# Pesca al pesce spada dalla barca: tecniche, attrezzatura e regole

> Come pescare il pesce spada dalla barca nel Mediterraneo: traina di superficie, pesca alla vista, attrezzatura big-game e normativa ICCAT con taglie e quote.

Il pesce spada è uno dei trofei più ambiti dai pescatori sportivi del Mediterraneo. Veloce, combattivo, di taglia imponente: un esemplare da oltre cinquanta chili può mettere alla prova sia l'attrezzatura sia il pescatore per ore. Ma è anche una specie regolamentata in modo preciso, con taglie minime, quote e periodi di divieto che chi esce in mare deve conoscere a memoria.

In questa guida vediamo dove si trova il pesce spada nel Mediterraneo, quando pescarlo, che tecnica usare dalla barca e quali regole rispettare per non incorrere in sanzioni pesanti.

## Dove vive il pesce spada nel Mediterraneo

Lo *Xiphias gladius* è una specie pelagica oceanica: vive in acque aperte, a temperature tra i 18 e i 22 °C, e si avvicina alla costa solo durante la stagione riproduttiva. Nel Mediterraneo i fondali di riferimento sono quelli del Canale di Sicilia, dello Stretto di Messina, del basso Tirreno, dello Ionio e del Canale di Sardegna.

Di giorno il pesce spada tende a stare in profondità (fino a 800 m), risalendo in superficie durante la notte o nelle ore di bassa luminosità. In estate è frequente vederlo "solare" vicino alla superficie: nuota con la pinna dorsale e la spada fuori dall'acqua, quasi immobile, per termoregolarsi.

## Stagione: quando pescarlo

Nel Mediterraneo la stagione migliore va da **maggio a settembre**, con il picco tra giugno e agosto quando le acque si scaldano e gli esemplari adulti si concentrano nelle zone più produttive per riprodursi. Fuori da questo periodo il pesce spada è presente ma molto più disperso e difficile da trovare.

Le correnti contano molto: le aree dove si mescolano masse d'acqua di diversa temperatura (le cosiddette *fronti termici*) sono i punti di concentrazione dei branchi di prede, e dunque del pesce spada che le insegue. Controlla le mappe SST (Sea Surface Temperature) prima di pianificare l'uscita.

## Tecniche di pesca

### Traina di superficie

È la tecnica classica per il pesce spada nel Mediterraneo. Si naviga a 4-7 nodi trascinando uno o più artificiali o esche naturali (calamaro, cefalo, occhialone) a distanze diverse dalla barca, a profondità variabili controllate da downrigger o piombi affondanti. Le canne da traina da pesce spada devono essere robuste, con potenza di 50-80 lb, e i mulinelli devono contenere almeno 400 m di trecciato da 80-100 lb.

Il momento critico è la ferrata: il pesce spada ha la bocca dura e spesso schiuma la superficie prima di abboccare davvero. Aspetta che il filo si tenda con decisione prima di alzare la canna.

### Pesca alla vista ("alla botta")

È la tecnica più emozionante e richiede un avvistamento preventivo. L'equipaggio scansiona la superficie con il binocolo cercando la pinna o la spada emergente. Una volta individuato l'esemplare solare, la barca si avvicina lentamente da prua (mai di lato) e un lancio preciso posiziona l'esca — di solito un calamaro fresco montato su ami offset — a poca distanza dalla testa del pesce.

La distanza d'avvicinamento ottimale dipende dal mare: con superficie liscia il pesce si spaventa facilmente e si allontana, con un po' di moto ondoso si può arrivare a 20-30 metri.

### Longline sportiva e bolentino profondo

In alcune zone del Sud Italia si pratica un bolentino molto profondo (200-500 m) con esche naturali vive o morte. È meno spettacolare della traina ma può essere efficace nei mesi di bassa stagione. Controlla sempre le norme locali perché alcune tecniche assimilabili alla longline sono vietate ai diportisti.

