da solo supera i 5 kg (ad esempio un dentice grande o uno sgombro gigante).

Per alcune specie valgono limiti specifici più restrittivi:

- **Tonno rosso** (*Thunnus thynnus*): quota rigorosa assegnata annualmente dall'ICCAT. In genere il pescatore ricreativo può trattenere un solo esemplare per anno, e solo durante i periodi autorizzati comunicati dalla Capitaneria. L'esemplare va registrato entro 48 ore.
- **Pesce spada** (*Xiphias gladius*): la pesca ricreativa è soggetta a quote; consulta la tua Capitaneria per lo stato attuale.
- **Anguilla**: tecnicamente è un pesce di mare nella fase larvale; nella fase adulta in mare è consentita ma soggetta a ordinanze locali variabili.

I limiti di cattura non si "accumulano" nel tempo: non puoi fare 0 kg oggi e 10 kg domani. Il limite è giornaliero per ogni persona, su ogni uscita.

## Misure minime per le specie più pescate

Trattenere esemplari sotto taglia è sanzionato e è una delle pratiche più dannose per la riproduzione delle specie. La misura si calcola dalla punta del muso alla fine della pinna caudale (lunghezza totale), salvo indicazioni contrarie.

- **Spigola (branzino)**: 25 cm (in alcune aree marine protette la misura è aumentata a 30–40 cm per ordinanza locale).
- **Orata**: 20 cm.
- **Dentice**: 25 cm.
- **Sarago**: 15–18 cm (varia per specie).
- **Sgombro**: 18 cm.
- **Lanzardo**: 20 cm.
- **Pesce spada**: 100 cm (dalla mascella inferiore alla forcella della caudale, non inclusa la spada).
- **Tonno rosso**: 115 cm.
- **Polpo**: 750 g (peso minimo del mollusco intero).
- **Seppia**: 13 cm (lunghezza del mantello).
- **Calamaro**: 10 cm (mantello).
- **Aragosta**: 20 cm (dalla punta del rostro alla fine del telson).

Porta sempre con te un metro flessibile o un calibro. Se un pesce è vicino alla misura minima, rilascialo: è sempre legale farlo e aiuta la riproduzione.

## Zone vietate e distanze da rispettare

La pesca ricreativa non è consentita ovunque:

- **Aree Marine Protette (AMP)**: nelle zone A (riserva integrale) la pesca è totalmente vietata. Nelle zone B e C le regole variano; alcune AMP consentono la pesca ricreativa con autorizzazione dell'ente gestore. Prima di pescare vicino a qualsiasi AMP, controlla il sito ufficiale dell'area o chiedi alla Guardia Costiera locale.
- **Entro 500 metri dalla costa nei pressi di stabilimenti balneari**: vietata la pesca da barca durante la stagione balneare nelle zone frequentate da bagnanti.
- **Attrezzi fissi professionali**: i regolamenti vietano di pescare entro 500 metri da tonnare, reti fisse autorizzate e altri attrezzi professionali segnalati con boe.
- **Foci dei fiumi e lagune**: spesso soggette a ordinanze locali che limitano o vietano la pesca ricreativa in certi periodi dell'anno (es. durante le fregole).

## Pesca subacquea in apnea: regole specifiche

Chi pratica la pesca sub ha alcune regole aggiuntive:

- **Solo in apnea**: vietato l'uso di autorespiratori (bombole).
- **Distanza dalle spiagge e zone balneari**: minimo 500 metri durante la stagione balneare.
- **Orario**: vietata tra il tramonto e il sorgere del sole (pesca sub notturna vietata in Italia).
- **Segnalazione**: obbligatoria la boa di segnalazione (pallone rossa o rossa e bianca) visibile dai natanti.
- **Non sparare a pesci in cattività**: vietato pescare in vasche, gabbie, pescicolture.

## Le sanzioni: cosa rischi

Le sanzioni amministrative per violazioni alla pesca ricreativa in mare vanno da **300 a 3.000 euro** per i casi più comuni (uso di reti, superamento dei limiti di cattura, sotto-misura). Il sequestro del pescato e, nei casi gravi, dell'imbarcazione e degli attrezzi è previsto dalla legge. La vendita abusiva del pescato è un reato penale.

I controlli più frequenti avvengono nei porti al rientro: la Guardia Costiera può ispezionare le casse del pescato, pesarlo e verificare le misure. Vale la pena giocare pulito, anche perché le regole esistono per garantire che il mare resti pescoso negli anni a venire.

Per prepararsi prima di uscire e avere sempre la documentazione in regola, leggi anche [tutto sulla licenza di pesca sportiva in mare](/blog/licenza-pesca-sportiva-mare/) e la [checklist completa per la partenza in barca](/blog/checklist-partenza-barca/) .
