# Portolano nautico: cos'è, cosa contiene e come si legge

> Cos'è un portolano nautico, cosa contiene (porti, rade, fondali, servizi), come si legge e perché è ancora indispensabile a bordo nell'era del GPS.

Se hai la carta nautica in mano sai *dove* sei. Se hai il portolano sai *cosa trovi* quando ci arrivi. Sono due strumenti complementari che ogni navigatore dovrebbe avere a bordo, ma mentre la carta è universalmente nota, il portolano viene spesso ignorato dai diportisti alle prime armi. In questa guida spieghiamo cos'è, cosa contiene, come si legge e perché è ancora indispensabile nell'era del GPS.

## Cos'è un portolano

Il **portolano** è una guida nautica descrittiva che raccoglie informazioni pratiche su porti, rade, ancoraggi, fondali, correnti, maree, servizi a terra e segnali caratteristici di una determinata area geografica. Non è una mappa: non mostra i fondali con isobatime né le posizioni dei fari con coordinate precise. Quel compito è della carta nautica. Il portolano descrive a parole quello che la carta mostra graficamente, e aggiunge tutto ciò che una mappa non può contenere: "il pontile di destra ha 2 metri di fondale, quello di sinistra è riservato ai pescherecci", "l'acqua si trova nel fabbricato rosso sul molo".

Il nome viene dal medievale *portolano*, i manoscritti che i marinai del Mediterraneo usavano dal XIII secolo per descrivere porti e rotte. La forma moderna è molto più strutturata, ma il concetto è lo stesso: conoscenza pratica tramandata di navigatore in navigatore.

## Cosa contiene un portolano moderno

Un portolano commerciale è organizzato per zone geografiche (ad esempio "Costa Tirrenica", "Adriatico Nord", "Arcipelago Toscano") e per ogni località riporta in genere:

- **Coordinate del porto o dell'ancoraggio** (latitudine e longitudine, utili per inserirle nel GPS).
- **Tipo di fondale e profondità** all'imboccatura, in banchina e nelle aree di ancoraggio — informazioni vitali per chi ha una barca con pescaggio importante.
- **Ormeggi disponibili**: posti barca, boe, possibilità di ormeggio libero, dimensione massima delle imbarcazioni accettate.
- **Servizi**: acqua, carburante, corrente elettrica, travel lift, officine, cantieri, supermercati, ristoranti.
- **Contatti**: numero VHF della capitaneria locale, telefono della marina, canale radio di ascolto.
- **Indicazioni di atterraggio**: come avvicinarsi, eventuali secche o ostacoli da evitare, luci caratteristiche.
- **Avvertenze meteorologiche locali**: venti dominanti che rendono un ancoraggio esposto in certe condizioni, correnti particolari all'imboccatura.

Molti portolani includono anche foto aeree o sketch planimetrici del porto, che aiutano a visualizzare la disposizione delle banchine prima ancora di arrivare.

## Come si legge un portolano

La struttura è simile a quella di una guida turistica tecnica. Ogni località ha un titolo con le coordinate, poi un testo descrittivo (dal generale al particolare: prima l'area, poi il porto, poi i servizi) e una tabella con i dati sintetici.

Il modo corretto di usarlo è **prima della partenza**: leggi le indicazioni del porto di destinazione, di quello di riserva e di eventuali tappe intermedie. Nota i fondali, il canale VHF da chiamare, i servizi che ti servono. Poi confronta con la carta nautica per pianificare l'avvicinamento.

Durante la navigazione il portolano non si usa in continuo come la carta: è uno strumento di pianificazione e di consultazione rapida quando devi prendere una decisione ("conviene fermarsi qui o c'è ancoraggio migliore più avanti?").

## Portolani cartacei e digitali

I portolani cartacei più usati in Italia e Mediterraneo sono quelli di **Navimap**, **Nautica Editrice** e le collane anglofone di **Imray** per chi naviga fuori dal Mediterraneo. Vengono aggiornati ogni uno o due anni, e è importante usare edizioni recenti perché porti, servizi e fondali possono cambiare.

La versione digitale è sempre più diffusa: alcune app nautiche integrano un database di porti e ancoraggi con informazioni simili a quelle di un portolano — fondali, servizi, coordinate — aggiornate dalla comunità degli utenti in tempo reale. Il vantaggio è l'aggiornamento continuo; lo svantaggio è la qualità variabile delle informazioni, spesso dipendente da chi le ha inserite l'ultima volta. Idealmente si usano entrambi.

## Portolano vs carta nautica: quale usare quando

Non si tratta di scegliere l'uno o l'altro: si usano insieme. La [carta nautica](/blog/carta-nautica-come-si-legge/) è lo strumento di navigazione per tenere la rotta, evitare scogli e bassi fondali, stimare distanze e tempi. Il portolano è la guida di approdo, quella che ti dice cosa fare una volta arrivato dove punta la freccia sulla carta.

In pratica la sequenza è: studi la rotta sulla carta (o sul chartplotter), poi apri il portolano per leggere il porto di destinazione e verificare che l'ormeggio sia adatto alla tua barca, poi chiami la marina via VHF usando il canale indicato nel portolano.

## Informazioni che il portolano non dà

È utile anche sapere cosa *non* troverai in un portolano:

- **Previsioni meteo**: consultale sempre su fonti specifiche (Meteo Marina, Windy, NAVTEX).
- **Prezzi aggiornati**: le tariffe dei posti barca cambiano ogni anno, spesso senza che il portolano venga aggiornato. Chiama sempre la marina in anticipo.
- **Disponibilità posti**: in alta stagione molti porti sono al completo. Il portolano dice che ci sono 200 posti barca, non che ce ne sia uno libero per te.
- **Notizie a Mare**: NOTAM nautici, zone temporaneamente chiuse, dragaggi in corso. Per queste informazioni usa le ordinanze della Guardia Costiera.

## Un esempio pratico: come pianificare una tappa

Supponi di voler passare la notte a Porto Santo Stefano. Ecco come usi il portolano:

1. Cerchi "Porto Santo Stefano" nell'indice del portolano e trovi la sezione dedicata.
2. Leggi le coordinate di atterraggio e le inserisci come waypoint nel GPS — così hai il punto esatto da raggiungere.
3. Verifichi il fondale all'imboccatura e in banchina: se la tua barca ha 1,8 m di pescaggio e il portolano dice "min 2,5 m", sei tranquillo.
4. Noti il canale VHF (solitamente 9 o 16) per chiamare la marina.
5. Leggi le avvertenze: "il vento da sud-est crea maretta all'imboccatura del porto" — informazione che non troveresti sulla carta.

Fatto questo, combini le informazioni del portolano con il [piano di navigazione con i waypoint](/blog/waypoint-nautici-come-crearli/) e sei pronto a partire con tutto sotto controllo.

## Vale la pena averlo a bordo?

La risposta è sì, soprattutto se navighi in zone nuove o fai traversate di più giorni. Il portolano non è un optional da navigatori romantici: è uno strumento che ti risparmia brutte sorprese all'arrivo. Trovare che il porto che avevi scelto come destinazione ha un fondale di 1 metro quando la tua barca ne pesca 1,8 è il tipo di problema che il portolano risolve prima che diventi un problema.