## Attrezzatura essenziale

- **Canna da traina big-game**, potenza 50-80 lb, lunghezza 1,8-2,1 m con portacanna a forchetta.
- **Mulinello elettrico o manuale** con almeno 400 m di trecciato 80-100 lb + 50 m di leader monofilamento 200-250 lb.
- **Ami offset 10/0-12/0**, preferibilmente senza ardiglione per agevolare il rilascio.
- **Downrigger o piombi** per portare le esche a profondità variabili (da 5 a 30 m).
- **Binocolo nautico** ad alta luminosità (es. 7x50) per la ricerca visiva degli esemplari solari.
- **Mappe SST aggiornate** per trovare i fronti termici: alcune app nautiche le integrano direttamente nella cartografia.

## Regole e limitazioni: cosa dice la legge

Il pesce spada è soggetto a **regolamentazione comunitaria UE** anche per i pescatori sportivi. Ecco i punti fondamentali da conoscere prima di uscire:

- **Taglia minima**: 125 cm dalla punta della mascella al margine posteriore della pinna caudale (oppure 90 cm senza rostro). Gli esemplari sotto misura devono essere rilasciati vivi.
- **Quota individuale**: i pescatori sportivi possono catturare e detenere un massimo di **1 pesce spada al giorno** e 2 per uscita, nel rispetto delle quote nazionali annuali assegnate all'Italia dall'ICCAT.
- **Attrezzi vietati**: le reti, le palangari (longline) e le fiocine sono vietate ai diportisti. Solo canna e lenza.
- **Periodo di fermo**: in alcune aree del Mediterraneo vige un fermo biologico tra ottobre e novembre. Controlla le ordinanze locali della Capitaneria ogni anno perché possono variare.
- **Documentazione a bordo**: è obbligatorio avere a bordo il libretto di pesca sportiva (o la licenza di pesca in mare) in corso di validità.

Per la normativa aggiornata sulle taglie e sulle quote di pesca sportiva, consulta anche la nostra guida su [taglie minime e limiti di cattura per la pesca sportiva in mare](/blog/limiti-cattura-taglie-minime-pesca/) .

## Dove trovare il pesce spada: consigli pratici

Oltre alle mappe SST, ci sono alcuni segnali che indicano la presenza del pesce spada:

- **Delfini e cetacei**: si alimentano sugli stessi banchi di prede. Se vedi molti delfini attivi in una zona, il pesce spada non è lontano.
- **Accumuli di meduse e sargassi**: le zone di convergenza in superficie attirano lo zooplancton e di conseguenza tutta la catena alimentare, fino al pesce spada.
- **Rifiuto dei gabbiani**: quando i gabbiani smettono improvvisamente di volare basso su un'area, spesso significa che un predatore apicale (tonno, pesce spada) ha appena disperso il branco di prede in superficie.
- **Cambi di colore dell'acqua**: il bordo tra l'acqua blu scura (acque oceaniche, calde) e quella più verde (acque costiere più fredde) è spesso un fronte termico produttivo.

## Combattimento e recupero

Un pesce spada combatte in modo imprevedibile: fughe veloci in profondità, salti fuori dall'acqua, cambi di direzione improvvisi. Mantieni sempre la tensione sul filo — un filo molle permette al pesce di liberarsi dall'amo o, peggio, di usare la spada per tagliare il leader. Usa il fighting chair o almeno una cintura porta-canna per combattere esemplari grandi senza sforzare la schiena.

Se intendi rilasciarlo (catch & release), non tirarlo mai del tutto fuori dall'acqua: rimuovi l'amo il più in fretta possibile tenendo il pesce in acqua e lascialo ripartire da solo. Il pesce spada si stanca molto durante il combattimento e ha bisogno di essere ossigenato muovendolo avanti e indietro nell'acqua prima di rimettersi.

## In sintesi

Pescare il pesce spada dalla barca richiede attrezzatura robusta, conoscenza dei fronti termici e rispetto rigoroso delle regole ICCAT. La stagione migliore nel Mediterraneo va da maggio a settembre, la tecnica più efficace è la traina di superficie o la pesca alla vista sugli esemplari solari. Ricorda: taglia minima 125 cm, massimo 1 esemplare al giorno, solo con canna e lenza. Per trovare il pesce spada conta più la lettura delle mappe SST che la fortuna.

Per uscite offshore di questo tipo è fondamentale pianificare la rotta con cura: leggi anche [come iniziare con la pesca d'altura dalla barca](/blog/pesca-altura-come-iniziare/) .
